mercoledì 30 novembre 2011

Energia tra rinnovabili e fossili: precedenza a efficenza e risparmio.

Ricevo da Ciccio questa riflessione piuttosto articolata, che contiene una serie di informazioni che prima non avevo e per le quali ringrazio, che condivido per le parti su cui sono in grado di fare valutazioni informate e che spero possa arricchirsi di altri contributi, sia di condivisione sia di critica. 
Per quanto attiene il cambio di fornitore, la valutazione va fatta su una serie di indicatori a cui ho fatto riferimento qui http://speziapolis.blogspot.com/p/nuovenergie.html.  (il titolo del post e i grassetti nel testo sono miei; Ciccio aveva commentato anche questo post http://speziapolis.blogspot.com/2011/11/be-change-you-wish-to-see-in-world.html).
Sulle rrinnovabili, segnalo http://speziapolis.blogspot.com/2011/07/ambiente-e-energia-conflitti-dinteressi.html e precedenti linkati.


Una giornata della rete elettrica nazionale gestita da GRTN funziona così: partiamo dalle 6 della mattina quando cominciano a partire le centrali elettriche italiane (vari produttori) su richiesta del GRTN, tutta la notte una buona fetta viene dal nucleare francese e svizzero (le centrali nucleari non si possono spegnere) grazie a costi molto bassi; tutta la notte Enel ed i Gestori dell'idroelettrico usano questa energia per pompare l'acqua dai bacini a valle verso i bacini a monte (ricarica in periodi poco piovosi). Le prime centrali a partire sono quelle a carbone ed oli policombustibili; se c'è sole, arriva man mano la produzione fotovoltaica e del vento (spesso sono in sostituzione a causa delle condizioni meteo e raramente ci sono entrambe a pieno regime).
*
Verso le 11 della mattina si arriva al picco della richiesta d'energia e gran parte delle centrali sono già in funzione: restano spente le più costose (gas naturale) e poi spiego il perchè; d'estate il picco è più alto, soprattutto con giornate particolarmente calde, per via dell'uso dei climatizzatori. La richiesta massima è di circa 55Tw/h, la produzione potenziale è di circa 65/70tw/h (basso richio black out). Le centrali a carbone sono quelle con i costi più economici e per questo sono le prime a partire, considerato il ritorno economico della valutazione quotidiana dell'energia prodotta che ora vado a spiegare: giornalmente viene fissato il prezzo dei Mw/h e viene determinato dal costo dell'ultima centrale accesa; se a metà giornata o a fine giornata (su richiesta del GRTN) viene accesa una centrale con costi elevati, quel costo sarà il prezzo finale di tutta l'energia prodotta; da qui si capisce quanto convenga il carbone economicamente.

martedì 29 novembre 2011

Lo stato del sistema educativo: la scuola media

Dal rapporto della Fondazione Agnelli, Simonetta Fiori Repubblica

È“l’anello debole” del sistema scolastico italiano, il “vaso di coccio tra i vasi di ferro”, la “terra di mezzo” tra l’eccellenza delle nostre scuole elementari e la divaricazione successiva. Alla scuola media, su cui fioriscono le metafore della crisi, la Fondazione Agnelli dedica opportunamente il suo rapporto annuale, che sarà presentato oggi alla Laterza alla presenza del neo ministro Francesco Profumo. 

Una scelta lungimirante — quella di allungare la lente sul più appannato dei nostri cicli scolastici — per una ragione essenziale: è proprio qui che esplodono i divari sociali, economici e culturali, e cioè i figli delle classi disagiate e degli immigrati hanno meno opportunità di apprendimento rispetto ai coetanei più fortunati. Ed è alle medie che si innesca quel circolo vizioso destinato a generare l’alto tasso di abbandono alle scuole superiori, fenomeno che ci colloca agli ultimi scalini delle graduatorie europee. È qui in sostanza che bisogna intervenire per restituire alla scuola italiana quella funzione essenziale di motore della mobilità sociale che sembra sciaguratamente perduta da decenni.

lunedì 28 novembre 2011

Centrale Enel, ambiente e salute dei cittadini: siamo alla disinformazione strisciante

Comunicato Stampa n. 29 – 28 Novembre 2011



Nella comunicazione inviata il 15 u.s. alle istituzioni, provinciali e regionali, il Comitato SpeziaViaDalCarbone aveva dato conto di quanto appreso nel corso dell’audizione dell’ASL5 al Comune della Spezia ed avanzato formalmente alcune domande rimaste inevase:

“Se le audizioni in corso non sono solamente una passerella, parallela ad un percorso e a conclusioni già stabiliti; se, al contrario e come auspicabile, i decisori stanno riflettendo su ciò che via via emerge dalle audizioni medesime; allora: come mai non è stata chiesta una sospensione del procedimento di rilascio dell’AIA per portare a termine tutte le audizioni e trarre le opportune conclusioni?
Cosa sta succedendo veramente?
A che punto siamo del procedimento?
Quali azioni (immediate e di prospettiva) e investimenti si stanno attivando per porre rimedio alla drammatica carenza di informazioni circa la situazione dell’inquinamento ambientale nella nostra provincia?
E di conseguenza la completa ignoranza circa la sua situazione sanitaria?

Tali domande assumono maggiore significato dopo che Arpal, in Provincia il 21 u.s., non ha fornito alcuna informazione relativa alla tipologia/quantità/diffusione/ degli inquinanti sul territorio, limitandosi nelle slides ad uno spot pubblicitario dell’”azienda” e nel merito a dichiarazioni di banale e opinabile  buonsenso “politico”.

CARBONE ED ENEL: CHI DECIDE SULLE MORTI EVITABILI?

(comunicato ISDE Spezia - Dr Marco Rivieri)

Imbarazzante dal punto di vista culturale e politico la puntualizzazione sui dati epidemiologici fatta girare dall’assessore all’ambiente dopo l’audizione dell’ASL 5  in commissione consiliare sul tema AIA-Enel il 14 u.s.
Sembra ancora una volta che, in un’ottica di  prevenzione di “inutili allarmismi e superficialità scientifiche”, si vogliano minimizzare i possibili danni della combustione del carbone nel nostro territorio. Nella  parte iniziale del documento si sottolineano infatti i ruoli delle cattive abitudini ( fumo, alcool, vita sedentaria ecc) dei nostri incoscienti concittadini.

domenica 27 novembre 2011

Enel e carbone: riflessioni intorno a una slide

Secondo il Decreto Bersani:
"Il gestore della rete di trasmissione nazionale gestisce i flussi di energia... ad assicurare la sicurezza, l'affidabilita', l'efficienza e il minor costo del servizio e degli approvvigionamenti... L'Autorita' prevede, inoltre, l'obbligo di utilizzazione prioritaria dell'energia elettrica prodotta a mezzo di fonti energetiche rinnovabili e di quella prodotta mediante cogenerazione."
La competizione alla borsa dell'energia si giocherebbe dunque sulla capacità di offrire al miglior prezzo energia da rinnovabili o da cogenerazione. 

Dall'audizione del direttore della centrale Enel della Spezia (dati provvisori Terna 2009):  
ITALIA "in Italia noi produciamo ad oggi il 13% della nostra produzione con il carbone e la vediamo su in alto, il secondo grafico, la seconda barra a partire da sinistra, il 51% con il gas, l’11 con l’olio combustibile e il 25% con le rinnovabili, compreso l’idroelettrico." 
ENEL "Come ENEL noi gestiamo diversi impianti a carbone tra cui quello di Spezia...  come ENEL noi abbiamo circa un 30% del nostro portafogli impianti a carbone, un 40% di rinnovabile e quindi siamo leader nel mondo delle rinnovabili ed un circa 23% a gas..."

venerdì 25 novembre 2011

Be the change you wish to see in the world (Mahatma Ghandi)



Ad un certo punto ci si rende conto che sono state impiegate troppe parole.
Ad un certo punto ci si rende conto che le parole sono insufficienti per il cambiamento.
E allora, "sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo". Io l'ho fatto così:



Spett.le
Enel Servizio Elettrico SPA
Fax: 800900150
La Spezia,  24 Novembre 2011

Oggetto: Utenza Codice POD ITNNNNNNNNN

Con riferimento a quanto in oggetto, comunico la mia volontà di rescindere il contratto in essere . In data odierna ho inoltrato richiesta di fornitura a Trenta Spa, corredata di MODULO DI RECESSO.

Ho deciso di cambiare fornitore di energia elettrica perché non condivido le scelte di politica energetica adottate da Enel s.p.a., che privilegia l’utilizzo di fonti fossili e nucleare.

giovedì 24 novembre 2011

La rivoluzione energetica di Schönau: l'unico modo per farlo

http://www.ews-schoenau.de/

Nel 1986, dopo il disastro di Chernobyl, un gruppo di genitori nella cittadina di Schönau, nella Foresta Nera, iniziò una lotta contro l’energia nucleare. Poiché il gestore di rete locale osteggiava costantemente le iniziative dei cittadini, sia che si trattasse di attività per il risparmio energetico, sia che si trattasse di incentivi per fonti energetiche a basso impatto ambientale, nacque l’idea di acquistare la rete elettrica di Schönau per poter decidere autonomamente. La campagna antinucleare non si fermò né di fronte a due referendum né di fronte all’offerta di contributi per cifre esorbitanti di milioni di marchi e nel 1997 per la prima volta in Germania un gruppo di azione acquistava la rete elettrica e diventava il fornitore dell’intero comune. 

La stampa li definiva simpaticamente i “ribelli dell’energia elettrica di Schönau” che come Davide “avevano vinto la loro lotta contro Golia”. Così il trionfo degli abitanti di Schönau contro la lobby del nucleare fece notizia in tutta la Germania. Quando nel 1998 in Germania fu liberalizzato il mercato dell’energia elettrica, la società EWS colse subito l’occasione e da quel momento si utilizzarono unicamente fonti di energia rinnovabili ed energia proveniente da centrali a cogenerazione: Schönau diceva no al nucleare e al carbone. 

mercoledì 23 novembre 2011

Enel e salute: quando dirigenti e amministratori sono indagati...

Non sarei confortata o sollevata se un giorno dovesse succedere che uno dei direttori della centrale Enel della Spezia fosse indagato per "presunta mancata adozione di cautele"; non sarei confortata neppure se sindaci e amministratori fossero indagati per non aver saputo mettere al primo posto l'interesse dei cittadini che li avevano eletti per rappresentarli; non mi sono sentita confortata quando ho avuto ragione delle persone da cui ritenevo di aver subito un torto.
E questo perchè, se anche la giustizia dovesse funzionare, a quelli che si sono ammalati e magari sono morti non avrei modo di spiegare che "finalmente, ora, giustizia è fatta"; nessuno avrebbe modo di spiegarlo a me o a mio figlio (a te che leggi o a tuo figlio); a quelli i cui diritti sono stati lesi, non saprei spiegare che è tutto finito, ora si volta pagina. Perchè ogni abuso provoca un danno irreversibile che non può essere compensato, per cui non c'è conforto. Riflettano gli invincibili.
"I bambini del Delta del Po si ammalavano di più e più spesso per patologie all’apparato respiratorio. Perché inalavano e ingerivano più sostanze inquinanti, quelle sputate dai camini della centrale di Porto Tolle. Per questo motivo, l’impianto è di nuovo sotto accusa, da stamane, a Rovigo. La procura ha infatti chiesto il processo contro 10 persone (vertici e funzionari di Enel e i direttori della centrale, succeduti tra il 1998 e il 2009) per aver omesso di attenuare e abbattere quelle sostanze inquinanti" continua qui http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2011/11/22/news/piu-bimbi-malati-per-la-centrale-1.1690719 

Inquinamento, ambiente e salute: PD meglio all'opposizione

Il web funziona così: stai cercando una cosa e ne trovi un'altra... magari attinente.

Si tratta di Busalla, posto che nei miei spostamenti Genova - Milano ho sempre identificato come "quella curva pazzesca, appena superata Genova, puntellata da bariloni che non promettono nulla di buono, dove quando passi prima che ti si apra la Serravalle senti un po' di odore come di gas e vedi del vapore, o forse fumo." Ho sempre rilevato, anche, che ci sono un certo numero di case modello castellozzi piuttosto carine.

Invece a Busalla la gente ci vive, amministrata da una lista civica che non ho capito di quale colore sia ma retta dal sindaco Mauro Valerio Pistorino (medico-chirurgo) che, al suo secondo mandato, governerà sino al 2014. E finalmente siamo al punto:

I bariloni sono della IPLOM: "Raffineria di Busalla (Ge), produce gasolio per autotrazione, bitumi, olio combustibile. Recupera anidride carbonica." brrrrivido
Al fine di tutelare la salute dei cittadini, la lista "Busalla è Democratica", all'opposizione e di derivazione PD, ha chiesto al Sindaco di "effettuare uno studio vero e circostanziato sugli effetti che la IPLOM (ed altre fonti di inquinamento) hanno sulla salute degli abitanti di Busalla. ...  che la Giunta non solo avvii un confronto con la Regione per realizzare CONCRETAMENTE quest’indagine ma apra anche ai Comuni limitrofi, visto che le emissioni non rispettano i confini amministrativi..."

martedì 22 novembre 2011

Enel/AIA: verbale piuttosto serio dell'audizione di Arpal del 21 u.s


Ieri ho assistito all’audizione della Dott.ssa Colonna in rappresentanza di Arpal SP presso la Commissione Ambiente della Provincia: ogni volta mi ripeto che se i cittadini (singoli o associati) partecipassero a qualcuna di queste sedute potrebbero meglio valutare (ascoltando le dichiarazioni dei "tecnici" e le dissertazioni dei "politici") la qualità delle decisioni che quotidianamente vengono prese in loro nome e la congruità delle informazioni su cui basiamo le nostre scarse certezze.  Certo, bisognerebbe che la Provincia si facesse carico di darne comunicazione e, in generale, che le Istituzioni incoraggiassero i cittadini ad interessarsi a ciò che accade dove si decide (più spesso non si decide, ahinoi).

La Dott.ssa Colonna apparentemente disponeva di una presentazione, sfogliata nella sua versione cartacea ma che non ha ritenuto necessario proiettare riservandosi di inviare in un secondo tempo i dati che ha illustrato: decisione curiosa trattandosi di un’audizione tecnica. Forse era stanca, forse annoiata, certo è che l’audizione ha assunto un andamento un po’, come dire, colloquiale: pochi dati, molte valutazioni già pronte all’eventuale uso dei consiglieri presenti (secondo me, voi dovreste, e d’altra parte… è difficile sapere con esattezza...).

Nessun dato dinamico (tabelle e andamento degli inquinanti = zero), una breve rappresentazione della rete di monitoraggio spezzina (centraline fisse, rete enel e mobili di Comune e AP); un excursus sulle aree critiche spezzine (solo quelle interessate da inquinamento riferibile ad attività produttive del passato - area Pertusola/piombo - che hanno provocato inquinamento superficiale, non nel sottosuolo e non nelle acque...); rassicurazioni circa il fatto che miglioramenti ambientali si sono avuti solo in concomitanza con modifiche normative (es. riduzione benzene nei carburanti); durante il periodo in cui è stata chiusa la centrale Enel l’inquinamento era aumentato (!).

sabato 19 novembre 2011

Occupy Wall Street: Roberto Saviano a Zuccotti Park

Roverto Saviano - la Repubblica
"... SONO molto diversi i cuori che sincronizzano i loro battiti a Zuccotti Park, le menti di coloro che si ritrovano per ragionare insieme. Alcuni sono liberali, alcuni anarchici, altri si dichiarano socialisti, libertari, ambientalisti, democratici, e ci sono persino ragazzi che si definiscono repubblicani. Troviamo ragazze e ragazzi atei e molti credenti. Ci sono musulmani, ebrei, indù, buddisti e cristiani. Molti ventenni, ma tanti manifestanti sono più maturi. Ci sono studenti e disoccupati, però la maggior parte di chi protesta ha un lavoro: insegnanti, consulenti finanziari insoddisfatti, istruttori di Pilates, infermieri.

Questa è la prima grande differenza che ho incontrato. Tutti cercano di dare risposte a domande che si pongono milioni di persone. 
  • Perché se studio molto non riesco a trovare lavoro? 
  • Perché se sono bravo sul lavoro non riesco a guadagnare di più? 
  • Perché non posso permettermi una scuola decente e cure mediche adeguate? 
  • Perché la finanza sta creando ricchezza ma non sviluppo? 
  • Perché anche quando sbagliano i finanzieri non pagano mai? 
  • Perché i broker hanno bonus milionari anche quando hanno guadagnato solo da speculazioni?

venerdì 18 novembre 2011

Monti vs Berlusconi: meglio a prescindere?



Sono quasi sempre in accordo con Michele Serra, affascinata dalle sue sintesi nell'Amaca di Repubblica. A volte, tuttavia, propone una visione un po' edulcorata e un po' buonista di ciò che accade (alla Fabio Fazio, insomma, per cui scrive i testi). Oggi propone questa riflessione: 

"Un governo di onesti professori borghesi, quasi tutti cattolici, quasi tutti ricchi, guidato da un onesto professore borghese, cattolico e ricco. (In pratica: un governo Prodi, però libero dal ricatto bilaterale di Mastella e di Bertinotti). Ognuno è libero di trarne le conclusioni che crede... ma date retta, prima di aprire il rubinetto dei vostri dubbi... cercate in rete il video “Meno male che Silvio c'è”, dura neanche due minuti ma è un sunto fantastico della catastrofe antropologica dalla quale (forse) siamo appena sortiti. Rivederlo e sentirsi miracolati, guariti dalla peste, redenti dalla dannazione è tutt'uno... il passo in avanti è stato grandioso. A prescindere."

 A prescindere mi sembra eccessivo e anche un po' rischioso perchè è con la scusa del "passo avanti grandioso" che volevano costruire il Villaggio Europa a Corniglia (hai visto mai, ora ci sono baracche fatiscente impestate di amianto); passo avanti grandioso anche il nuovo centro commerciale spezzino, se si considera che hanno bonificato un po' l'area ex ip; passo avanti il nuovo waterfront spezzino al posto dei container? passo avanti la riduzione delle emissioni di Enel invece di un deciso cambio di rotta? meglio il PD che il PDL: sì, forse, solo, se a prescindere.

giovedì 17 novembre 2011

Unhate: campagna benetton contro l'odio


 Campagna mondiale di comunicazione UNHATE, supportata dal Gruppo Benetton.
Obiettivo: contrastare la cultura dell’odio e promuovere la vicinanza tra popoli, fedi, culture e la pacifica comprensione delle ragioni altrui. 
Tema centrale è il bacio, il più riconosciuto simbolo dell’amore, tra leader politici e religiosi mondiali. http://it.benetton.com/contro-la-cultura-odio-unhate/


Ma al Vaticano la provocazione non piace. Alla comunità dei musulmani nemmeno. 
La giudicano blasfema. E in serata, di fronte alla dura reazione della Santa Sede, Benetton decide il ritiro della foto con scuse a tutti i fedeli. 
Andata e ritorno in meno di 12 ore. 
IRENE MARIA SCALISE - FABIO TONACCI - www.repubblica.it

martedì 15 novembre 2011

Centrale Enel della Spezia: nuovi contributi, nessun cenno dagli amministratori.


Comunicato Stampa n. 28 – 15 Novembre 2011

Centrale Enel, ambiente,  salute e decisioni:
i cittadini pretendono, se non altro, informazioni costanti e puntuali sull’iter in corso.

Abbiamo seguito ieri con interesse l’audizione del Prof. Fontana e della Dott.ssa Baldi, rispettivamente consulente e responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Epidemiologia dell’Asl5 spezzino; l’audizione si è svolta nella sala consiliare del Comune della Spezia, presenti i consiglieri della Commissione Ambiente.

Il Prof. Fontana ha trattato il tema dell’inquinamento ambientale rappresentando anche la correlazione tra concentrazioni particolarmente elevate di inquinanti (vanadio, titanio e cromo sicuramente imputabili all’attività della centrale Enel) nelle zone di PortoVenere e della 5° Circoscrizione spezzina/Canaletto (fonte: studio sui licheni 1995) e una maggiore incidenza di tumore nelle donne delle medesime zone (1988-1998).

Sino al 2003 non erano disponibili dati da cui derivare l’incidenza di tumori nella popolazione, disponibili solo per mortalità. Come ha spiegato la Dott.ssa Baldi, solo a partire dal 2002 è stato realizzato un Protocollo di studio per l’implementazione di un Sistema di Sorveglianza Epidemiologica per la Provincia della Spezia  finalizzato al monitoraggio sistematico della salute pubblica attraverso la costituzione di un sistema di sorveglianza epidemiologica”  mediante “la raccolta sistematica dei dati concernenti lo stato di salute di una popolazione e la diffusione di tali dati, opportunamente analizzati e interpretati, ai vari soggetti responsabili della prevenzione e del controllo delle malattie, della programmazione sanitaria e, più in generale, della politica sanitaria…  Tra i suoi compiti possono essere inclusi anche l’identificazione e il monitoraggio delle esposizioni ambientali”

domenica 13 novembre 2011

12 Domande e risposte sul debito


...si scopre che si scrive debito, ma si pronuncia privatizzazione, il sogno eterno dei mercanti di accaparrare palazzi, spiagge, parchi, isole, ma anche acqua, scuola, sanità, elettricità, gas, strade e tutto il resto che gli stati possiedono e gestiscono. Beni comuni che la struttura pubblica mette gratuitamente a disposizione di tutti per il bene di tutti, ma che i mercanti vogliono per sé per ricavarci profitto.

...capiamo che prima di tutto dobbiamo studiare la formazione del debito per stabilire se persiste o meno l'obbligo del pagamento. 

Campagna per il congelamento del debito
Non è vero che l'unico modo per uscire dal debito sono le manovre lacrime e sangue. 
Esiste anche la via del congelamento  in attesa che una commissione d'inchiesta stabilisca quale parte di debito è doveroso pagare e quale  parte è legittimo ripudiare. 
Se condividi, contrubuisci a formare una grande onda, firmando e diffondendo il documento alla pagina www.cnms.it/campagna_congelamento_debito.


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Nuovenergie

C'è bisogno di azione e di speriment-azione. Le più grandi innovazioni sono figlie (femmine) dell'esperienza. In tema di diritti e democrazia, la Costituzione Italiana è figlia della Resistenza.

La Democrazia Rappresentativa è agonizzante, svilita dalla impossibilità dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti; una contraddizione in termini: il cittadino che ha la delega come unico strumento con cui esprimersi non può disporne. Gruppi e movimenti  di cittadini, che si rifanno alla tradizione democratica svizzera, tedesca, americana, spingono per il potenziamento della Democrazia Diretta "... come complemento  essenziale e decisivo per poter esprimere compiutamente la sovranità popolare e la più ampia partecipazione dei cittadini ai processi decisionali..." (Thomas Benedikter). 

Se vogliamo considerare la Resistenza come il processo (speriment-azione) che ha portato alla Costituzione Italiana (l'innovazione), se riteniamo di essere al termine di un'epoca e che sia necessario un cambiamento di paradigma, allora dobbiamo mettere in campo una nuova speriment-azione che sia supportata da una robusta iniezione di Democrazia Deliberativa: "un'area di democrazia intermedia posta tra i momenti alti dell'attività legislativa e l'esercizio delle libertà individuali nella vita quotidiana, rispetto a cui il liberalismo - anche quando tenta di valorizzare il dialogo tra i cittadini - si trova in evidente difficoltà cercando inutilmente di depotenziarli eliminandoli dall'agenda politica." (Luigi Pellizzoni)

Nel frattempo?

sabato 12 novembre 2011

Monti: il migliore, tra quelli che ci hanno portati sin qui

In questi giorni di Monti si Monti no, l'IDV che dice no ma poi dice sì, Vendola che dice si (con i se e i ma) cercavo di farmi un'idea: davvero non c'è via d'uscita e dobbiamo piegarci al mercato? davvero non abbiamo tempo per ragionare un attimo, una volta liberati da Berlusconi?

Poi sono passata a riflettere sul fatto che Monti è "il migliore, tra quelli che ci hanno portati sin qui": naturalmente andavo a buon senso... non essendo proprio la mia materia... ma ancora non avevo chiaro se ci fosse una scappatoia...

Poi la storia del referendum negato ai greci (dalla BCE e dal FMI) e il loro cambio di premier con Lucas Papademos (vedi link a fine post), l'articolo di Sandra... sulla crisi greca  e questa battuta: quello che i tedeschi non sono riusciti a fare con i panzer in due guerre mondiali lo fanno adesso, con le banche. E’ la loro vittoria dopo due sconfitte. E le analogie con l'Italia... 

E ancora: ma noi possiamo prendere una decisione politica e non tecnica? Certo, Napolitano ha nominato Monti senatore a vita e comunque ogni scelta è per definizione "politica", anche se investe un tecnico. Con tutte le riflessioni recenti sulla tecnocrazia e la shock economy... con Naomi Klein e l'ascesa dell'economia dei disastri: 
Come il prigioniero terrorizzato che rivela i nomi dei compagni e abiura la sua fede, capita che le società sotto shock si rassegnino a perdere cose che altrimenti avrebbero protetto con le unghie e con i denti”.  

Ed ora, la politica dell'emergenza: l'emergenza fatta sistema, l'istituzionalizzazione dell'emergenza.


Abbiamo assistito in diretta alla dimissioni di Berlusconi, nel tripudio di folla che un po' mi fa venire i brividi... prove generali di sollevazioni popolari? Sempre il fantasma della Grecia che si aggira. Punto.


giovedì 10 novembre 2011

Mala tempora - Noi non siamo la Grecia


Ricevo da Sandra Allori, che ringrazio di cuore, questa strordinaria testimonianza diretta di ciò che è in Grecia... che potrebbe essere in Italia.
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Non è facile vivere ad Atene di questi tempi.
Non è facile, dalla mia posizione di emigrante privilegiata,  vedere giorno dopo giorno sui volti dei colleghi, dei vicini, delle persone  a cui ti sei in questi due anni affezionata o semplicemente sui volti della gente che incontri nella metro, in autobus, per strada,  tristezza, incertezza e preoccupazione per il futuro.
Non è facile camminare per strada e vedere negozi che chiudono uno dopo l’altro, non solo nei quartieri periferici ma anche in quelli più eleganti. Oppure entrare in un grande magazzino  e notare  che le commesse  sono più numerose dei clienti. 
Non è facile vedere ovunque, sui portoni dei tanti palazzi ateniesi, cartelli di vendita o affittasi.

Prendendo un taxi ti accorgi che il tassista, che prima ascoltava l’immancabile musica rebetica e ti faceva volentieri domande, adesso è sintonizzato  e concentrato solo sui notiziari.

So di condomìni che non possono accendere il riscaldamento (quasi ovunque centralizzato) perché molti inquilini non hanno soldi  per il gasolio.
So di famiglie che avevano contratto il mutuo, mandato i figli all’Università contando su due stipendi  e adesso se ne  ritrovano  uno solo e pure ridotto.
So di famiglie che, per risparmiare, vanno a vivere insieme o che tornano in quelle isole o nei villaggi del Peloponneso che i  loro genitori negli anni ’60 avevano lasciato per inseguire il sogno cittadino.
So di  medici che in alcuni punti della città visitano gratuitamente i malati e di raccolte di medicinali da distribuire, perché in Grecia l’assistenza sanitaria è legata ai contributi che si versano lavorando e quindi l’equazione meno lavoro meno assistenza è automatica.
So di una tassa “una tantum” sugli immobili, indipendentemente dal reddito: questa tassa è stata inserita nella  bolletta della luce, così, chi non la pagherà non avrà nemmeno energia elettrica.
So di greci che incominciano ad aggiungersi alle fila degli extra comunitari  che vanno giornalmente alla Caritas per un piatto caldo.

Enel: tra efficienza energetica, mercato e identità nazionale

da la Repubblica
Investire nell'efficentamento energetico: una scelta di business drammatica e suicida, che solo amministratori "distratti" penserebbero di chiedere a chi ha come core business la produzione e la vendita di energia elettrica. 

Superfluo dire che si tratta di una delle richieste del Comune della Spezia a Enel, nell'ambito della "trattativa" per il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale.  Una richiesta tra le tante infilate nelle ultime righe, quelle che "lavano di verde" il tutto: si tratta pur sempre di un'azienda e di un'assessora green.

Di tutto ciò, naturalmente, si è già detto ma riporto ancora due cosette dai giornali di questa mattina:

"Il dilemma è lo stesso ogni volta che si manifesta un autunno con temperature più elevate della media. Sono contenti i cittadini che, anche nelle regioni tradizionalmente più fredde del nord, sta limitando al minimo le ore di accensione del riscaldamento. E, quindi, risparmiano, il che di questi tempi è quasi una buona notizia. Dall’altra parte, però, soffrono le utility, soprattutto quelle locali, che sperano sempre che l’inverno anticipi i tempi. Lo dicono, del resto, i numeri i consumi.
A ottobre, la diminuzione dei consumi di metano (dai Anigas) è stati pari al 13% rispetto a un anno fa, nonostante il consumo nell’industria è addirittura salito dello 0,3%. Lo stesso vale per i consumi di elettricità (dati Terna) a ottobre scesi dell’1,3%. E, secondo le temperature medie di questi primi giorni di novembre, le cose sembrano mettersi anche peggio per le imprese." (Luca Pagni, Repubblica)

mercoledì 9 novembre 2011

Energia, movimenti, partecipazione: cosa bolle in pentola?

AGGIORNAMENTO DELLE 10.48 - La Provincia della Spezia comunica, naturalmente non a me e neppure al Comitato SpeziaViaDalCarbone, che l'audizone di Enel è rinviata. 
Appello ai sindacati: che inserirscano il lavoro di "cittadino" tra quelli "usuranti".

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Il Comitato SpeziaViaDalCarbone propone una serie di appuntamenti per informarsi, riflettere ed agire, già da domani:

Domani, 10 Novembre alle ore 15.30 nella Sala del Consiglio provinciale della Spezia si terrà l’audizione di Enel presso la Commissione Ambiente: purtroppo la Provincia non ha ancora attivato un’adeguata comunicazione e i cittadini non sono al corrente di questo evento. Auspichiamo che i membri della Commissione Ambiente, che hanno audito anche il nostro Comitato dimostrando grande sensibilità alle questioni da noi poste, sapranno proporre al direttore della centrale Enel tutti i quesiti emersi anche dalla comune riflessione del 20 Ottobre u.s. 

(disponibile qui documenti dell'audizione del Comitato: 
http://www.speziapolis.org/dp/audizione%20provincia_20_10_11.pdf)
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Venerdì 11 Novembre alle ore 21.00 a Ceparana (centro sociale vicino al Conad) incontro pubblico con la Cooperativa Retenergie (www.retenergie.it); Luca Zucconi (3403041543) fornirà tutte le informazioni necessaria per:
1) passaggio a un fornitore di energia elettrica 100% rinnovabile

2) gruppi d'acquisto collettivi per l'impianto fotovoltaico sul proprio tetto
3) azionariato collettivo per impianti fotovoltaici a proprietà condivisa su tetti pubblici o privati.
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Sabato e Domenica 12/13 Novembre a Marina di Massa: Nuove Frontiere per la Società Civile. Movimenti civici per una democrazia (ed un’energia) dal basso.  

A chi partecipa è richiesta l’iscrizione.

Info qui http://www.nuovefrontiere2011.org/  

Il comunicato integrale del Comitato è qui:
http://www.speziapolis.org/dp/comunicato_stampa_27.doc

Disastri e non: decide il mercato, anzi l'outlet. O no?

Disastri e non. Tecnici, politici cittadini: chi decide? Una sorta di risposta parziale alla questione arriva da alcune dichiarazioni di esponenti politici:

Il sindaco di Brugnato, Galante: "Gli investimenti programmati da privati nel nostro territorio, non solo andranno avanti, ma verranno portati a termine. Shoppinn Brugnato5terre darà la spinta alla nostra economia, ci permetterà di rialzare la testa e sarà la vittoria di tutti." e ancora: " Il tutto è ancora in fase di studio ma abbiamo conferme riguardo alla validità della nostra idea di costruire una centrale a biomasse: oltre ai posti di lavoro, ci permetterà di bruciare il legno e magari ci darà una mano nel tenere boschi e, soprattutto, fiumi puliti". (Il SecoloXIX)

Come dire: dopo la lezione dell'alluvione, si cambia registro!

A proposito delle scelte sul futuro della Nazione, Beppe Fioroni (PD) pronostica l’ineluttabilità del governo di larghe intese: "Non è più né nelle nostre mani, né in quelle di Berlusconi. Saranno i mercati ad imporlo" (Repubblica).

Con una flebile speranza: la protesta globale. 

martedì 8 novembre 2011

Liguria, Genova, 5 terre: sopravvivere a Burlando.

ex parcheggio di Vernazza
Ieri sera in tv è andata in onda Presa Diretta RAI3, con servizi da Genova e uno dalle 5 Terre. Ora io non conosco Nicola Rollando, che ha ospitato e guidato la giornalista a Vernazza e che si configura per me come  un "cittadino normale" (il genere che prediligo), ma ritengo che se a Vernazza non è solo (nel suo genere di "cittadino normale") allora dovrebbe chiamare i suoi colleghi e cominciare a ragionare insieme a loro allargando sempre più la cerchia della riflessione per capire quanti "cittadini normali" eventualmente silenti vi siano a Vernazza e quanto, eventualmente, possano determinare un combiamento nelle politiche di gestione del territorio. 

Una battuta per tutte, tra quanto di importante detto da Rollando a proposito di Vernazza: "questo è un paese di 350 anime che in estate arriva a contare oltre 7000 presenze... i nostri vecchi nel tempo hanno portato la terra dal mare sulle colline per consolidarle e mettere in salvo il paese... noi abbiamo smesso di farlo preoccupandoci invece di far arrivare in questi luoghi persone che non siamo in grado di proteggere...". Lo chiamano turismo sostenibile.

Con diversi stili e approcci, negli anni è stato detto e scritto tutto ciò che potesse essere utile e pure superfluo a proposito della cementificazione alle 5 Terre. Nonostante ciò c'è ancora un'ampia fetta di informazione, e anche di cittadini, che ragionando del "disastro" di Monterosso e Vernazza precisa trattarsi di "luoghi in cui non si può dar colpa alla cementificazione perchè non c'è mai stata". Mi sto chiedendo in questi giorni come sia possibile, dopo uno tsunami giudiziario ed uno naturale, che la retorica  del "paradiso delle 5 terre" continui a sopravvivere. E tuttavia...

lunedì 7 novembre 2011

Disastri e non. Tecnici, politici, cittadini: chi decide?

A proposito dei processi decisionali, anche in situazioni di forte discrezionalità in cui si operano scelte a volte drammatiche, sono disponibili vaste riflessioni che intersecando aspetti riferibili a scienza-tecnica, ambiente e partecipazione dei cittadini evidenziano, qui in estrema sintesi e semplificazione, l'inadeguatezza di un sistema politico-decisionale di tipo tecnocratico (che si affidi, e affidi le proprie scelte, alla scienza-tecnica). 

Peraltro anche quando la politica si assume la responsabilità delle decisioni, eventualmente a partire dagli elementi che la conoscenza scientifica rende disponibili e sulla base di una delega che è stata conferita con il voto, è possibile che vada incontro a contestatazioni: preventive, o successive al verificarsi di eventi che ne dimostrano l'inadeguatezza. 

E' molto frequente che i destinatari e in alcuni casi le vittime delle decisioni politiche o scientifico-tecnocratiche siano i cittadini, che spesso non sono stati coinvolti nella decisione medesima. E' altrettanto frequente che la politica o la scienza sbaglino, in ragione dell'elevata complessità della materia su cui decidere o della necessità di valutare questioni che attengono a "valori" eventualmente non delegabili con il voto.

sabato 5 novembre 2011

Nuove Frontiere per la Società Civile

Ognuno la pensa come crede ma se si clicca sull'immagine e si scorre velocemente il programma della due giorni in programma a Marina di Massa per il prossimo fine settimana, si vede che il "movimento" è vasto e, a prescindere dal se, cosa, come, quando, porta con sè una necessità non più rimandabile (a meno di averci rinunciato, può capitare di essere fuori luogo e fuori tempo) di prendere in mano colettivamente il proprio ed altrui destino e provarci. 

L'idea di un convegno è già faticosa in sè... e tuttavia ci si può provare: sabato si parla di democrazia diretta, di economia solidale e in rete, di paesaggio e consumo di suolo, di economia dal basso.  

Per coloro che hanno partecipato alla mobilitazione spezzina e nazionale contro il carbone, quindi sensibili ai temi dell'energia, della salute e, ahinoi, dei cambiamenti climatici, segnalo l'intervento di Sabato 12 di Marco Mariano, 11.50 – 12.20 Esperienze di economia dal basso: il fotovoltaico collettivo di Retenergie (Marco Mariano Presidente della Cooperativa Retenergie).

Alluvioni e storie interrotte... a fine corsa.

di Roberto Benettini

La nuova allerta meteo e l'alluvione a Genova hanno impedito ai volontari di recarsi nei luoghi dell'alluvione spezzina.

La situazione all'interno (Borghetto di Vara) dei fondi e' molto migliorata. Sino a ieri i mezzi hanno lavorato in modo frenetico in mezzo alle strade per liberare le strade e il letto del fiume da cataste incredibili di tronchi e oggetti. Alberi interi portati a valle dalla forza dell'acqua e che nel giorno dell'alluvione hanno fatto da tappo nel ponte.

Mercoledi abbiamo lavorato nel giardino della casa in cui sono morti 2 anziani. Mi ha colpito il fatto che l'acqua sia arrivata nella parte alta della persiana del primo piano! Incredibile. Un ragazzo della protez. civ. mi ha detto che li hanno trovati insieme alle altre cose che galleggiavano nella stanza.

Spalando fango all'interno della cantina del bar abbiamo tirato fuori oggetti fusi in una malgama densa: libri, pezzi di legno e di vetro, foto, cataloghi con collezioni di francobolli. Abbiamo dovuto separare tutto per poter mettere il fango nei secchi. E tutto ci è passato fra le mani: ricordi, oggetti custoditi gelosamente da anni o generazioni... Una vita che  attraversa le mani di una catena umana che riporta gli oggetti in superfice e li getta in una mantagna di fango in attesa di una ruspa.

venerdì 4 novembre 2011

Alluvione: le ragioni e le conseguenze del cemento

Amministratori, cittadini, elettori: la colpa è nostra, non dei cambiamenti climatici.

Mauro Galliano è assessore nel Comune di Sant’Ambrogio di Torino (in valle di Susa). Un piccolo Comune di 8,59 km2, con 4.843 abitanti. Il 26 ottobre ha indirizzato una lettera aperta al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per rispondere ad alcune affermazioni del Capo dello Stato in merito all'alluvione che ha colpito lo spezzino e la Lunigiana, causando morte e distruzione. 

Una denuncia un po' autoassolutoria e tuttavia...
  
Egregio signor presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

sono un amministratore comunale di un piccolo paese all'imbocco della Valle di Susa in Piemonte e le scrivo in merito alle sue dichiarazioni che ho avuto modo di leggere in merito alla disastrosa alluvione che ha colpito il levante ligure e la lunigiana. Lei attribuisce i morti ai cambiamenti climatici. Purtroppo non sono d’accordo con Lei.

Il responsabile di quella tragedia sono io: amministratore, cittadino italiano nonché elettore.

mercoledì 2 novembre 2011

Volontari alluvione: appello RDAMAYDAY

AIUTI ALLUVIONE: OGGI E DOMANI ANCORA BELTEMPO, MA DA VENERDI DI NUOVO ALLERTA PIOGGIA.

NON SI VIENE RIMANDATI INDIETRO AL LIMITE SI VIENE RIINDIRIZZATI ALTROVE

0187/400228 0187/400228 AULLA
0187-894110 0187-897290 BRUGNATO
0187 887002 PIGNONE


MEGLIO COMUNQUE MUOVERSI DI MATTINA PRESTO

martedì 1 novembre 2011

Shock Economy: ti distrai un attimo e ti privatizzano la nazione!


Terremoto dell’Aquila, Aprile 2009: gli imprenditori embedded dell’economia dei disastri si preparano a raccogliere il bottino:
- GAGLIARDI:..oh ma alla Ferratella occupati di 'sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito... Non è che c'é un terremoto al giorno
- PISCICELLI:... no...lo so (ride)
- GAGLIARDI:... così per dire per carità.. poveracci
- PISCICELLI:.. eh certo ... Io ridevo stamattina alle 3 e mezzo dentro al letto
- GAGLIARDI:... io pure... va buo'... Ciao.

"La Prefettura della Spezia rivolge nuovamente un invito a non recarsi presso i Comuni interessati dagli eventi alluvionali in quanto la presenza di volontari singoli non organizzati sta creando intralcio alle operazioni di soccorso e sgombero delle strade."

 (Shock Economy – L’ascesa del capitalismo dei disastri – Naomi Klein –RCS, 2007)
 “Date le temperature bollenti, sia climatiche sia politiche, i futuri disastri non avranno bisogno di cospirazioni segrete. Tutto lascia pensare che, se le cose restano come sono ora, i disastri continueranno a presentarsi con intensità sempre più feroce. La generazione dei disastri, dunque, può essere lasciata alla mano invisibile del mercato. Questa è un’area in cui il mercato funziona davvero.”