martedì 17 gennaio 2012

Progetto Ambiente e Tumori: a lezione di diritti (1)

Quando i medici si occupano di prevenzione primaria: conoscere per (r)esistere.

Da tempo abbiamo imparato a pensare alla "prevenzione" come alla "diagnosi precoce della malattia". Come dire che se ti beccano un cancro in tempo utile,  e puoi sottoporti ad un intervento chirurgico, ad una serie di trattamenti chemioterapici, alla radioterapia e all'assunzione a vita di farmaci con relativi effetti collaterali  (immediati ed eventualmente futuri)... allora la prevenzione ha funzionato: per il momento sei vivo. Magari un po' stordito, ma vivo.

Se, come si dice, prevenire è meglio che curare, allora quella sopra non è prevenzione perchè non evita la malattia. Ma, ancora, ci dicono che la prevenzione si realizza attraverso l'assunzione preventiva di farmaci atti a scongiurare l'insorgenza di un determinato male (vaccinazioni e quant'altro) e/o attraverso adeguati stili di vita (non fumare, non bere, fare movimento, ...).

Tuttavia, uno stile di vita adeguato non è sempre e solo una scelta individuale o volontaria. Questo io derivo, in estrema sintesi, dalla pubblicazione del Progetto "Ambiente e Tumori", realizzato dall'Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM) che sarà presentato Giovedì 26 Gennaio a Forlì:  una pubblicazione di rilievo, frutto del complesso lavoro di una commissione nazionale di esperti, non solo Oncologi, costituitasi nell’ambito del Progetto promosso dall’AIOM nel 2009 e coordinata dal Dott. Ruggero Ridolfi, oncologo, Direttore dell’Unità Operativa di immunoterapia presso l’ IRST di Meldola (Forlì).

A mio avviso si tratta di un'opera divulgativa di straordinario interesse, che  affronta diversi temi:
1) gli stili di vita, con riferimento all'alimentazione 
2) l'inquinamento, analizzando in maniera comprensibile le relazioni tra le fonti di inquinamento e gli   effetti sull'ambiente e sulla salute
3) tratta di prevenzione primaria, identifica cioè le cause che dobbiamo rimuovere per prevenire il verificarsi delle malattie
4) fornisce al cittadino un set di informazioni necessarie e sufficienti a renderlo parte attiva nel porre questioni agli amministratori locali, con riferimento al suo sacrosanto diritto alla salute. 

Il capitolo dedicato a "Limiti di legge  e tutela della salute" tratta anche del Principio di Precauzione. Tale principio, emanato nell’art.15 della Dichiarazione di RIO nel giugno 1992 e ratificato dall’Unione Europea afferma: “Quando una attività crea possibilità di fare male alla salute o all’ambiente, misure precauzionali dovrebbero essere prese, anche se alcune relazioni di causa-effetto non sono stabilite con certezza dalla scienza”

Diversi cittadini, ahinoi, si riconosceranno nelle pagine dello studio: liguri, pugliesi, veneti e romani, tormentati dalle centrali a carbone (presenti e in divenire);  quelli emiliano romagnoli, perseguitati dagli inceneritori della loro regione e quelli pugliesi dove gli stessi sono in fase di realizzazione. 

I relatori che presenteranno il volume:

Francesco Boccardo Past President AIOM – Oncologo – Istituto Tumori Genova
Ruggero Ridolfi Coordinatore del progetto AIOM – Oncologo – Forlì
Patrizia Gentilini Collaboratore del progetto AIOM – Oncoematologo – Forlì
Paolo Crosignani Collaboratore del progetto AIOM – Epidemiologo –
Istituto Nazionale Tumori di Milano

Cittadini e amministratori sono invitati a partecipare: dove non c'è conoscenza, non ci sono diritti.
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