martedì 7 febbraio 2012

Il grande freddo: nuova emergenza per l'ambiente e la salute

E' proprio un classico: quando c'è un'emergenza, a farne le spese sono l'ambiente, l'equilibrio ecosistemico in cui siamo inseriti, la nostra salute nonchè le tanto citate quanto improbabili "future generazioni".

da la Repubblica
dal SecoloXIX
Le misure del Comitato di emergenza, in cui siedono governo, grandi operatori, authorities e che tornerà a riunirsi oggi, sono due: la messa in esercizio, in deroga alle norme ambientali, delle centrali a olio combustibile di Livorno, Piombino, Porto Tolle e Montalto di Castro; il distacco, possibile già nella giornata di giovedì, della fornitura ad aziende che per pagare meno la bolletta hanno scelto l’opzione “interrompibile (con le proteste di Emma Marcegaglia di Confindustria, che ha chiesto di metter mano con più decisione alle riserve degli stoccaggi).
«Queste misure – riporta la nota del Comitato – tutelano pienamente le utenze domestiche, per le quali sono escluse conseguenze negative». Lo stato di emergenza è scattato «in relazione al previsto un prolungamento delle attuali condizioni meteo per tutta la settimana, e al permanere del calo di forniture dalla Russia e dai due rigassificatori disponibili di Rovigo e Panigaglia».


Il nostro problema, in quanto Italia, è l'emergenza costante. 
Possiamo pensare di non avere riserve per far fronte a due settimane di freddo eccezionale? in inverno?
Dobbiamo pensare che la necessità delle centrali ad olio, per due settimane e foss'anche ogni dieci anni,  ne giustifica la mancata dismissione per i dieci anni precedenti e  per i  dieci successivi?

Il SecoloXIX propone un commento piuttosto arguto, arguto come un buon giornalista dev'essere: Alla notizia, le associazioni ambientaliste hanno subito alzato la voce: l’olio combustibile, si sa, non è il massimo per l’ambiente. Ma la situazione è quella che è e in questi giorni non si può certo puntare sulle rinnovabili: i pannelli fotovoltaici sono ricoperti di neve, le pale eoliche bloccate in diversi punti del Paese a causa del vento eccessivo (il vento eccessivo e il gelo sono una criticità dell’energia eolica).

Foto Assocarboni
Aspettiamo anche i comunicati trionfali di Enel, che dopo aver lasciato al buio mezz'Italia ora salverà l'altra metà grazie alle sue centrali a carbone.

A proposito di emergenza, di salute e pessima programmazione, l'appello alla mobilitazione lanciato dal Tribunale per i Diritti del Malato della Spezia:  "Siamo veramente al tracollo dell’organizzazione sanitari spezzina» Secondo il Tribunale dei diritti del malato Cittadinanzattiva, si susseguono, a ritmo giornaliero, decisioni che hanno dell’assurdo, senza una vera programmazione e senza che nessuno dei dirigenti dell’Asl intervenga a smentire o a chiarire, prima le voci che circolano e poi le decisioni che sono prese sulla pelle dei cittadini". 

Che i dirigenti dell'Asl non intervengano è un classico: essendo loro emanazione della politica che li nomina, mica possono improvvisamente diventare sanitari o, ancora peggio, "tutori della salute pubblica". Magari in manifesto contrasto con il datore di lavoro: un posto fisso non si trova ad ogni angolo di strada, e neppure un avanzamento di carriera.

Durante la campagna elettorale delle ultime elezioni regionali liguri, il confermato assessore regionale alla sanità rassicurò l'intera regione (elettori compresi, evidentemente) a proposito della capacità di tenuta del sistema sanitario, contro ogni evidenza. Ora che siamo arrivati alla frutta e alle elezioni comunale, cosa si inventeranno mai gli amministartori locali?

1 commenti:

Daniela Patrucco ha detto...

Se Panigaglia dice niente crisi http://www.cittadellaspezia.com/Golfo-dei-poeti/Cronaca/Panigaglia-Gnl-Italia-Nessun-allarme-102593.aspx