martedì 13 dicembre 2011

La mala-informazione e l'ottimismo degli sciocchi


IlSecoloxix.it
Titolo e sottotitolo molto ottimistici, sezione medicina, salute e benessere, inducono a cliccare per leggere  l'articolo, che attacca così: “Ogni anno in Italia vengono fatte 400 mila nuove diagnosi di tumore e grazie agli sviluppi della ricerca, per alcune tipologie di cancro, il tasso di mortalità è in calo, come nel caso delle neoplasie al seno, al colon, al rene, allo stomaco e nel caso di sarcomi intestinali. Anno dopo anno, si registrano piccole scoperte che fanno salire la percentuale di guarigione. Per il tumore della mammella oggi è al 75%, al 65% per il colon, al 15% per il polmone e al 10% per il pancreas.

A questo punto del testo, la notizia “della tredicesima edizione del convegno "Grandangolo: un anno di Oncologia", promosso dall’Accademia Nazionale di Medicina che si terrà a Genova, il 15 e 16 dicembre” con successivo intervento di Alberto Sobrero, direttore del dipartimento di oncologia Medica dell’ospedale San Martino di Genova  che dice una cosa un po' diversa: «Ogni anno i risultati migliorano di poco. Questa gradualità pone il problema dei costi dei nuovi farmaci. Le tecniche di analisi del Dna, del Rna e delle proteine hanno fatto progressi sorprendenti e questa opportunità richiede uno sforzo coordinato di biologi molecolari, patologi, clinici, autorità regolatorie, servizi sanitari e industria farmaceutica». 

La conclusione, infine, per il lettore un po’ accorto è la chiave di lettura dell’intero articolo: Particolare attenzione sarà data ai nuovi farmaci. Sono molti quelli sviluppati negli ultimi anni come il Vemurafenib e l’Ipilimumab per il melanoma, Imatinib per la terapia preventiva dei sarcomi, Aflibercept e Regorafenib per il carcinoma del colon, Everolimus per il tumore della mammella, Abiraterone, Cabazitaxel e Radium per il carcinoma della prostata e Bevacizumab per il tumore all’ovaia.”



Dal sito http://grandangolooncologia.accmed.org si può scaricare il programma ed avere conferma sull'identità degli sponsor e fors'anche dell'autore del comunicato stampa da cui l'articolo, senza firma, è tratto: le case farmaceutiche. 

Ognuno fa il suo lavoro: l’ufficio stampa promuove l’evento e soprattutto,  con un’enfasi forse eccessiva, i farmaci; l’oncologo fa la sua precisazione; il giornale… 

Se fosse stata una notizia, il giornale che ci propone a tradimento la formidabile circostanza per cui Ogni anno in Italia vengono fatte 400 mila nuove diagnosi di tumore  grazie agli sviluppi della ricerca, per alcune tipologie di cancro, il tasso di mortalità è in calo” avrebbe forse dovuto anche informarci che Il tumore del seno colpisce 1 donna su 10. È il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta il 25 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne. È la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile, con un tasso di mortalità del 17 per cento di tutti i decessi per causa oncologica.” http://www.airc.it/tumori/tumore-al-seno.asp#diffusione

Certo, posta così la questione cambia aspetto: che promozione fai se scrivi di malattia e di  morte? Dove finiscono l’ottimismo e la fiducia, anche nella scienza, se il giornale ti spinge a ragionare sulle cause per cui  al giorno d’oggi 1:2-2,5 persone, in Occidente, si ammalano, nel corso della loro vita, di cancro; il numero annuo dei decessi per cancro, nel mondo, è stimato tra i 6 e gli 8 milioni; soprattutto, la mortalità per neoplasie è più che raddoppiato negli ultimi70 anni…; …le donne contraggono oggi il cancro al seno in proporzione doppia rispetto alle loro nonne;

Dove finisce l'ottimismo e la fiducia nella scienza, la stessa che ti cura e la stessa che ti dice che devi stare tranquillo che non c'è pericolo per la tua salute, se scrivi che "…questo incremento costante e progressivo è andato di pari passo con la diffusione in ambiente di sostanze chimiche artificiali e sottoprodotti tossici dei moderni processi produttivi: è stato, infatti, calcolato che ad un incremento del 5% della produzione industriale corrisponderebbe un incremento in ambiente di tali molecole di circa 10mila volte”. http://www.aiom.it/Attivit%E0+Scientifica/Documenti+AIOM/Position+paper/Progetto+Ambiente+e+Tumori/1,5352,1

E' un problema. Bisognerebbe, almeno, cambiare il titolo, che potrebbe essere: “Nonostante il costante aumento di diagnosi per tumori, la ricerca promossa dalle case farmaceutiche consente, ogni anno,  di ridurre un poco la mortalità."

Si scrive "informazione" si legge "onestà intellettuale".  
Tutti gli sciocchi sono ottimisti ma non tutti gli ottimisti sono sciocchi
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