Non sappiamo cosa sia successo stamani "dentro" il Comune della Spezia, abbiamo solo il comunicato delle 12.30 che riporta "la parola del Sindaco"
"In centro la nevicata è stata più leggera. La risposta è stata buona, efficiente. ...I mezzi pubblici funzionano regolarmente. Si
raccomanda in queste ore di limitare gli spostamenti e mantenere la
massima attenzione. Ognuno può contribuire, ogni cittadino può
provvedere a ripulire le aree adiacenti alle proprie abitazioni. ... Le
scuole sono rimaste aperte per vari motivi, principalmente per
garantire un servizio pubblico e gli istituti di nostra competenza
rimarranno aperti anche domani. Se ci sono formazioni di ghiaccio
sensibili, valuteremo la chiusura nelle prossime ore."
Alle 12.40 dal Comune partono le telefonate ai presidi: "abbiamo deciso
di tenere aperto anche domani, se dovessero intervenire cambiamenti la
chiamiamo al cellulare e poi ci pensa lei". I presidi ringraziano.
Qualche domanda la cui risposta si ottiene sapendo cos'è successo "fuori dal comune":
1) Come si concilia la limitazione degli spostamenti con la necessità di portare i bambini a scuola?
2) Scuole aperte per garantire il servizio pubblico: quale? per chi? perchè?
3) Mezzi pubblici funzionanti? quando? quali? con quale frequenza ed efficienza?
4) Possiamo pulire noi stessi davanti alle nostre case? troppa grazia!
Una giornata fuori dal Comune (della Spezia)
7.30 La bidella, incaricata di aprire il plesso scolastico spezzino (A), partita da Ceparana alle 6.30, si arrende all'evidenza e desiste: non ce la farà a raggiungere Spezia;
7.30 la collega, incaricata di aprire il plesso B dello stesso Istituto Comprensivo, si avvia a sua volta verso il plesso A dove arriverà un po' ritardo (aspetta l'autobus, non arriva, si incammina, arriva l'autobus, va a rilento, ...)
7.30 le insegnanti 1,2,3,4,5, residenti "fuori del comune della Spezia", comunicano la loro impossibilità a raggiungere la città
7.55 la responsabile del plesso A (gommata da neve) arriva a scuola e la trova chiusa: va incontro alla bidella e recupera la chiave
8.20 la segreteria del sindaco chiama l'IC per sapere come mai il plesso A non è aperto (e che diamine!)
8.30 una rappresentante di classe (del plesso A) chiama l'IC per annunciare denuncia per "sospensione del servizio pubblico"(e che diamine!)
8.30 una mamma lamenta di essere stata invitata a portarsi i figli a casa
Verso le 9, come in quasi in tutte le scuole della città, nonostante la defezione di molti di loro, gli insegnanti sono quasi più numerosi degli studenti. A girarsi i pollici.
Ore 10.00 i bidelli dei diversi plessi scolastici si attivano per spalare i vialetti di accesso alle scuole: si organizzano collette per acquistare il sale
Ore 11.00 i presidi che prestano servizio anche nei comuni limitrofi ricevono avviso dalle amministrazioni: domani scuole chiuse (pusillanimi)
Ore 13.00 i ragazzi escono dalle scuole
Ore 13.20 arrivano gli incaricati del comune a pulire i vialetti di accesso delle scuole, con il sale.
Domani? Si replica. Magari ghiaccio invece di neve. A meno che... intanto si valuta la chiusura per venerdì e sabato.
Essere "provinciali" non si riferisce al luogo in cui si vive ma riguarda un atteggiamento mentale. Essere provinciali, e anche un po' incompetenti, significa non rendersi conto che una citta come La Spezia non vive solo dei suoi residenti ma, soprattutto, di quelli che arrivano in città la mattina e se ne vanno la sera. Questa categoria di cittadini comprende gli studenti e gli insegnanti e pure i bidelli.
A meno di considerare la scuola un parcheggio per i figli dei residenti, dimenticando che la città si estende soprattutto sulle alture da cui stamattina era improbabile scendere in tempo per le otto, allora va da sè che una classe più che dimezzata non farà lezione. Anche qualora docenti e bidelli, in un modo o nell'altro, più o meno in orario, fossero arrivati a scuola in numero sufficiente.
A meno che non si voglia dimostrare di essere in grado di tenere le scuole aperte anche in condizioni estreme, unici in Provincia e forse nell'intera regione e oltre. Addossando magari alla Provincia la responsabilità per non aver pulito le strade di accesso alla città. Non importa per chi e perchè. Forse solo per poter dire che sono all'altezza. Dentro, forse: ma i cittadini sono fuori. Finalmente lo dicono pubblicamente anche i presidi (vedi anche qui http://speziapolis.blogspot.com/2012/02/perche-il-sindaco-non-ha-chiuso-le.html)
In ordine di apparizione, le star: Federici, Cannetti, Manfredini, Graziano, Belloni.
p.s. La prefettura: "Limitare gli spostamenti in auto" (ore 16.20)
p.s. La prefettura: "Limitare gli spostamenti in auto" (ore 16.20)
| strada cittadina ore 10.00 |
![]() |
| autostrada ore 10.00 |

7 commenti:
alla scuola di melara oggi c'erano più insegnanti che alunni. comunque alle 12.00 hanno mandato a casa tutti perchè la mensa non funzionava (trasporto pasti)
ma non era tutto sotto controllo in città?
A causa dell’abbondante nevicata che ha investito la città i camion della nettezza urbana stanno incontrando difficoltà nei tratti stradali più ristretti e innevati che rendono problematico lo svuotamento dei cassonetti su strada. Analoghe criticità si riscontrano nelle zone dove è attivo il servizio “Porta a Porta”.
ACAM ambiente fa appello alla collaborazione dei cittadini, inviandoli ad astenersi dai conferimenti, nelle zone che presentano le caratteristiche sopra dette, fino al ritorno alla normalità delle condizioni meteo e della viabilità cittadina nel suo insieme. Per informazioni e segnalazioni contattare il numero verde di ACAM ambiente 800487711.
cds 16.20
alla scuola materna comunale di Melara oggi c'era un solo alunno:mio figlio!io abito a tre passi e l'ho potuto portare, ne avevo bisogno e l'ho lasciato fino alle 13 ma francamente vedere 4 insegnanti, due ausiliarie e una cuoca solo per lui mi ha dato da pensare!ok per la buona intenzione di offrire il servizio ma qualcosa non ha funzionato
Uno dei problemi quando si commenta o si critica è la cronica mancanza di dati sui quali fondare le proprie argomentazioni.
Purtroppo i casi singoli e gli aneddoti non aiutano.
L'amministrazione avrebbe dovuto effettuare oggi una rilevazione puntuale delle presenze nelle scuole, sia degli alunni che del personale, oltre a informare su casi di riscaldamento bloccato (la scuola di Pegazzano, tanto per fare un esempio...) e altri eventuali inconvenienti.
I dati rilevato avrebbero dovuto essere prontamente comunicati.
Così i cittadini avrebbero potuto capire se davvero è stato garantito un servizio utile ed efficace o invece, per caso, si è fatta solo propaganda...
Purtroppo, e il caso Enel è emblematico in tal senso, non possiamo mai avere a disposizione i "dati", ma solo ..discorsi!
Vero, d'altra parte la comunicazione dell'amministrazione spezzina non brilla per "qualità dei contenuti".
Tuttavia già ieri l'amministrazione parlava di un 20% di presenze nelle scuole (ampiamente ridotto dalle testimonianze dei presidi).
Inoltre, un aspetto positivo di un blog è la possibilità di esprimere una critica o un'opinione che potrà essere suffragata o contrastatata dai commenti.
Infine, nel merito della chiusura per "garantire il servizio": personalmente trovo che si stia scambiando il servizio scuola/formazione con quello scuola/servizio sociale/custodia ragazzi. Su questo l'amministrazione potrebbe riflettere; eventualmente sospendere le lezioni e organizzare un servizio sostitutivo con personale dei servizi sociali. E' un "dato" che ieri non si siano svolte regolarmente le lezioni.
i docenti della fontana pensano che la scuola media non sia un servizio sociale, ma formativo e culturale e lo dicono anche bene (il che è sempre piacevole):
http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/I-docenti-della-Fontana-scrivono-a-102246.aspx
...la prefettura raccomanda anche per domani di limitare gli spostamenti viari a causa dell'ulteriore abbassamento delle temperature, soprattutto la mattino...
a spezia, riaprono le superiori e restano aperte infanzia, primaria e medie... mah...
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