Dopo quella di Mercoledì, ieri la scossa di terremoto l'abbiamo sentita tutti, l'epicentro era a Berceto, e così cominciano ad arrivare le "maldestre" comunicazioni delle istituzioni.
Mentre a Massa, Lucca, Parma le scuole oggi sono chiuse, nella nostra Provincia non risulta che ciò sia avvenuto, se non in due casi http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Terremoto-scuole-chiuse-a-Santo-Stefano-101889.aspx: senz'altro decisioni assunte consapevolmente.
Mentre a Massa, Lucca, Parma le scuole oggi sono chiuse, nella nostra Provincia non risulta che ciò sia avvenuto, se non in due casi http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Terremoto-scuole-chiuse-a-Santo-Stefano-101889.aspx: senz'altro decisioni assunte consapevolmente.
L'Assessore all'Ambiente della Regione Liguria Renata Briano ha emesso un comunicato stampa (qui) nel quale riporta, sommariamente ma pedissequamente, le istruzioni generali disponibili sul sito della protezione civile, senza tuttavia citare il sito medesimo. Che è questo: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/rischio_sismico.wp;jsessionid=D3DD549F5F094344EB6846163996273F e include anche una sezione "cosa fare".
Ciò che "turba" nella lettura del comunicato dell'assessore è l'invito che rivolge ai cittadini, a cui raccomanda di "... informarsi se, a scuola e sul lavoro, sia stato predisposto un
piano di emergenza perché seguendo le istruzioni si può collaborare
meglio".
Gentile Assessore,
non crede che sarebbe più efficace ed efficiente, anche sensato, che la scuola, il datore di lavoro, il comune, la locale protezione civile fornissero ai cittadini le informazioni relative ai diversi piani di emergenza che "dovrebbero essere stati predisposti" sulla base delle normative vigenti?
Ancorchè maldestro, al momento il suo comunicato pare tuttavia essere stato l'unico rilevato.
Riporto integralmente e senza revisione, con situazioni specifiche eventualmente modificate (ma mi pare di no), una riflessione del 19 Aprile 2009 http://speziapolis.blogspot.com/2009/04/elezioni-amministrative-vota-per-la.html.
Il mio modesto invito ai cittadini che voteranno nella prossima primavera
"Vorrei rivolgere un invito a tutti i
cittadini della nostra provincia chiamati a votare alle prossime
elezioni amministrative; vorrei chiedere loro di votare per gli
amministratori che hanno lavorato per la loro sicurezza e per quella
dei loro ragazzi: se non l'hanno fatto, o non metteranno la sicurezza al
primo posto, non votiamoli più.
Il Sindaco è il primo responsabile della sicurezza/salute dei cittadini quindi noi dobbiamo votare solo chi ci garantisce da questo punto di vista: la sicurezza è vita e, va da sé, tutto il resto è secondario. Come faccio a sapere se il mio sindaco sta lavorando bene in questo senso?
Anche a
seguito del terremoto che sta ancora interessando l'Abruzzo, ma che
l'anno scorso ha riguardato in forma lieve anche la nostra provincia che
in molti comuni è caratterizzata come zona sismica (1-2) e a rischio di
dissesto idrogeologico, ho elaborato un piccolo test:
- il tuo sindaco ha approntato un piano di emergenza per rischio sismico?
te l'ha comunicato e pubblicato sul sito internet?
ha fatto le opportune verifiche di staticità delle scuole e degli edifici pubblici?sai cosa fare/dove andare in caso di allerta?
- il tuo comune è in zona a rischio di dissesto idrogeologico?
te l'ha comunicato e pubblicato sul sito internet?
sai cosa fare/dove andare in caso di allerta?
- il tuo comune è a Rischio di incidente rilevante?
se sì: vedi domanda precedente
- le scuole del tuo comune:
sono costantemente sottoposte a controllo e manutenzione?
il personale e i ragazzi eseguono regolarmente le prove di evacuazione?
Se
non sappiamo rispondere alle domande, o le risposte sono negative,
allora c'è di sicuro un problema: non basta che un piano sia predisposto
(ammesso che lo sia) se noi non ne sappiamo nulla è come se non
esistesse.
C'è un
problema anche se abbiamo avanzato ripetute richieste
all'amministrazione e nessuno ci ha risposto o ci ha risposto in malo
modo eludendo la domanda: gli enti locali hanno precisi obblighi, e nel
rispetto di precise scadenze, per dare risposte ai cittadini.
Non
so voi, personalmente dal sito internet del mio comune non rilevo
alcuna informazione che riguardi la mia sicurezza, a dire il vero trovo
solo un po' di propaganda pre-elettorale: non c'è neppure lo statuto
comunale.
Al
contrario, nei siti di alcuni comuni limitrofi (piccoli e senza risorse
come il mio) ho potuto leggere statuto e regolamenti; ho potuto vedere
che da mesi, e forse anche prima, hanno dato incarichi ai tecnici per
verificare la staticità delle scuole; c'è una sezione pubblica in cui i
cittadini possono segnalare problemi e malfunzionamenti; c'è una guida
che contiene le istruzioni alla popolazione per far fronte alle
situazioni di emergenza.
Insomma,
vero che l'erba del vicino è sempre più verde ma secondo me ad Arcola e
ad Ameglia, ad esempio, gli amministratori si sono preoccupati della
sicurezza dei cittadini, e di comunicare con loro, di più e meglio di
quanto sia successo a Vezzano Ligure. Se interessa la politica
ambientale dei comuni, si può leggere quanto pubblicato sui diversi siti
e farsi un'idea di come stanno andando le cose rispetto alle
dichiarazioni. Consultate e confrontate i siti internet!
Poiché, infine, il mio motto è da vicino nessuno è normale, e quindi non si può mai dire,
potremmo approfittare della primavera (se arriva) per uscire dal nostro
torpore ed aprire un mini confronto intercomunale su questo blog:
potrebbe essere istruttivo circa le reali performances delle
amministrazioni locali, al di là delle apparenze. Commenta il post o
scrivi a info@speziapolis.org

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