domenica 30 ottobre 2011

Brugnato: fango, strade interrotte, tronchi, pietre e ancora fango

"La Prefettura della Spezia rivolge nuovamente un invito a non recarsi presso i Comuni interessati dagli eventi alluvionali in quanto la presenza di volontari singoli non organizzati sta creando intralcio alle operazioni di soccorso e sgombero delle strade."




Un'intera giornata trascorsa a Brugnato senza aver avuto la sensazione di essere "d'intralcio": insieme ad  amici alle 8.30 abbiamo lasciato l'automobile all'uscita del casello e muniti ciascuno di stivali, guanti e pala, ci siamo avviati  a piedi a casa di Livio.  
*
In quattro, in tre ore abbiamo liberato il giardino dalla gran parte del fango e ci siamo spostati in una casa accanto al caseificio Esposito. Qui, in giardino, il fango era alto oltre 150 cm: una montagna di fango  a cui ci siamo dedicati da subito, aiutando i volontari della PA Val di Vara che erano già sul posto.

sabato 29 ottobre 2011

Fermiamo il Carbone: la piazza di Spezia


Clicca sulla mano 
x il video 
della manifestazione 
di Spezia (BEROMEDIA)


Il testo dell'intervento conclusivo della manifestazione di oggi alla Spezia:  

"La Centrale Enel della Spezia, costruita all’inizio degli anni 60, condiziona da 50 anni la salute dei cittadini dell’intera provincia e non solo.

Nonostante l’esito del referendum che nel 1990 aveva dato indicazioni per la dismissione della centrale a partire dal 2005, nonostante la chiusura di due gruppi a carbone nel 2000 e la loro trasformazione a metano, attualmente la centrale della spezia produce il 90% dell’energia con l’utilizzo del solo carbone.

Carbone che viene scaricato dalle navi presso il pontile situato nel porto, a poche decine di metri dalle abitazioni, dagli esercizi commerciali, dalle attività del terziario e produttive.  Scaricato all’aperto, per mezzo di benne, ed avviato alla vicina centrale.

Come dire: una centrale in città, con i suoi carbonili, il carico e scarico e la combustione.

A Spezia, la mobilitazione di oggi coincide con la conclusione di un percorso che ha visto il Comitato SpeziaViaDalCarbone impegnato in un’intensa campagna di informazione e sensibilizzazione dei Cittadini che, numerosi, credono che la Centrale funzioni a metano.
“Le poche centrali che utilizzano metano, ha dichiarato recentemente il direttore della centrale, sono in sofferenza, economica naturalmente e a suo dire”.

Fermiamo il carbone: mobilitazione nazionale - OGGI -

Chi oggi non potrà partecipare alla manifestazione, ad Adria (Ro) contro la centrale di Porto Tolle o negli altri siti in cui è prevista, potrà seguirla in diretta sui siti:
- www.fermiamoilcarbone.it; www.globalproject.info; www.libera.tv; www.lanuovaecologia.it

Ad Adria la partenza del corteo è prevista per le 15,00, gli interventi dal palco per le 16,30 circa. Con il palco di Adria si collegheranno i presidi di Saline Joniche, Brindisi, La Spezia (corteo), Vado Ligure, Civitavecchia.

La manifestazione spezzina, con inizio alle ore 15.00, potrà essere seguita in streaming qui:   
 http://www.facebook.com/ComitatoCittadinoSpeziaViaDalCarbone?sk=app_196506863720166
 
I programmi dei vari presidi li trovate su www.fermiamoilcarbone.it.

Le foto della mobilitazione  della mobilitazione contro il carbone del 29 ottobre potranno essere pubblicate sui siti delle maggiori testate nazionali. Vi chiediamo la cortesia di farci arrivare un paio di foto BELLE dei vostri presidi/cortei, il prima possibile, anche prima delle 14,00 e comunque in tempo (quasi) reale. L'indirizzo a cui mandarle:      foto@fermiamoilcarbone.it

Chiaramente su questa mail potete mandare tutto il materiale fotografico e video che volete e apparirà sul sito.
La Spezia - operazioni di scarico del carbone

venerdì 28 ottobre 2011

Fermiamo il carbone: a Spezia solidarietà e protesta.

Il Comitato SpeziaViaDaCarbone in un comunicato di oggi:


"Nell’ambito della manifestazione di domani Sabato 29 Ottobre 2011, in collaborazione con un volontario della Protezione Civile e come da indicazioni della medesima, il Comitato SpeziaViaDalCarbone organizza in Piazza Brin (dalle 15.00 alle 17.30), un punto di raccolta di:
- cibi in scatola a lunga conservazione
- latte a lunga conservazione
- acqua in bottiglia
- torce e pile
- caschi, stivali di gomma, pale, picconi  (ogni cosa utile per la rimozione delle macerie e del fango)

Il Comitato ha ritenuto di non sospendere l’iniziativa della manifestazione contro il carbone e invita i cittadini non impegnati in attività di sostegno e aiuto nelle zone colpite dall’alluvione a partecipare alla manifestazione: un’occasione di solidarietà nei confronti di tutti coloro che sono stati colpiti personalmente da questa enorme devastazione; un’iniziativa per testimoniare l’indisponibilità a tollerare che emergenze di tutti i tipi debbano essere sempre imputate alla fatalità: i cambiamenti climatici, da cui derivano i sempre più frequenti “eventi metereologici straordinari”, sono l’esito dell’eccessivo inquinamento che produciamo.

L’utilizzo di combustibili fossili deve essere ridotto sempre più e sostituito con politiche di efficienza energetica e utilizzo di fonti di energia rinnovabili e alternative. Per questa ragione, in adesione alla manifestazione nazionale di domani, noi diciamo NO AL CARBONE!"

Calamità naturali? Le precisazioni di Luca Mercalli

intervista di Giulia Destefanis da Repubblica GE 

«Rassegnarsi di fronte a eventi come questo? Assolutamente no. Semmai, io credo che occorra guardare al futuro e imparare di conseguenza a comportarsi in maniera adeguata. Perché le vite, in molti casi, si possono salvare».
Parola di Luca Mercalli, presidente della Società italiana di meteorologia e volto noto di Che tempo che fa. 

Mercalli individua, per disastri come quello che ha travolto martedì le Cinque Terre e lo spezzino, un´insieme di concause: il cambiamento climatico e l´aumento della frequenza con cui si presentano le piogge, certo, ma anche le violenze compiute ai danni del territorio attraverso la sua cementificazione, e la scarsa informazione nei confronti della gente.
Quali istruzioni di base mancano?
«Non c´è educazione culturale: quando le previsioni parlano di allerta - come in questo caso - bisogna rendersi conto della gravità della situazione, allontanarsi dall´area se possibile, o salire ai piani alti dell´abitazione (se non la si ritiene a rischio di crollo). Non sfidare tonnellate d´acqua per mettere magari in salvo un´automobile. E preparare un kit con acqua e cibo, una torcia, carta igienica. Regole semplici ma fondamentali, che all´estero sono scontate, qui vengono snobbate».
Da chi dobbiamo prendere esempio?
«L´ultimo arriva da New York. Due mesi fa, quando l´uragano Irene stava per abbattersi sulla città, scese in piazza addirittura il sindaco, con il megafono, per dare istruzioni. Tutti sapevano come comportarsi. Saranno anche stati esagerati, ma è così che si fa prevenzione. In Italia? Se parli di catastrofi in un giorno in cui c´è bel tempo, nessuno ti ascolta. Eppure alcune vite, così, si possono salvare».

giovedì 27 ottobre 2011

SpeziaViaDalCarbone: contro il carbone, per prevenire le calamità



SpeziaViaDalCarbone - Comunicato Stampa  n 25 – 27 Ottobre 2011

Sabato 29 Ottobre 2011
Mobilitazione nazionale contro il carbone: per la prevenzione di tutte le calamità

In occasione della mobilitazione nazionale contro il carbone che si terrà Sabato 29 Ottobre 2011 ad Adria (Rovigo) sono previste iniziative organizzate dai movimenti attivi nei siti italiani che ospitano/potrebbero dover ospitare centrali termoelettriche alimentate a carbone: a Brindisi, Civitavecchia, La Spezia, Saline Joniche, Vado Ligure. Ognuno e insieme, i movimenti si battono per la chiusura o l’ambientalizzazione delle centrali a carbone, attraverso l’adozione di combustibili e tecnologie compatibili con l’ambiente e in considerazione delle specificità socio-ambientali e sanitarie dei siti in cui sono ubicate.

A Spezia, la mobilitazione coincide con la conclusione di un percorso che ha visto il Comitato SpeziaViaDalCarbone impegnato in un’intensa campagna di informazione e sensibilizzazione dei Cittadini. Tutte la azioni del Comitato sono state supportate dall’approfondimento degli aspetti normativi, tecnici, sanitari, socio-ambientali del procedimento relativo all’Autorizzazione Integrata Ambientale (aspetti considerati ed aspetti omessi, negli atti amministrativi sin qui elaborati dalle istituzioni). Tutti i documenti prodotti dal Comitato sono stati pubblicati e inviati al Ministero dell’Ambiente, oltre che illustrati alle Commissioni Ambiente del Comune e della Provincia della Spezia nel corso delle audizioni della scorsa settimana.

Siamo consapevoli del grave momento che vive il territorio spezzino: devastati dalla furia del fuoco prima e da quella dell’acqua poi, abbiamo subìto perdite umane e ingenti danni, morali, economici e ambientali. Riteniamo tuttavia che non si possa ogni volta ricorrere solo alle categorie dell’emergenza e della calamità per spiegare tali perdite. La giornata di mobilitazione contro il carbone (e l’inquinamento che produce in atmosfera e nelle acque del Golfo) sarà un’occasione di solidarietà e confronto con e tra tutti coloro che ritengono che solo attraverso la salvaguardia dell’ambiente e l’azione di prevenzione di tutte le calamità si possa salvaguardare e tutelare la salute, la sicurezza e la vita delle persone. In nome di un sistema economico ormai chiaramente imploso, a difesa di posti di lavoro apparentemente unici, non altrimenti sostituibili e chissà come garantiti, continuiamo a tollerare cementificazione selvaggia e insediamenti produttivi e industriali insalubri. Anche la grave situazione sanitaria spezzina è una calamità? Oppure, anche, è frutto di anni di mancata prevenzione primaria e misurazione degli inquinanti? L’esondazione del Magra e la cassa integrazione già richiesta per le attività che insistevano sulle sue sponde dimostrano che, in qualche modo, nessun abuso ambientale resta impunito e, alla fine, è pagato dai Cittadini.

mercoledì 26 ottobre 2011

Chiavari Spezia: viaggio nell'alluvione

dal racconto di Roberto Benettini (con un aggiornamento del Comiatto Pendolari e di Trenitalia delle 14.15)


Timbro al lavoro alle 16 di ieri, Martedi 25 ottobre... corsa verso la stazione, come da 9 anni. 
Il display mostra 2 treni soppressi, direzione Genova: non e' un buon segno per chi viaggia da molto. Arrivano le notizie di una frana sui binari. Salgo sul treno sapendo che le notizie di Trenitalia non ci chiariranno la situazione, abituato da anni ad annunci incompleti.
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Il primo blocco e' a Sestri Levante dove trovo i pendolari del treno partito un'ora prima: con Internet e notizie confidenziali di un ferroviere di passaggio capiamo che ogni strada per Spezia è bloccata. 



Cade l'ipotesi Taxi e quella dell'arrivo di parenti, anche attraverso passi improbabili; prende forza la figura dell'escursionista esperto che traccia percorsi mentali attraverso luoghi fantastici: Rastrello, Biscia, Cento Croci. Anche l'autostrada per Parma pare sia bloccata a livello di Aulla e cosi altre persone, esperte piu di Outlet che di passi di montagna, tracciano la via Genova-Serravalle-Parma-Bologna-Firenze-Spezia. 

A volte l'immaginazione diventa realtà: sono venuto a sapere che un gruppo di amici ha affrontato questo viaggio con arrivo a Spezia alle 6 di questa mattina. 

Spezia-Italia: stiamo per implodere? Il territorio sì, come sempre e sempre di più.

Quelle che seguono sono proprio riflessioni personali...me ne scuso da subito.
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Mattino di ieri: la strada della Ripa (quella franata e riaperta da poco, ma non messa evidentemente in totale sicurezza) è preventivamente chiusa... allerta meteo pesante, tramontana scura e scirocco, oggi sarà un casino entrare ed uscire dalla città... dovrò farlo per tre volte!
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Pomeriggio di ieri (prima di avere piena consapevolezza della tragedia in corso ma sufficiente esperienza per prevedere conseguenze): sotto una pioggia battente, su una strada piena di legni,  sassi e rifiuti vaganti, riflettevo anche sui topi che passeggiano in pieno giorno per le vie della città (foto sul giornale) ricordandone qualcuno sui fili elettrici appoggiati alle palme della passeggiata Morin all'ultimo palio del golfo e qualcun altro, con nidiata di piccoli, un pomeriggio al mare alla spiaggia della marinella (i piccoli scorazzavano sotto una roccia, accanto ai passeggini ben allineati proprio lì a poche decine di centimetri, con altri piccoli seduti). 
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Poichè stavo andando alle elezioni per il consiglio di classe e quindi pensavo al bagno fatiscente della scuola, alla carta igienica che non c'è, al sapone che forse e all'asciugamano che neppure... ai nuovi tagli e ai servizi persi e mi dicevo: io che sono figlia del baby boom, di famiglia proletaria, ho migliorato la mia posizione economica, sociale e anche culturale rispetto ai miei genitori e sono in grado, al momento, di rendere disponibile questo "capitale sociale" per mio figlio. I nostri figli, tuttavia, hanno scuole, strade, città, campagne e prospettive peggiori delle nostre. E questo riguarda sia l'hardware (le strutture) che il software (gli aspetti socio-culturali correlati). Le strade della città sono già allagate ed uscirne non è banale.

martedì 25 ottobre 2011

Fermiamo il carbone: aspettando il 29 Ottobre

In attesa della mobilitazione nazionale e di quella cittadina, ripercorrendo la storia dell'energia spezzina, da sempre monopolio di Enel, è disponibile un nuovo contributo di Orsetta Bellani, che potete leggere integralmente su ilpost.it e di cui riporto una parte:

"A metà degli anni Settanta i partiti “di sinistra” si sostituirono alla DC nell’amministrazione della Spezia, e nel decennio successivo si arrivò a bruciare 1.800.000 di tonnellate di carbone l’anno. La popolazione, stanca di spazzare fuliggine dai propri terrazzi, iniziò a mobilitarsi, e nel Novanta ottenne un referendum consultivo: venne stabilito che la centrale dovesse essere depotenziata, funzionare a metano per più del 50 per cento della sua produzione e chiudere gli impianti entro il 2005. 

Fu allora che arrivò il colpo di scena: nel 1991 il sindaco Burrafato chiuse la centrale per violazione della legge Merli sugli scarichi termici. Non sembra però possibile chiudere un impianto previsto dal piano energetico nazionale, e la vicenda fu risolta alla maniera italiana: si cambia la legge, e ciò che prima non era legale lo diventa. La centrale fu riaperta e si iniziarono i lavori per renderla compatibile con le esigenze espresse dai cittadini nel referendum del Novanta.  

Nel 2001 ENEL presentò alla città e ai suoi 220 lavoratori una centrale nuova di zecca: un gruppo a carbone e due a metano, che è più caro ma produce il 90 per cento in meno di polveri sottili. Ad oggi, però, i gruppi a metano sono praticamente fermi e gli impianti funzionano a carbone per l’80 per cento della loro produzione."

lunedì 24 ottobre 2011

SpeziaViaDalCarbone: colmare i deficit e uscire dall'ignavia!

Comunicato Stampa  n 24 – 23 Ottobre 2011
 Abbandonare il carbone: si deve, si può, se si vuole!  
Durante le audizioni in Commissione Ambiente del Comune (18 u.s.) e della Provincia (20 u.s.) il Comitato SpeziaViaDalCarbone ha focalizzato i propri interventi (disponibili sulle pagine internet e fb del Comitato) su aspetti molto puntuali che fanno riferimento a precise responsabilità degli amministratori:
*
- deficit di conoscenza – le amministrazioni non possiedono alcuna informazione strutturata e aggiornata con riferimento:
1) alla situazione dell’inquinamento nel territorio spezzino - qualità, quantità e origine degli inquinanti;
2) alla situazione della salute della popolazione spezzina - diffusione delle patologie ambiente-correlate e loro cause. 
*
L’eliminazione di tale deficit di conoscenza permetterebbe di rispondere alle seguenti domande:
1) quali sono le fonti di inquinamento, quali gli inquinanti e i loro effetti sulla salute dei cittadini?
2) chi, come e in quale misura è responsabile dell’inquinamento derivante dalle attività del Golfo?
3) può Spezia permettersi una centrale a carbone? con relativo traffico e accosto di carboniere,  movimentazione e stoccaggio all’aperto del carbone medesimo?

domenica 23 ottobre 2011

I waterfront del Golfo della Spezia: l'alternativa di Ludovica Marinaro



Ludovica Marinaro, nella sua tesi di cui ascolto la presentazione mentre scrivo, dichiara di aver considerato anche la situazione sanitaria del territorio spezzino: la centrale Enel, la discarica di Pitelli, l'ex area IP.

Ha recuperato l'idea di un percorso di sentieri bassi che colleghi la città al Fezzano, Grazie e Portovenere, che Ludovica chiama "le 5 Terre interne", quell'accesso negato che aveva messo in rilievo anche l'iniziativa del CamminAmare del 2008. 

La cosa che trovo interessante è che mi pare di rilevare una serie di interventi anche piuttosto leggeri, eventualmente scollegabili uno dall'altro nella fase di realizzazione, che tuttavia integrano la serie di piccoli ambiti che insistono sul Golfo. Lo dice, in altro modo, la stessa Ludovica quando chiarisce che l'idea è quella di distribuire diverse funzioni nell'intero golfo anzichè concentrarle tutte nell'attuale progetto di waterfront: ad esempio la dislocazione della stazione crocieristica a Marola, utilizzando strutture peraltro già esistenti ed adeguate. 

venerdì 21 ottobre 2011

Enel, i rinnovi delle concessioni e le "Green Authority"

Davvero ingenerosa l'assessore Ruocco che, appostata dietro i relatori all'audizione in Comune del Comitato SpeziaViaDalCarbone, a proposito delle fonti di inquinamento del Golfo sibilava: "Chissà come mai non si parla mai del porto!?" 

Assessore, lei non si avvale delle fonti giuste (di informazione, oltre che energetiche) ... altrimenti saprebbe che sulle pagine di questo blog, e non solo, abbiamo fatto scorrere fiumi di vocali e consonanti sul porto e sul waterfront: qui, qui, qui

Ora, del waterfront devo dire che neppure l'Assessore ha parlato mai troppo... forse perchè il suo sindaco ne è convinto sostenitore, almeno nelle forme istituzionalmente sin qui proposte. Di alternative non ha mai davvero voluto sentir dire e neppure ora  pare averne troppa voglia: nè sul waterfront, nè su Enel... devono essere proprie le alternative in sè che non gli piacciono. Non è chiaro, invece, come mai l'assessore alla sostenibilità abbia affossato il "tavolo di confronto sul PRP" faticosamente ri-avviato qualche anno fa e ancora ri-ri-avviato recentemente: quale miglior luogo per parlare di porto! E ora si lamenta che non se ne parla... fossi un uomo direi: donne... ma sono una donna dunque... fine.
Il tema infatti non era l'assessore, che è stato solo un "effetto collaterale" della lettura di questo articolo su Repubblica GE di oggi, di cui riporto una parte:

mercoledì 19 ottobre 2011

The danger of a single story

Il rischio delle storie a senso unico: dal Festival dell’Internazionale  (Ferrara 30/9 - 2/10/2011)  all’etica dell’informazione

Chimamanda Adichie è solare, bella e simpatica. Ha un fascino che condivide con i suoi colleghi speaker di TED: raccontano storie, fresche e curiose, ricche di  lezioni che non è necessario spiegare. Le capisci da te.
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Figlia della media borghesia nigeriana, lettrice e scrittrice precocissima, in Nigeria leggeva e raccontava di bambine bionde con gli occhi azzurri; di mele e birra al ginger, della neve e del tempo; creava personaggi nati dall’unica storia che aveva avuto modo di leggere ma che non aveva mai incontrato né sperimentato: quella della letteratura occidentale. Dovendo andare a trovare la famiglia del ragazzo occupato presso la sua casa, in Nigeria, si prepara a conoscere una “famiglia povera”, così come rappresentata dall’unica storia raccontatale da sua madre; si sorprende di trovare persone che lavorano la rafia, che fanno anche delle cose, oltre ad essere povere. 
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Fin qui il video, che consiglio di vedere perché… è bello (dura 20 minuti, mettetevi comodi e in buona compagnia): fatto di tante “single story”, tanti racconti univoci di “una realtà” che è sempre più complessa di come ce la rappresentano e di conseguenza dell’unico modo in cui la rappresentiamo.
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martedì 18 ottobre 2011

Stupefacenti!

  • Giovanardi va a San Patrignano: “Grazie a me il consumo di droga è calato” 
continua qui

  • Tutti questi anni trascorsi senza sapere nulla dell’on. Michele Pisacane da Agerola (vicino Amalfi), 52 anni, ex Dc, poi mastelliano, poi casiniano, poi vicino al Pd, poi nel Misto, poi fondatore del Pid (Popolari Italia Domani) col ministro Romano e infine berlusconiano. Ma soprattutto, dice lui di sè a Fabrizio Roncone del Corriere,“laureato in psichiatria: faccio il psichiatra sociale”. Ecco, se il 14 dicembre l’eroe della fiducia fu Mimmo Scilipoti, agopuntore da Barcellona Pozzo di Gotto, stavolta la Palma Marron se l’aggiudica lui, “il psichiatra sociale”. E c’è un che di evocativo, nel fatto che sia proprio il psichiatra last minute (assente alla prima “chiama”, è andato a votare in extremis alla seconda, quando il borsino dei deputati all’asta fa registrare quotazioni da capogiro) a garantire la sopravvivenza di una maggioranza-manicomio e di un governo-comunità di recupero.
continua qui

  • La Spezia. Arco collinare, raccolta differenziata, bonifica dell'area ex Ip, centrale Enel e discariche. Sono solo alcuni degli argomenti che negli ultimi quattro anni hanno visto protagonista Laura Ruocco, ambientalista di ferro negli anni passati, chiamata dal neoeletto Federici a seguire la delega all'Ambiente. "Quando Federici mi ha chiamato - afferma l'assessore a CDS - mi ha chiesto di portare a vedere l'ambiente come risorsa e possibilità di sviluppo, piuttosto che come impedimento. E' la filosofia con la quale abbiamo agito in fatto di raccolta porta a porta, attraverso la quale sarà possibile aumentare di circa trenta unità il personale all'opera per la raccolta dei rifiuti, mantenendo invariata la Tia. Ed è lo stesso ragionamento che sta alla base delle questioni energetiche che inseguiamo con il piano comunale: non solo riduzione delle bollette grazie a minori consumi, ma anche vantaggi in termini economici, come nel caso delle aziende, per le quali la riduzione dei consumi energetici può essere un modo per stare sul mercato, in un periodo difficile come questo. E infine anche la variante al Puc approvata alcuni giorni fa: vuole essere un modo diverso di fare sviluppo, rivolto al mondo agricolo, ad esempio.  
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    Enel/AIA: audizioni del ComitatoSpeziaViaDalCarbone


    Comunicato Stampa n. 23 del 17/10/2011
    SpeziaViaDalCarbone in audizione in Comune e Provincia

    Oggi, 18 Ottobre 2011 alle ore 14.45, presso la Sala del Consiglio del Comune della Spezia la I Commissione Consiliare audirà il Comitato SpeziaViaDalCarbone nell’ambito del procedimento di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale alla CTE Enel della Spezia.
    Giovedì, 20 Ottobre 2011 alle ore 15.00, presso la Sala multimediale della Provincia il Comitato sarà audito dalla Commissione Ambiente del Consiglio Provinciale. Si tratta di audizioni che il Comitato ha richiesto rispettivamente il 25 Agosto e l’8 Settembre u.s..

    lunedì 17 ottobre 2011

    Ecosistema urbano: Spezia classificata terza (de che?)

    Le classifiche della Legambiente sono un po' come i limiti di legge: quando non funzionano, sono deprimenti, non stimolanti e in particolare penalizzano un po' troppo, si cambiano.  D'altra parte anche loro devono campare! Questa classifica dell'ecosistema urbano l'hanno un po' spacchettata e così si sono moltiplicati i 1° 2° e 3°: così la nostra assessora all'ambiente può dire che siamo messi dadio e Stefano Sarti può dire si però... Tutti contenti.

    D'altra parte la Legambiente per anni ha premiato le 5 Terre per le sue spiagge prendendo ciò che di buono c'era di ciascuno dei tre comuni e tralasciando il resto; parlando a seconda del caso di 5 Terre, di Comuni ... di tutto di più.

    sabato 15 ottobre 2011

    La cultura della deliberazione e il Waterfront (in particolare)


    Qualche giorno fa, inciuccandomi con un aperitivo lievemente alcolico (tanto mi basta) chiedevo all'amico che mi stava di fronte: dove sono gli intellettuali spezzini? Ma anche meno, dove sono le persone che a Spezia hanno menti e idee da rendere disponibili per deliberare (riflettere, ponderare) pubblicamente o in gruppo, formalmente o informalmente? 

    Forse attendono di aver superato l'età della pensione, e poi ancora qualche anno, prima di sentirsi liberi di esprimersi? Senza dover mettere a repentaglio relazioni personali o professionali? A tal punto la democrazia e la libertà di pensiero ed espressione? in questa provincia democratica e progressista? Forse, semplicemente, noi non sappiamo che ci sono e che discutono? e che deliberano? se noi proviamo ad ascoltare meglio, possono magari loro provare ad alzare la voce o ad aprire la porta?

    Ciclicamente gli architetti Raggi e D'Alto intervengono con contenuti (e forma) importanti che vengono abbandonati con il passare della giornata in cui sono stati pubblicati. Nell'ultima occasione in cui si erano espressi, il loro grido era stato raccolto da Giorgio Pagano (sì, lui che finalmente - sorprendentemente (?) - ha aderito a SEL) che aveva  organizzato un convegno piuttosto triste per poi passare ad altro (leggi appoggiare il suo cappellino su qualsivoglia iniziativa dal basso degli ultimi quattro anni a Spezia, tuttavia senza mai metterci veramente la faccia e l'impegno ma declinando inviti diretti, ringraziando caldamente con un "tenetemi informato"). Ora, con un partito a disposizione e finalmente arrivati sotto elezioni, sono questi argomenti spendibili? Vedremo!

    venerdì 14 ottobre 2011

    Enel/AIA: verbale piuttosto serio dell'audizione dei sindacati... di oggi


    Altra audizione interessante oggi, quella dei sindacati. Sono un po’ ignorante ma ho contato (questo lo so fare) 12 persone tra RSU, RSL e rappresentanti dei vari sindacati di settore (spero di aver detto bene).
    Hanno letto un comunicato piuttosto breve, a  mio avviso anche piuttosto generico ma tutti gli altri presenti concordavano che si trattasse di un documento molto impegnativo, che teneva insieme lavoro e ambiente e pretendeva da Enel l’applicazione delle norme più restrittive e l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili.  Ancora, mi scuso: di sindacato capisco poco e spesso (qualche volta ) quando non capisco non concordo. Ma il confronto prorpio a questo serve, a capire i rispettivi linguaggi e punti di vista: ce ne vorrebbe di più e prima.

    Qualche numero snocciolato oggi per Enel: 236 lavoratori diretti + 300 di indotto; oppure 400 lavoratori diretti: dall’incontro con Enel e  dai giornali avevo registrato 222  diretti + 150 di indotto. Comunque, come per le manifestazioni tra questura e dimostranti…

    Sull'AIA i consiglieri hanno detto grosso modo le stesse cose sentite in occasione dell’incontro con Enel e i sindacati ad un certo punto hanno anche dichiarato di non rappresentare l’azienda ma i lavoratori (bene) e che loro tanti aspetti tecnici non li conoscono (beh, su questo, con quelle sigle lì tipo RSU e RSL mi sa che dovrebbero essere informati anche sugli aspetti tecnici) Comunque… un’altra volta.

    Ho visto partire qualche bordata:
    1) a Majoli che chiede qualche intervento per movimentare artificialmente le acque del golfo, favorirne il rimescolamento e auspicabilmente un calo di temperatura, il Sig. Guidarini ha raccomandato di fare attenzione a non scontrarsi con quelli del suo gruppo (Schiffini) notoriamente contrari ai dragaggi e quindi forse anche al rimescolamento delle acque? Cattivo eh? Verso la fine si sono un po’ rappacificati.

    Enel/AIA: audizione della I Commissione Consiliare del Comune della Spezia

    COMUNE DELLA SPEZIA
    SERVIZIO CONSIGLIO COMUNALE
    I Commissione
    Assetto Territoriale e Ambientale – Traffico e Mobilità –
    Qualificazione Sistema Urbano - Turismo
    Prot. N. 142 / Commissioni del 26 settembre 2011

    Si comunica che la I Commissione Consiliare è convocata per venerdì 14 ottobre 2011, ore :
    14,45 1° Convocazione (Art. 7 Comma 1 Regolamento Commissioni Consiliari)
    15,00 2° Convocazione (Art. 7 Comma 2 Regolamento Commissioni Consiliari)
    presso la Sala Giunta del Civico Palazzo con il seguente Ordine del Giorno:
    1) Audizione CGIL Guidarini – CISL Mastracchio – UIL Balestrino e rispettive RSU per proposta dell’Enel per l’AIA.
    2) Eventuali comunicazione del Presidente

    giovedì 13 ottobre 2011

    Fermiamo il carbone: manifestazione nazionale del 29 Ottobre 2011


    Comunicato Stampa  n 22– 11 Ottobre 2011


    29 Ottobre 2011 – Manifestazione Nazionale contro il Carbone
    "Il prossimo 29 Ottobre si terrà nel Polesine una grande manifestazione nazionale con presidi locali presso le centrali a carbone dislocate sul territorio italiano. L’iniziativa è promossa  da una trentina di soggetti (associazioni ambientaliste e di difesa dei consumatori, Ecologisti Democratici, ARCI, …) ed ha ricevuto l’adesione di tutti i partiti riconducibili al centrosinistra: Federazione nazionale dei Verdi, Forum ambiente del PD, IDV, Prc-Fds, SEL.

    Il Comitato SpeziaViaDalCarbone ha aderito all’iniziativa convidendone le ragioni sovralocali:

    La scelta di incrementare l’uso del carbone per la produzione di energia elettrica è una scelta nociva e sbagliata, soprattutto oggi che i cambiamenti climatici costituiscono una minaccia per il futuro del Pianeta e le fonti rinnovabili, insieme all’efficienza energetica, rappresentano l’alternativa efficace e praticabile. La combustione del carbone in centrali elettriche rappresenta, infatti, la più grande fonte “umana” di inquinamento da CO2, più del doppio di quelle a gas. A parole tutti sono per la lotta ai cambiamenti climatici, ma in Italia si fanno scelte in senso contrario, nonostante l’Unione Europea abbia assunto la decisione di ridurre entro il 2020 di almeno del 20% le emissioni di gas serra, rispetto ai livelli del 1990.”

    Tali ragioni si coniugano coerentemente con l’azione al livello locale del Comitato SpeziaViaDalCarbone, che organizzerà per quella giornata il presidio spezzino condividendo le ragioni con il movimento nazionale Fermiamo il Carbone.

    mercoledì 12 ottobre 2011

    Anche la CGIL ha un'anima: quella di Vito Brunetti



    Ormai rimbalza su tutti i blog ed è una speranza per tutti coloro che pensano che le contraddizioni non debbano sempre essere rimosse ma, prima o poi, affrontate insieme alle conseguenze anche dolorose che possono portare con sè.

    Si tratta della lettera con cui Vito Brunetti rassegna le sue dimissioni dalla CGIL in quanto "non mi sento tutelato nella difesa della salute mia, della mia famiglia, della mia comunità".

    C'entra con il carbone e la centrale Tirreno Power di Vado Ligure, con la posizione personale di Brunetti contro il raddoppio e l'atteggiamento del sindacato a cui è iscritto, invece favorevole; scrive Brunetti: "viene ripercorso dal Sindacato l'errore passato dell'ACNA di Cengio, dove la monetizzazione della salute portò alle conseguenze nefaste che ancora paghiamo". 

    Ricorda l'art. 32 della Costituzione: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività...." e anche l'art. 2 dello statuto della CGIL: "La CGIL basa i propri programmi e le proprie azioni sui dettati della Costituzione della Repubblica e ne propugna la piena attuazione ...." entrambi disattesi, a suo avviso, dalla CGIL. E continua così:

    Enel/AIA: verbale semiserio dell'audizione di Enel del 10 u.s.


    Lunedì pomeriggio ho assistito all’audizione di Enel alla Commissione Ambiente del Comune della Spezia, assieme ad una nutrita schiera di lavoratori Enel accompagnati da qualche sigla sindacale (le bandiere erano di UILCEM).

    Prima notazione curiosa: il presidente della Commissione chiama le audizioni in corso (ISS, miticoltori, ENEL già andate + Sindacati, SpeziaViaDalCarbone, ASL, ARPAL a venire) “percorso partecipato”: che qualcuno gli spieghi che si tratta solo di un percorso istituzionale, certamente non spontaneo  e tardivo considerato che la posizione di ISS fatta propria dal Comune della Spezia è già pronta e confezionata  in attesa della Conferenza dei Servizi.

    lunedì 10 ottobre 2011

    Enel/AIA: audizione della I Commissione Consiliare del Comune della Spezia

     COMUNE DELLA SPEZIA
    SERVIZIO CONSIGLIO COMUNALE
    I Commissione
    Assetto Territoriale e Ambientale – Traffico e Mobilità –
    Qualificazione Sistema Urbano - Turismo
    Prot. N. 141 / Commissioni del 26 settembre 2011

    sabato 8 ottobre 2011

    SpeziaViaDalCarbone: l'energia che vogliamo, l'energia che già c'è!

    A proposito di energia, rinnovabile, che non consumi suolo, che non contrasti con la lotta all'effetto serra, che non vada ad aggiungersi a quella prodotta con l'utilizzo di combustibili fossili ma che via via la sostituisca, avevo già elaborato una mia breve sintesi di neppure troppe pretese qui.

    Qualche giorno fa  SpeziaViaDalCarbone ha lanciato una proposta che aggiungeva altro: l'integrazione, nel nostro territorio, delle rinnovabili con la bonifica dall'amianto, la partecipazione al business delle piccole medie aziende locali e dei cittadini.  

    A conferma della bontà e dell'attualità della proposta, il GSE  ha confermato "per gli impianti fotovoltaici installati in sostituzione di eternit (dm 5 maggio 2011 - Quarto Conto Energia - all’articolo 14, comma 1, lettera c), una maggiorazione della tariffa incentivante di 5 centesimi di euro/kWh."

    venerdì 7 ottobre 2011

    Parliamo sempre di PD, ma il PD non parla mai "di noi" nè "con noi".

    Non è per fare la prima della classe, Senatore Forcieri, ma che il PD (spezzino) rappresenti una "vecchia e superata interpretazione della politica"  non è novità di oggi nè  del 17 Settembre scorso.

    Breve indice fortemente deficitario:
    Pitelli, 5 Terre, ACAM, Sarzana Che Botta, Comitato Acqua Bene Comune,  Comitato SpeziaViaDalCarbone...

    Proprio così, a memoria..., casi (pochi e gli ultimi in ordine di tempo, certo forse non i più gravi) di cittadini e gruppi di cittadini che hanno avanzato un dissenso motivato su diversi argomenti e proposto alternative... alla politica e agli imprenditori, completamente inascoltati quando non denigrati.

    Cittadini che quotidianamente si devono sorbire le missive tra Lei, Veschi, Orlando, Federici, Fiasella, Caleo (dimentico sicuramente qualcuno, ognuno cerca di salvarsi la vita come può), ah ecco, Guccinelli, Paita, (ma anche Bucchioni - e prima di lui Papi -  Sammartano, Melley...) con i rispettivi punti di vista su temi e problemi di cui, come partito, avete l'intera fila del comando: è tutto PD, da decenni, pressochè nell'intera regione. Siete sempre VOI... giovani e meno giovani...

    1889 -1993 I sindaci della Spezia, uomini in lotta per una poltrona (3/3)

    La storia della centrale Enel, tra opportunità occupazionali, danni arrecati e minacce di licenziamento, a volte si ripete, spesso senza insegnare nulla ai sindaci che si succedono. Ma è pur sempre utile conoscerla.
    (da “1889 – 1993 I sindaci della Spezia, uomini in lotta per una poltrona” Adriana Beverini e Bruno della Rosa – LunaEditore)

    ...segue da qui

    ... in cui si legge di quando Gianluigi Burrafato, ritira la concessione degli scarichi in mare ad Enel decretandone di fatto la chiusura... perchè  se "non l'avesse fatto sarebbe incorso in un reato"

    "...sindaco della Spezia dal 1990 al 1992...  nei due anni passati al comando della città, c'è stato anche un evento importante e clamoroso: la chiusura della termocentarle Enel, il 12 Settembre 1991, che ha provocato ampi consensi ma anche polemiche a non finire. Burrafato dice che è stato un atto necessario. L'Usl aveva comunicato i dati sulle variazioni di temperatura nelle acque del Golfo dovute agli scarichi della centrale. L'Enel aveva sforato e il Sindaco, controllore per legge circa il ritiro della concessione che dava all'ente il diritto allo scarico, non ha potuto che dare lo stop. Se non l'avesse fatto sarebbe incorso in un reato. Tuttavia Burrafato precisa di non  avere chiuso la centrale. "Se l'Enel avesse ammesso il fatto e garantito di rientarre nella norma, cosa che non è stata fatta, l'attività poteva essere ripresa.... Enel era abituata a fare i propri comodi senza sottostare alle leggi. Hanno preferito impugnare l'ordinanza ricorrendo prima al TAR e poi al Consiglio di Stato che però hanno dato ragione al Comune."

    giovedì 6 ottobre 2011

    1889 -1993 I sindaci della Spezia, uomini in lotta per una poltrona (2)


    La storia della centrale Enel, tra opportunità occupazionali, danni arrecati e minacce di licenziamento, a volte si ripete, spesso senza insegnare nulla ai sindaci che si succedono. Ma è pur sempre utile conoscerla.
    (da “1889 – 1993 I sindaci della Spezia, uomini in lotta per una poltrona” Adriana Beverini e Bruno della Rosa – LunaEditore)

    ...segue da qui  
     
    …in cui si legge che il sindaco, fin dagli anni ’70, è in grado (se vuole) di determinare la tipologia di combustibile utilizzata dalla centrale;
    …in cui si legge che il sindaco, negli anni ’70, non delega le sue responsabilità agli “esperti”  ma lavora fianco fianco con questi e poi si assume  la responsabilità della decisione politica;
    … in cui si legge che il sindaco, fin dagli anni ’70, applica il principio di precauzione chiedendo ad Enel di dimostrare che la centrale “non arreca nocumento alla salute…”
    …in cui si legge che il sindaco non prende neppure in considerazione la stipula di una convenzione se non dopo aver risolto i problemi di caratteri sanitario.