... segue da qui
Sempre dal verbale dell'audizione in Comune, l'Ing Moro a proposito del pontile Enel: "per
alimentare il nostro gruppo a carbone noi utilizziamo un terminal marittimo ed
un molo lungo 250 metri dove abbiamo la possibilità di scaricare e di accostare
due navi in contemporanea e scarichiamo il carbone dalle navi transoceaniche
che arrivano alla Spezia per alimentare il gruppo a carbone."
Nell'ambito della querelle natalizia tra il Presidente dell'AP e il sindaco Federici, circa la possibilità per Enel di effettuare trasbordi da nave a nave di carbone eventualmente destinato ad altre centrali Enel (vedere qui e qui), il Presidente dell'AP aveva dichiarato: “Non possiamo accettare che l’Enel svolga, così come
fatto nel passato e come sarebbe nelle sue intenzioni continuare, operazioni
portuali di trasbordo di carbone destinato a centrali diverse da quelle della
Spezia”.
Dalle pagine della Nazione aveva precisato l'Ing. Moro: "Quanto al trasferimento del carbone da nave a nave, Enel fa sapere che «non è un’attività ricorrente, infatti è stato eseguito l’ultima volta più di 10 anni fa e nel pieno rispetto delle stesse garanzie ambientali adottate per lo scarico del carbone diretto alla centrale di Spezia. L’attività di trasbordo consente comunque a Enel di destinare parte delle navi in arrivo ad altre centrali di proprietà». La società esclude che gli impianti di Savona e Civitavecchia siano mai stati riforniti".
Avrei un paio di questioni da sottoporre al direttore dell'Enel (questioni che forse avrebbero potuto porre anche i giornalisti e/o gli stessi amministratori), al presidente Forcieri e al sindaco Federici:
Avrei un paio di questioni da sottoporre al direttore dell'Enel (questioni che forse avrebbero potuto porre anche i giornalisti e/o gli stessi amministratori), al presidente Forcieri e al sindaco Federici:
Egr. Ing Moro,
se lei dice che l'attività di trasbordo è stata eseguita l'ultima volta più di dieci anni fa e poi sostiene che la medesima attività "consente di destinare parte delle navi in arrivo ad altre centrali di proprieta", lei sta dicendo che i trasbordi li fa/li ha fatti o non li fa/ non li ha fatti?
Posto che non è per niente rassicurante sapere che, nel caso, ciò avvenga "nel pieno rispetto delle stesse garanzie ambientali adottate per lo scarico del carbone diretto alla centrale di Spezia" (veda qui).
E ancora, che si dice della foto proposta più sopra e datata 2006 che documenta di due navi accostate in contemporanea? Era in corso un trasbordo o si trattava di un accosto contemporaneo di due navi di carbone destinato alla Spezia? In ogni caso, per dubbi circa la risoluzione del mistero, consigliamo di rivolgersi alla Agenzia delle Dogane e/o Capitaneria di Porto che sicuramente dispongono di registrazioni utili e sufficienti a ricostruire tutti gli accosti al pontile Enel e le attività svolte.
Il video che segue, a proposito di garanzie ambientali e di rispetto per le comunità locali: retorica di cui Enel riempie i propri siti internet e la bocca dei propri funzionari e dirigenti, dall'Italia al Guatemala, dal carbone alle rinnovabili.
Attenzione però a provare compassione per il popolo Maya, apparentemente così frustrato e inerme per la colonizzazione in atto ad opera di Enel e altre multinazionali: la stessa dinamica è stata testata nel "nostro mondo" e la globalizzazione è il suo esito.
Globalizzazione significa fine del potere degli Stati-Nazione, sottoposti al potere economico delle multinazionali. Noi siamo i guatemaltechi ma abbiamo ormai già perso anche la dignità e la consapevolezza dei nostri diritti.
Globalizzazione significa fine del potere degli Stati-Nazione, sottoposti al potere economico delle multinazionali. Noi siamo i guatemaltechi ma abbiamo ormai già perso anche la dignità e la consapevolezza dei nostri diritti.
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