La polis fu un modello di struttura tipicamente e solamente greca che prevedeva l'attiva partecipazione degli abitanti liberi alla vita politica. In contrapposizione alle altre città-stato antiche, la peculiarità della polis non era tanto la forma di governo democratica od oligarchica, ma l'isonomia: il fatto che tutti i cittadini liberi soggiacessero alle stesse norme di diritto.
giovedì 30 giugno 2011
Viadalcarbone: anche Spezia si (ri)mobilita contro il carbone nella centrale Enel?
martedì 28 giugno 2011
5 Terre: il faraone è solo (?)
P.S. Io una bella chiacchierata con Bonanini, a questo punto, me la farei proprio. Hai visto mai?
lunedì 27 giugno 2011
Panigaglia: la sicurezza nel golfo della Spezia approda al Senato.
Gli eletti chi rappresentano? Oltre se stessi naturalmente?
Va da sè, sempre di energia si tratta: argomento ostico o deserto culturale?
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Chi può porti i più piccoli via dalla città
Parliamo di Napoli e di una situazione contingente: i roghi dei rifiuti che ricoprono le strade della città.
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mercoledì 22 giugno 2011
Pitelli: e meno male che non c'era il disastro ambientale!

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sabato 18 giugno 2011
ACAM: dopo il referendum quale gestione? Un piano di lavoro

- a favore di privati
- o di società miste pubblico/privato dove il privato, scelto con gara, doveva avere almeno il 40% delle quote societarie.
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martedì 14 giugno 2011
Eau de Paris, Agua de Argentina... e Acam? e Spezia?
Post aggiornato ore 16.59 con commento Tortorelli Comitato Acquabenecomune SP
lunedì 13 giugno 2011
Acqua pubblica trattata come spazzatura? Speriamo meglio.
(Chiusa la parentesi)
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HERA per il No al Referendum sull'acqua: una buona ragione per VOTARE SI

Proprio perché mancano solo un paio d’ore alla notizia del raggiungimento del quorum nei 4 referendum, in particolare per quelli della difesa dell’acqua come bene pubblico gestione compresa, è interessante, affinchè resti a futura memoria, riflettere su quello che una società, che a noi spezzini interessa particolarmente, pensa sui referendum sull’acqua. Parliamo di Hera che dovrebbe “salvare” la nostra municipalizzata locale Acam SpA.
Dichiara l’Amministratore Delegato di Hera Maurizio Chiarini : “ Se vincerà il sì, il referendum bloccherà gli investimenti con effetti pesanti per l’occupazione e pericolosi per i consumatori”.
Tradotto in ciccia, secondo l'HERApensiero, se vince la logica dell’acqua come bene pubblico noi non investiamo più e potremmo anche mettere in discussione l'occupazione dove gestiamo i servizi oltre che aumentare le tariffe in danno dei consumatori.
Insomma il Marchionne pensiero è vincente anche nel management di sinistra (o presunta sinistra): i referendum (vedi Mirafiori) si vincono solo con il ricatto occupazionale con l’aggiunta in questo caso del ricatto tariffario.
D’altronde la logica speculativa che muove le multi utility private del settore idrico è confermata da un dato di queste ore. Dal sito di Repubblica ore 11,14 di oggi: “Soffrono a Piazza Affari i titoli delle utility legate al business dell'acqua, mentre si fa sempre più concreto il superamento del quorum dei referendum abrogativi. Fra i titoli del comparto Hera lascia sul terreno il 2,71% a 1,506 euro, Acea cede l'1,90% a 7,245 euro e Iren perde l'1,92% a 1,227 euro.”
Le dichiarazioni di Hera costituiscono quindi UNA RAGIONE DI PIÙ PER SOSTENERE IL SI E ATTENDERE CON FIDUCIA IL RAGGIUNGIMENTO DEL QUORUM.
Una volta tanto un referendum nazionale potrebbe avere effetti importanti anche per muovere le acque melmose della politica spezzina e soprattutto per mantenere alla comunità locale il controllo nella gestione di servizi strategici per il nostro territorio come quello dell’acqua e dei rifiuti. Certo poi bisognerà mettere le mani ad una nuova governance di Acam SpA basata sulla distinzione tra funzioni di indirizzo e gestione soprattutto su un ruolo forte della partecipazione della comunità locale e la costituzione di una Autorità che sia in grado di controllare e vigilare per garantire una gestione al servizio dei cittadini e dell’ambiente......... e questa considerato il livello della classe politica locale non sarà una passeggiata!
domenica 12 giugno 2011
Referendum: al voto al voto!
giovedì 9 giugno 2011
Grazie Presidente Napolitano e benvenuto a Spezia.
"Tutti, a partire dalla classe dirigente, devono avere più coraggio e mettersi in discussione per creare le basi di un nuovo sviluppo. Sono tanti i segnali positivi, ma non sono ancora sufficienti. Dobbiamo fare di più, credere ancor più in noi stessi. Perché abbiamo tutte le ragioni per farlo."mercoledì 8 giugno 2011
Spezia senza depuratori: rischio condanna della Unione Europea

Una notizia che non leggerete quasi sicuramente sui giornali locali.
L’Italia ha in corso una procedura di infrazione
Sono 5 le Regioni interessate dalla procedura di infrazione tra queste
Ma come! Non eravamo con squilli di tromba della Amministrazione Comunale tra le prime 8 città più sostenibili di Italia? E ora viene fuori che rischiamo di contribuire ad una pesante condanna del nostro Stato e quindi della nostra Regione grazie ai ritardi nell’adeguarsi alla normativa europea sulla depurazione degli scarichi idrici, il termine per le città sopra i 15.000 abitanti scadeva nel 2000. Inoltre sempre secondo la normativa europea le acque reflue urbane che confluiscono nelle reti fognarie devono essere sottoposte, prima dello scarico, a trattamento secondario o equivalente entro il 31 dicembre 2000 per quelli con un numero di abitanti equivalenti superiore a 15.000.
Secondo
Ora di fronte ad una situazione di questo tipo uno si immagina una classe politica locale e regionale tutta intenta a rimediare al rischio multa europea. Non è così come si evince da qui.
Il Consiglio Regionale sta per approvare una leggina con la quale si elimina l’obbligo, ogni quattro anni, di richiedere il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue che non scaricano in fognatura, introducendo un rinnovo tacito della autorizzazione. Certo non è colpa dei singoli cittadini se non ci sono depuratori adeguati per il nostro territorio ma come dire chissà perché la nostra classe politica è sempre celere nel promuovere la non applicazione della legge o la deroga alla stessa, mentre non lo è altrettanto nel rispettare gli obblighi di legge.
Nel frattempo il Comune continua a censire quello che manca, attività meritoria in generale ma il problema è che si sta continuando a censire quello che si sarebbe dovuto realizzare, come abbiamo visto, dal 2000 (siamo già a 11 anni di ritardo... non male!).
E alla fine a quelli come noi tocca fare la parte dei rompiballe che ricordano continuamente questa attività noiosa e sporca che si chiama RISPETTO DELLE NORME! Insomma ora dopo aver pagato per anni il canone di depurazione senza depuratori, dopo esserci beccati per anni l’inquinamento del nostro golfo per assenza di un adeguato sistema di depurazione, ora rischiamo pure una bella multa comunitaria…….. che straordinaria città è la nostra Spezia!
Lotta biologica per salvare i castagneti: non solo in Val di Vara
Alle aziende, in particolare, si è rivolto l’assessore provinciale all’Agricoltura Federico Barli, impegnandosi ad inserire nell’ordine del giorno del prossimo consiglio provinciale una richiesta di fondi, rivolta alla Regione, per indennizzare le società più colpite dal parassita. Sempre a favore delle aziende Barli ha garantito anche la piena disponibilità a finanziare specifici corsi di formazione su lotta biologica e trattamenti complementari (antiparassitari e potaturemirate)." Il Secolo XIX
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Premio ECOmune 2011: wanted dead or alive.
Oggetto: Premio ECOmune 2011
Con riferimento al premio in oggetto, non avendo trovato alcun dettaglio sul sito della Regione nè altrove, le sarei grata se potesse fornirmi indicazioni in merito ai criteri di valutazione utilizzati e alle modalità con cui sono stati determinati gli indicatori.
Cordialmente, daniela patrucco
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martedì 7 giugno 2011
Porto: sicurezza a rischio per lavoratori e cittadini, lo dice anche il TAR Liguria

Si lo so l’immagine a fianco è forte e per qualcuno potrebbe essere definita “terroristica” ma purtroppo non siamo solo noi a dire che c’è carenza di sicurezza nel porto della Spezia ma ora anche la magistratura amministrativa!
Il TAR della Regione Liguria con sentenza n. 870/2011
In particolare secondo il TAR “Dalla normativa riportata si evincono due elementi, l’uno concernente la necessità che il comandante di porto detti un minimo di disciplina in ordine ai servizio antincendio, l’altro riguardante il concerto tra il comandante del porto e il comandante provinciale dei VV.FF. sulla materia: ora, si rileva che la disciplina dettata dalle ordinanze impugnate è del tutto insufficiente rispetto ai presupposti di fatto ed alle previsioni normative. La gran parte delle determinazioni vengono rimesse caso per caso ai pareri del consulente chimico del porto, figura non prevista dai principi fondamentali della normativa in questione e comunque nulla viene stabilito in via generale sui servizi antincendio.”
Non solo ma il TAR dichiara fondata la riflessione del comandante dei Vigili del Fuoco della Spezia secondo la quale il servizio antincendio integrativo e specializzato è fondamentale per l’area portuale spezzina visto che “In assenza di tale servizio integrativo, almeno lo stato attuale, i VV.FF. non potrebbero fornire altrettante garanzie di disponibilità di immediatezza di intervento”.
Ci chiediamo per l’ennesima volta:
PERCHÉ nel nostro territorio occorre sempre un intervento della magistratura per veder riconosciuto il rispetto di obblighi di legge a tutela della salute di lavoratori e cittadini. L’elenco è significativo: discariche e impianti di rifiuti vari, centrale Enel della Spezia, area IP, dragaggi del golfo, valutazione ambientale dei piani urbanistici?
PERCHÉ chi ha responsabilità e dovrebbe avere competenza, in questo caso
PERCHÉ amministratori locali, dirigenti della Pubblica Amministrazione quando vengono posti di fronte alla corretta applicazione delle leggi, alla necessità di informare i cittadini sui rischi per l’ambiente e la salute, alla necessità di applicare modalità di governo nella prevenzione dei rischi ambientali e sanitari in modo innovativo, hanno una reazione di disprezzo e di sufficienza?
PERCHÉ la applicazione della legge e la buona amministrazione non arrivano automaticamente in questo territorio senza che debbano ogni volta attivarsi (perdendo tempo e denaro) singoli cittadini e/o professionisti per imporre ciò che dovrebbe essere al centro del dovere di ogni buon amministratore o funzionario pubblico?
Tutto questo è vergognoso e deve assolutamente finire. Dobbiamo cominciare a pensare che non possono più bastare le sentenze della magistratura ci vuole una azione di liberazione da questa massa di incompetenti e arroganti che governano da troppo tempo il nostro territorio. È ORA DI CAMBIARE ANCHE ALLA SPEZIA!
P.S.
leggo qui, che
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Milano, Napoli: nostalgia della città.
Complice la circostanza che dalla lettura dei giornali percepisco l'inesistenza politica, culturale e comunicativa della "provincia" in cui vivo.
Complice, forse anche, l'evergreen da vicino nessuno è normale: le cose viste da vicino sono sempre diverse, meno perfette di quelle più lontane (miracoli dell'era della tecnologia dell'informazione?). Complice forse la pioggia.
Alt.
lunedì 6 giugno 2011
Dopo i referendum, le prossime amministrative
Sempre Domenica, sul SecoloXIX Moreno Veschi (segretario del PD spezzino) difendeva e diffondeva (non so se rispondendo a qualcuno, così mi è parso) la prassi secondo la quale non è opportuno ricorrere alle primarie “in presenza di candidati provenienti da esperienze di primo mandato”. Blindando in tal modo “i posti personalizzati” del Comune (M. Federici) e della Provincia (M: Fiasella) della Spezia, forse anche per scongiurare “il peccato originale della vecchia ex sinistra”, Veschi sostiene tuttavia che “non si tratta di tornare a modelli tradizionali ma di cambiare strada rispetto alla scorciatoia che ha avuto l’egemonia in Italia…”.
Referendum 12 e 13 Giugno: io vado a votare, passaparola
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| da il Fatto Quotidiano |
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Outlet: Il Sindaco di Brugnato non dice la verità…

…oppure è circondato da suggeritori tecnici profondamente ignoranti. In una intervista al Secolo XIX in contrasto con il ricorso al TAR dichiara testualmente:
1. il progetto di outlet non è in variante agli strumenti urbanistici vigenti
2. il progetto non costituisce un centro commerciale ma una galleria di negozi singoli (c.d. di vicinato dalla normativa sul commercio)
“Il PUO all’esame si pone in variante al PUC vigente per i seguenti aspetti:
· modifica ai limiti del distretto di trasformazione “B3/AP/T-Settore
· modifica ai limiti, prescritti dalla scheda normativa n. 18 (normativa di livello puntuale), della soglia volumetrica introdotta per ogni corpo di fabbrica, ed introduzione in suo luogo dei parametri di cui all’art. 74 delle norme di conformità e congruenza, applicabili nell’attuazione delle aree a destinazione produttiva poste a margine dell’area di intervento;
· riduzione dei parametri urbanistici previsti dalla scheda n 18 delle norme di conformità e congruenza inerenti la distanza dalle strade e dai fabbricati;
· potenziamento e riorganizzazione della viabilità per l’accesso all’area di intervento”.
Peraltro, a proposito di "non è una variante", sempre dal documento della Regione si ricava che il progetto richiede anche una modifica del Piano Territoriale Paesaggistico, infatti secondo tale documento: “L’intervento, così come prospettato, alla luce del particolare assetto planivolumetrico ed urbanistico definito dal P.U.O. in argomento, non risulta coerente con l’attuale disciplina paesistica e richiede, onde consentire la piena attuazione delle previsioni urbanistiche per l’area in questione, un aggiornamento della stessa da area soggetta a regime “IS-MO-B” a regime “IS-TR-ID”.”
Seconda affermazione del Sindaco l’outlet non è un centro commerciale ma una galleria di negozi di vicinato (negozi singoli per intenderci).
E’ così? NO!
Anche qui leggiamo la legge quadro sul commercio. Secondo tale disciplina nazionale per centri commerciali si devono intendere “…una media o una grande struttura di vendita nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in una struttura a destinazione specifica e usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti unitariamente. Ai fini del presente decreto per superficie di vendita di un centro commerciale si intende quella risultante dalla somma delle superfici di vendita degli esercizi al dettaglio in esso presenti”. Come si vede quindi non ci si riferisce ad un centro commerciale unico (es. Ipercoop, Conad etc.) ma anche ad una somma di superfici di vendita come appare essere il centro commerciale proposto a Brugnato. D’altronde se così non fosse non si capirebbe perché il progetto sia stato sottoposto a procedura di verifica per l’applicabilità della VIA. Procedura di verifica applicabile al caso in esame proprio perché trattasi di centro commerciale (ai sensi della legge quadro sul commercio) come si ricava dalla lettera b) punto 7 dell’allegato IV al dlgs 152/2006 (TU ambiente); a proposito
Conclusione numero 1
Il Sindaco di Brugnato vuol fare l’outlet e alla Val di Vara questa ennesima porcata urbanistica piace, bene lo facciano ma almeno rispettino la legge e non raccontino sciocchezze giuridiche amministrative per giustificare la loro decisione
Conclusione numero 2
Il Sindaco di Brugnato sostiene, quasi piagnucolando, “le varianti per fare centri commerciali come quello di Santo Stefano e dell’area IP le hanno fatte gli altri Comuni…..Ma io mai ho contrastato le scelte dei vicini”. Come dire: “ognuno padrone in casa sua” e fanculo quello che succede da dopo i miei confini amministrativi.
P.S.
A proposito dove erano quelli che, ora per difendere l’outlet di Brugnato tirano fuori l’ipercoop dell’ex area IP , quando il sottoscritto da assessore del Comune di Spezia ne bloccava le concessioni edilizie per violazione della normativa sulle bonifiche? Beh è ovvio si facevano i cazzi loro nella Valle del Biologico e….. gli spezzini che si beccavano le puzze della finta bonifica dell’ex area IP per accelerare la realizzazione del nuovo Ipercoop? Cazzi loro…. “ognuno padrone in casa sua”....... merda che respira compresa! Viva la solidarietà territoriale , Viva la visione integrata e sostenibile dei territori!
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