Ricevo da Ciccio questa riflessione piuttosto articolata, che contiene una serie di informazioni che prima non avevo e per le quali ringrazio, che condivido per le parti su cui sono in grado di fare valutazioni informate e che spero possa arricchirsi di altri contributi, sia di condivisione sia di critica.
Per quanto attiene il cambio di fornitore, la valutazione va fatta su una serie di indicatori a cui ho fatto riferimento qui http://speziapolis.blogspot.com/p/nuovenergie.html. (il titolo del post e i grassetti nel testo sono miei; Ciccio aveva commentato anche questo post http://speziapolis.blogspot.com/2011/11/be-change-you-wish-to-see-in-world.html).
Sulle rrinnovabili, segnalo http://speziapolis.blogspot.com/2011/07/ambiente-e-energia-conflitti-dinteressi.html e precedenti linkati.
Per quanto attiene il cambio di fornitore, la valutazione va fatta su una serie di indicatori a cui ho fatto riferimento qui http://speziapolis.blogspot.com/p/nuovenergie.html. (il titolo del post e i grassetti nel testo sono miei; Ciccio aveva commentato anche questo post http://speziapolis.blogspot.com/2011/11/be-change-you-wish-to-see-in-world.html).
Sulle rrinnovabili, segnalo http://speziapolis.blogspot.com/2011/07/ambiente-e-energia-conflitti-dinteressi.html e precedenti linkati.
Una giornata della rete elettrica nazionale gestita da GRTN funziona così: partiamo dalle 6 della mattina quando cominciano a partire le centrali elettriche italiane (vari produttori) su richiesta del GRTN, tutta la notte una buona fetta viene dal nucleare francese e svizzero (le centrali nucleari non si possono spegnere) grazie a costi molto bassi; tutta la notte Enel ed i Gestori dell'idroelettrico usano questa energia per pompare l'acqua dai bacini a valle verso i bacini a monte (ricarica in periodi poco piovosi). Le prime centrali a partire sono quelle a carbone ed oli policombustibili; se c'è sole, arriva man mano la produzione fotovoltaica e del vento (spesso sono in sostituzione a causa delle condizioni meteo e raramente ci sono entrambe a pieno regime).
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Verso le 11 della mattina si arriva al picco della richiesta d'energia e gran parte delle centrali sono già in funzione: restano spente le più costose (gas naturale) e poi spiego il perchè; d'estate il picco è più alto, soprattutto con giornate particolarmente calde, per via dell'uso dei climatizzatori. La richiesta massima è di circa 55Tw/h, la produzione potenziale è di circa 65/70tw/h (basso richio black out). Le centrali a carbone sono quelle con i costi più economici e per questo sono le prime a partire, considerato il ritorno economico della valutazione quotidiana dell'energia prodotta che ora vado a spiegare: giornalmente viene fissato il prezzo dei Mw/h e viene determinato dal costo dell'ultima centrale accesa; se a metà giornata o a fine giornata (su richiesta del GRTN) viene accesa una centrale con costi elevati, quel costo sarà il prezzo finale di tutta l'energia prodotta; da qui si capisce quanto convenga il carbone economicamente.
Verso le 11 della mattina si arriva al picco della richiesta d'energia e gran parte delle centrali sono già in funzione: restano spente le più costose (gas naturale) e poi spiego il perchè; d'estate il picco è più alto, soprattutto con giornate particolarmente calde, per via dell'uso dei climatizzatori. La richiesta massima è di circa 55Tw/h, la produzione potenziale è di circa 65/70tw/h (basso richio black out). Le centrali a carbone sono quelle con i costi più economici e per questo sono le prime a partire, considerato il ritorno economico della valutazione quotidiana dell'energia prodotta che ora vado a spiegare: giornalmente viene fissato il prezzo dei Mw/h e viene determinato dal costo dell'ultima centrale accesa; se a metà giornata o a fine giornata (su richiesta del GRTN) viene accesa una centrale con costi elevati, quel costo sarà il prezzo finale di tutta l'energia prodotta; da qui si capisce quanto convenga il carbone economicamente.















