domenica 31 luglio 2011

Carbone e centrali termoelettriche: se tutto questo fosse vero...

"...perchè i giornali non ne parlerebbero? Perché gli amministratori di Comuni, Province e Regioni non dovrebbero opporsi con forza alla presenza di centrali a carbone sul loro territorio? 
 
Rispondiamo per quanto riguarda la nostra provincia, quella di Savona: i due principali quotidiani, oltre a diversi giornali online, TV e radio locali, sono sponsorizzati dalla Tirreno Power, proprietaria della centrale a carbone di Vado Ligure, che acquista spazi promozionali in misura sufficiente a garantire, se non proprio la sopravvivenza, quantomeno una certa stabilità economica a questi media.
La Tirreno Power,  quest’estate, ha sponsorizzato le manifestazioni estive del Comune di Savona per la somma di 50.000 euro.
La Tirreno Power è lo sponsor principale della squadra di basket di Vado Ligure… e così via. Potremmo fare altri esempi, ma questi ci sembrano sufficientemente indicativi." (*)

E' la situazione di Savona, non troppo diversa da quella di Spezia, neanche a dirlo, a cui aggiungerei un'altra circostanza: insieme alle sponsorizzazioni e inserzioni di Enel, i media spezzini beneficiano anche delle inserzioni degli Enti pubblici (locali et altri); qualcuno ha contato le pagine di pubblicità a pagamento per il Palio del Golfo che si susseguono da giorni? Qualcuno ha dato un'occhiata ai banner dei media on line? E ancora, qualcuno ha visto chi sono i main sponsor dell'estate spezzina?


Chi tocca la sinistra muore, scrive Ferruccio Sansa sul FQ.

... chi vive con il carbone non se la passa meglio...

... e chi se li becca sentrambi?

sabato 30 luglio 2011

Comitato SpeziaViaDalCarbone: lezione di trasparenza.

Con il Comunicato Stampa n.4, ieri SpeziaViaDalCarbone ha reso  pubbliche le Osservazioni inviate alla Commissione AIA e la Nota di reclamo inoltrata al Comitato Ecolabel Ecoaudit, responsabile del rilascio delle registrazioni EMAS.

Anche l'ordine dei medici ha diramato un comunicato stampa (si trova in fondo al post), in cui richiama nuovamente l'attenzione dei decisori sulle pesanti implicazioni e le conseguenza della combustione del carbone nella CTE Enel della Spezia.

Infine, marco ha pubblicato un post che riprende punto su punto la dichiarazione di ieri dell'assessore Ruocco in risposta al Sindaco di S. Stefano Magra.

Questa partita, che non era mai veramente finita,  è appena iniziata e già dà la dimensione di come il fattore "trasparenza" sia applicato dalle parti in gioco; la differenza la fa il neonato Comitato che ha da subito comunicato in maniera cristallina, pubblicando documentando e argomentando ogni sua azione: le riunioni del Comitato sono aperte e le comunicazioni, di fatto pubbliche, inviate a tutti coloro che vi stanno via via aderendo (lasciatemi dire: W i comitati di cittadini).

Purtroppo, niente di nuovo per l'informazione locale su carta: ad oltre due settimane dal primo atto del Comitato, IlSecoloXIX di oggi dedica un misero trafiletto alla questione Enel, citando il comunicato di Guerri (debitamente ripulito dei riferimenti a SpeziaViaDalCarbone) e quello dell'Ordine dei Medici; riesce a fare meglio solo la Nazione che riporta solo tracce di quello dell'Ordine dei medici. Storie ordinarie di "bavaglio locale".
Il comunicato di SpeziaViaDalCarbone, comunque, termina così: 

Per chiarimenti e domande, i giornalisti sono invitati a partecipare alla
riunione del Comitato SpeziaViaDalCarbone che si terrà
Martedì 2 Agosto 2011 alle 21.00
A Spezia, presso la V Circoscrizione del Canaletto, Via del Canaletto 90

venerdì 29 luglio 2011

Le feste del fine settimana spezzino...

Pitelli 29/30/31 Luglio

L’assessore e la centrale Enel: prima di parlare bisogna informarsi!


L’Assessore all’Ambiente del Comune della Spezia ha risposto alle questioni poste dal Sindaco di S. Stefano Magra relativamente alla nuova autorizzazione (la c.d. AIA) della centrale enel.

L’assessore spezzino nel rispondere al Sindaco Mazzanti di S. Stefano Magra fa alcune affermazioni.
La prima. Afferma l’assessore: “ Mazzanti, dovrebbe sapere bene che, all’interno delle procedure per l’Autorizzazione Integrata Ambientale, non sono gli enti territoriali a decidere collocazione o smantellamento di una centrale. Così come non ne determinano la potenza e il tipo di combustibile da usare. Sono scelte di politica energetica nazionale” .

E’ vero quello che scrive l’assessore? Ragiono da tecnico del diritto ambientale.

giovedì 28 luglio 2011

Palazzina Ufficiali Aereonautica Militare: difendiamone la storia, la valenza architettonica, l’uso sociale.


Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento della nostra lettrice Rachele Farina, nonché iscritta alla Associazione Culturale di Promozione Sociale “POSIDONIA” , che tocca il tema molto importante per il nostro territorio delle dismissioni di aree ed edifici del demanio militare che rischia di avvenire senza un confronto reale con i cittadini che vivono nelle diverse frazioni interessate e di conseguenza senza un adeguato rispetto delle valenze storiche architettoniche di questi immobili per non parlare del non rispetto di possibili usi collettivi degli stessi al fine di sottrarli a speculazioni private. Insomma è il tema del rapporto tra democrazia, trasparenza e rispetto del territorio naturale e/o antropizzato che come blog abbiamo spesso portato all’attenzione dei lettori con riferimento alle varie vertenze passate e presenti della nostra provincia.

SpeziaViaDalCarbone: l'unico modo per farlo

Dopo la dichiarazione del Sindaco di Santo Stefano Magra Juri Mazzanti, "…le tesi da voi sostenute sono le medesime, che, anche in sede pubblica ho sostenuto. Ritengo poco serio continuare a sostenere che Enel possa restare nel nostro territorio senza che ci siano gli adeguati investimenti sulla sicurezza e per la salute dei cittadini e ancor più che non ci sia una seria condivisione delle criticità con tutta la popolazione coinvolta. Sarà mia cura rivolgermi al Presidente Fiasella per verificare la possibile estensione ai comuni limitrofi della discussione.” a sostegno delle posizioni espresse dal Comitato SpeziaViaDalCarbone anche ieri nel comunicato stampa, è oggi la volta del Consigliere del Comune della Spezia Giulio Guerri.
*****
La stessa stampa (on line e su carta) che si ostina ad ignorare (tra gli altri) il ComitatoViaDalCarbone, pare non poter sorvolare sugli interventi di sindaci e consiglieri (da Cronaca4):

Guerri: “Per la nuova convenzione Comune-Enel, queste le azioni da intraprendere”

La Spezia 28 Luglio 2011 ore 10:26:26
Presentata una mozione in consiglio comunale

mercoledì 27 luglio 2011

SpeziaViaDalCarbone: l'unico modo per farlo

Mai dubitare che un piccolo gruppo di cittadini consapevoli e attenti possa cambiare il mondo: è sempre stato l’unico modo per farlo”. (Margaret Mead, antropologa)

Due comunicati stampa nel giro di poche ore dal Comitato di Cittadini SpeziaViaDalCarbone:

martedì 26 luglio 2011

Bella Gardaland, però...



Piccoli Cittadini crescono: riceviamo da un giovanissimo, e pubblichiamo.

"Lo scorso Martedì 12 Luglio mi è capitato di andare a Gardaland: come tutti gli altri ragazzi che ci vanno, mi sono divertito un bel po', ma ho notato alcune cose:

    
   

lunedì 25 luglio 2011

LiguriaViaDalCarbone: abbiamo appena cominciato!

RESISTERE
RESISTERE
RESISTERE


ABBIAMO

APPENA


COMINCIATO

Rilanciamo l'appello  e la promessa del Comitato Uniti per la Salute che a Vado Ligure si batte contro il potenziamento della CTE Tirreno Power.

domenica 24 luglio 2011

Amministrazioni contro i cittadini

Apparentemente il problema della lentezza e inefficienza delle pubbliche amministrazioni (e per conseguenza delle imprese) nella realizzazione di qualsivoglia tipo di opera o impianto è rappresentato dalla ormai arcinota sindrome Nimby (non nel mio giardino) a cui si attribuiscono tutte le responsabilità e di cui sarebbero affetti tutti i cittadini che si riuniscono in comitati di protesta e opposizione.

Posta così, la questione si propone come un attacco costante alle amministrazioni da parte dei cittadini.
Proviamo a spostare il punto di vista, a partire da un fatto: le amministrazioni e i cittadini devono operare secondo legge, ad entrambi è richiesto di non violarla.

giovedì 21 luglio 2011

Enel Spezia e AIA - certificazioni ambientali e EMAS



Prima di quella sul carbone, la Commmissione AIA aveva posto ad Enel una domanda piuttosto semplice: 
a cui Enel ha risposto producendo il certificato iso14001:2004, con scadenza 6/5/2012 e il certificato di registrazione EMAS in scadenza il 9/7/2011

Stavo ragionando sulla circostanza per cui, ancorchè scaduta, il rinnovo della registrazione EMAS di Enel Spezia potesse essere in fase di approvazione presso il Comitato Ecolabel; mi risultava strano, tuttavia, che nel triennio passato Enel non avesse pubblicato nessuno dei periodici aggiornamenti della Dichiarazione ambientale previsti dal Regolamento CE 1221/2009 e mi stavo chiedendo: 
che Enel abbia rinunciato alla registrazione Emas e che pertanto non abbia neppure avviato la procedura di rinnovo? 
che Enel, non avendo adempiuto a quanto richiesto dalla normativa (mancato ottenimento dell'AIA) abbia incontrato difficoltà nel'ottenimento del rinnovo da parte del Comitato? 

mercoledì 20 luglio 2011

Enel Spezia e AIA - carbone: qualità, movimentazione e trasporto.


clicca sulla foto per ingrandire
Post integrato con modifiche significative  25/7/2011 (vedi richiami *****)
L'ISS, nella sua relazione (pag.4), riprende una citazione di Enel (per la verità riferita alla CTE a carbone di Torrevaldalica Nord) che dimostrerebbe "... come vi sia, da parte della società ENEL, una consapevolezza delle problematiche che una centrale termoelettrica di questo tipo può comportare per il territorio e come vi sia una visione chiara delle azioni da adottare per un continuo e progressivo miglioramento delle prestazioni ambientali, attraverso misure tecniche e gestionali.":

"La movimentazione e lo stoccaggio del carbone è prevista per mezzo di strutture completamente chiuse, depressurizzate e automatizzate che impediscono ogni dispersione di polveri all’esterno. Il minerale, che giunge in centrale via nave, viene prelevato dalle stive tramite un nastro trasportatore chiuso che lo conduce direttamente in depositi coperti con cupola, completamente sigillati e senza alcuna dispersione di polvere." (enel.it)

Le informazioni prodotte al Ministero dell'Ambiente da Enel centrale di Spezia, con riferimento alla qualità del carbone utilizzato, alla sua movimentazione e al trasporto, confermano l'immagine di un'azienda che ha attuato tutte le azioni utili per dotarsi delle Migliori Tecnologie Disponibili per la riduzione degli impatti ambientali derivanti dalle sue attività.

Allora la domanda è: 
cosa rappresenta questa foto scattata lo scorso 9 Maggio 2011, inviata ai giornali e pubblicata insieme ad un comunicato stampa della V Circoscrizione, a cui nessuno ha ritenuto di dare riscontro e/o spiegazioni? 

L'indignazione e la protesta: contro benpensanti e benaltristi

"Era il 1728. Approdato a Portovenere, il Montesquieu rimane rapito dalla visione di tutto il golfo: "E' una delle cose più stupende che ci siano in Italia".
Con lo scorrere del tempo -da allora quasi tre secoli- il nostro golfo ha incantato molti altri scrittori tanto che è conosciuto come il Golfo dei Poeti. Noi, fortunati, che qui siamo nati, noi che sulle rive di questo nostro golfo viviamo, da troppi anni lo stiamo usando questo nostro mare come merce, di poco valore, di nessun valore: vergogna per noi!
Non ci sconvolge il pensiero degli scarichi in mare dell'Enel, 
non ci preoccupano i dragaggi di materiali pericolosi di ogni tipo eseguiti in varie zone,
non ci spaventano quelle navi portacontainer sempre più grandi ed invadenti,
non ci chiediamo che cosa ci prospetta il progetto delWaterfront,
non ci spaventa che un impianto come la Snam (che mai avrebbe potuto nascere in una zona urbana) sia una mina che si vuole addirittura potenziare,
non ci terrorizza il pensiero che solo dopo tanti anni si comincia a parlare di misure di sicurezza tutt'ora però sconosciute alla popolazione - atte a fronteggiare il pericolo che impianti come la Snam costituiscono per tutta la zona.

lunedì 18 luglio 2011

S. Settis: i benpensanti e chi pensa per loro (conto)

Se gli intellettuali italiani decidono di cambiare il loro linguaggio, abbandonando riferimenti e approfondimenti troppo ricercati e che allontanerebbero i più, allora vuol dire che la misura è davvero colma. E che la cultura può essere davvero rivoluzionaria.

Salvatore Settis su Repubblica oggi così definisce i "benpensanti": quelli che non pensano, convinti come sono che qualcuno deve pur averlo fatto per loro, e perciò sposano all`istante qualsiasi banalità, purché abbia l`aria "rispettabile" e "condivisa", e sia comunque ready made, per non perder tempo e passare ad altro.

A Bersani, che cita «Non possiamo accettare l`idea che il processo decisionale venga bloccato da frange violente. Quello che è successo in Val di Susa è spiacevolissimo ma non si possono fermare i cantieri», e a tutti noi chiede: 

Lasceremo in mano ai "benpensanti" le regole del gioco? 
Quanto si può alzare lavoce in un corteo, che cosa si può scrivere negli striscioni, quanto ci si può avvicinare a una recinzione? 
Perché, invece, non riportare sulla scena le virtù civili dell`indignazione? 
Dobbiamo sperare solo nello sguardo profetico dei vecchi, José Saramago che pretende la parola "indignato" sulla propria pietra tombale, Stéphane Hessel che col suo grido Indignez-vous! scuote la Francia? 
I giovani italiani, indignati perché condannati dalla "macelleria sociale" in atto a scegliere fra disoccupazione e emigrazione, hanno diritto a un po` di rabbia, almeno quanto gli indignados di Spagna? 
O la loro protesta sarà accettabile solo se edulcorata e mediata da un qualche partito? 
E perché i partiti non riescono (più) a farsene interpreti, e sanno solo esortare alla calma? 
Non sarà stata, invece, l`indignazione dei cittadini a vincere il referendum del 12 giugno?

Centrale Enel e AIA: cosa devono chiedere gli enti locali spezzini


Oggi a Roma si riunisce la Commissione tecnica ministeriale insieme con i rappresentanti di Comune , Provincia e Regione per definire l'accordo sui contenuti della prossima autorizzazione integrata ambientale alla centrale enel spezzina.

GLI ENTI LOCALI E LA REGIONE POSSONO CHIEDERE DI PIÙ
Come abbiamo visto nel post precedente le richieste delle Amministrazioni locali all’Enel sono al 90% la applicazione di una normativa già vigente da tempo.
Ma a questo punto sorge una domanda inevitabile: possono le amministrazioni locali e la Regione chiedere di più ad Enel e Ministero dell’Ambiente? Direi proprio di si anzi è la legge vigente che glielo permetterebbe. Vediamo di seguito perché……
Recita il comma 16 articolo 271 del Dlgs 152/2006 (disciplina emissioni nell’aria anche delle centrali come quella spezzina): “16. Per gli impianti sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale i valori limite e le prescrizioni di cui al presente articolo si applicano ai fini del rilascio di tale autorizzazione, fermo restando il potere dell'autorità competente di stabilire valori limite e prescrizioni più severi.”.
Come potete vedere l’autorità competente (il Ministero dell’Ambiente) può rilasciare limiti di emissione più bassi di quelli di legge se l’impianto, come è il caso della centrale Enel, è soggetto ad AIA.

domenica 17 luglio 2011

Spezia e centrale Enel, waterfront, parcheggi: tutta un'altra storia!

Il Comitato SpeziaViaDalCarbone, a seguito della presentazione di un’istanza al Sindaco nel corso di un incontro dello scorso Giovedì, ha diramato nella mattina di Venerdì un comunicato stampa ripreso dalla sola informazione locale online che ha naturalmente omesso di divulgare l'indirizzo del sito che ospita i documenti Comitato. 

Il SecoloXIX di ieri ha dato conto dei contenuti della conferenza stampa che si è tenuta Venerdì pomeriggio in Comune, omettendo qualche se pur minima considerazione di contesto e/o critica. 

Il SecoloXIX di oggi apre la sezione spezzina con la reazione di Enel “freddo sulle richieste degli Enti locali” e il lancio del progetto della CCIAA per la realizzazione di un autosilo “sommerso” nel mare di Piazza Europa.

sabato 16 luglio 2011

Centrale Enel le proposte di Comune e Provincia: già tutto previsto dalla legge!


Nella conferenza stampa dello scorso venerdì gli enti locali spezzini hanno presentato la loro piattaforma con la quale andranno al confronto con Enel in vista del rilascio della nuova autorizzazione integrata ambientale alla centrale termoelettrica esistente.
Le proposte degli enti locali vengono spacciate per richieste “innovative” ma in realtà non sono altro che l’adeguamento della centrale a norme di legge già in vigore per lo più da oltre 5 anni! Vediamo perché! (in grassetto le proposte di Comune e Provincia e di seguito i miei commenti)
1. riduzione delle emissioni almeno del 50% per gli ossidi di zolfo e delle polveri.
Attualmente per l’SO2 vale il limite del decreto ministeriale del 29 gennaio 1997 : 400 mg/Nm3 riferito ovviamente al gruppo a carbone della centrale. La riduzione del 50% da 400 a 200mg/Nm3 è prevista dall’allegato II alla parte V del dlgs 152/2006.
Attualmente per le polveri vale il limite del decreto ministeriale del 29 gennaio 1997: 50 mg/Nm3 riferito al gruppo a carbone della centrale. La riduzione di c.a. il 50% (si passa da 50 a 30 mg/Nm3) è già prevista dall’allegato II alla parte V del dlgs 152/2006.
In sostanza nel momento in cui verrà rilasciata la nuova autorizzazione integrata per legge ( e non perché lo chiedono gli enti locali) si dovranno applicare i nuovi valori ridotti del 50% rispetto alle emissioni concesse attualmente.

2. passare dalla misurazione dei limiti medi mensili all’adozione dei limiti giornalieri.
Questo è un obbligo già in vigore dalla entrata in vigore del dlgs 152/2006 versione iniziale (quindi da circa 5 anni!) si veda punto 4.1 allegato II alla Parte V di detto dlgs.

venerdì 15 luglio 2011

Spezia dice No al carbone: il nostro impegno, l’impegno di tutti.



Ancora una volta ci troviamo ad orientare le nostre energie in una direzione che per i prossimi tempi interesserà anche i nostri contributi su SpeziaPolis; era già successo con la vicenda delle 5 Terre, in quel caso il nostro obiettivo era fornire un punto di vista critico e informato su vicende troppo spesso e troppo a lungo manipolate da partiti, associazioni, media e, ahinoi, istituzioni. Oggi, oltre a cercare di fare un po' di chiarezza, abbiamo anche deciso di impegnarci, personalmente, come Cittadini, aderendo al neonato Comitato SpeziaViaDalCarbone

Si tratta di Enel e dell'iter in corso per l'ottenimento dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, una scadenza decisiva per il futuro della nostra città; infatti, se la centrale avrà la autorizzazione mantenendo l’attuale modalità di gestione, con l’uso nettamente prevalente del carbone, il nostro territorio subirà l’ennesimo schiaffo ambientale e sanitario (dopo quelli di Pitelli e dell’area IP, per non parlare della mancata bonifica del golfo e del rischio sempre incombente del raddoppio del rigassificatore di Panigaglia).