Ricevo una lettera di Rita a proposito della nuova tassa sulla casa e della rivalutazione delle rendite catastali; come sempre molto acuta, Rita parla di una zona specifica di Spezia (Pagliari) ma pone una questione ben più generale: sulla base di quali parametri sarà fatta la rivalutazione delle rendite catastali per il calcolo dell'IMU?
Se i parametri fosse giustamente considerati, ci si potrebbe trovare nella situazione di dover abbassare le rendite catastali per abitazioni situate in zone degradate: dal punto di vista dei servizi, che negli anni sono stati sempre più tagliati, e dal punto di vista delle condizioni ambientali.
Se i parametri fossero giustamente considerati, potremmo forse arrivare a dire che certe aree non sono compatibili con l'uso residenziale: chi abita in quelle aree con le rilevazioni medie degli inquinanti ci fa la birra; si becca tutto quelle c'è, in quel posto lì e h24.
Se facessimo solo un discorso economico potremmo dire che non facciamo pagare loro l'IMU perchè la rivalutazione produce un esito negativo, che trasformiamo in zero. Poichè tuttavia Rita pone anche un problema di salute, diciamo che il saldo negativo (per arrivare allo zero) lo pagano Rita e i suoi vicini di casa in termini di salute, tutta la collettività in termini di costo sanitario e ambientale. Con buona pace degli inquinatori, dell'ASL e di ARPAL.
E' tuttavia utile sapere, anche se non conforta, che quello stesso inquinamento riguarda anche i residenti di Piazza Verdi e di Porto Venere le cui rendite saranno tuttavia rivalutate. I servizi? Saranno peggiorati anche per loro ma tant'è.
Cara Rita, non pare che la classe dirigente di questa città sia selezionata (dai partiti prima e dai cittadini poi) sulla base di caratteristiche quali capacità, rispetto degli impegni assunti e trasparenza. L'Assessore non è mai stata eletta e il vostro sindaco è appena stato riconfermato dal suo partito... e se lo riconfermeranno anche i cittadini... beh, chi è causa del suo mal... naturalmente con tutta la mia solidarietà.
Questa la lettera:
Caro Signore,
Qui a Pagliari siamo già in attesa di sapere come faranno per le rendite catastali delle nostre case.
Ricordo che un tempo, oltre alle caratteristiche delle abitazioni, si teneva conto della vicinanza di alcuni servizi tipo posta, banca, mezzi pubblici e negozi.
Eccoci. Qui di queste cose noi abbiamo solo i mezzi di trasporto che però non sono nemmeno vicinissimi; per il resto la Posta è a San Bartolomeo, la banca a Fossamastra.
Quello che però non ci manca è l'inquinamento: nel canale la fossa imhoff è lì e tracima abbastanza spesso, tappando i tubi di scarico delle case più vicine (due giorni fa Luigini ha dovuto sturare le fognature delle case a fianco alla mia); abbiamo attorno una serie di bombe ecologiche tipo Penox... e le 20 discariche che ci circondano... e dove la mettiamo l'Enel?
Io proporrei di fare un ricorso preventivo in quanto prima di aumentare le rendite catastali dovrebbero risanare il territorio intorno cosa che non faranno mai.
Perchè allora noi dovremmo pagare di più? e la nostra salute, chi ce la paga?
P.S. Manderò la stessa email al Sindaco e alla Sig.ra Ruocco, auspicando una risposta.


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