venerdì 30 dicembre 2011

Enel: cosa c'è in quel fumo? cosa misuriamo? cosa bruciamo? cos'è "nella norma"?


"Informazioni fumose", come rileva il comunicato di SpeziaViaDalCarbone, riportato più sotto e alle cui domande rinvio. 
Una questione è importante: cosa c'è in quel fumo? cosa misuriamo? cosa bruciamo?
Qualcuno ha scritto: "Mi viene da chiedere: e se in attesa degli approfondimenti quel fumo che esce fosse arsenico?" 
Qualcun altro"noto da 20 giorni aumento dei depositi di ceneri"
e ancora "Durante l'anomalia ancora in corso cosa abbiamo e cosa stiamo respirando?" 

Queste domande, oltre alle auspicabili spiegazioni circa la genesi e l'evoluzione dell'"anomalia", rimandano ad una questione primaria, rilevata sin dall'inizio di questa vertenza sull'AIA all'Enel della Spezia: la tipologia del carbone utilizzato nella centrale
In ambiente informatico c'è un motto: merd in -> merd out. A dire: se l'input fa schifo è improbabile che la sua elaborazione produca un buon esito. 

Nel caso del carbone, noi sappiamo che le centrali a carbone bruciano diversi milioni di tonnellate di carbone ogni anno, con emissioni proporzionate. Le centrali a carbone emettono diossina, in misura variabile in base alla provenienza del carbone e quindi al suo contenuto di cloro, così come metalli pesanti, policlorobifenili e idrocarburi policiclici aromatici che possono entrare nella catena alimentare e quindi nel latte materno.


I sistemi di abbattimento degli inquinanti sono discretamente efficaci per gli ossidi di zolfo e di azoto e per le polveri più grossolane, ma sono praticamente incapaci di fermare le polveri ultrafini e quelle che escono dalla ciminiere sotto forma di vapore e  si condensano successivamente in atmosfera (come il mercurio).
Anche alcuni isotopi radioattivi naturali come il Piombo 210 ed il Polonio 210 possono accumularisi negli anni nei terreni ed entrare nella catena alimentare. Piombo 210 è stato ritrovato nelle urine di addetti alle centrali a carbone.

Ecco che la questione "cosa misuriamo?" assume una certa importanza. Implicitamente, e ancor di più, assume importanza la questione: "cosa bruciamo??".
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Comunicato Stampa n. 35 – 30 Dicembre  2011

Enel: le informazioni restano fumose, il camino (pare) non più. E’ girato il vento?

Il Comitato SpeziaViaDalCarbone, lette le dichiarazioni di Enel, Comune della Spezia, Autorità Portuale con riferimento all’attività della centrale spezzina, segnala le seguenti incongruità e chiede chiarimenti:

Fumi in uscita dal camino della centrale

Il Comandante Capo Gian Paolo Ferrari, della Polizia Municipale e Responsabile della Sezione Ambiente e Territori ha dichiarato: “L'anomalia non è ancora stata riparata e sarà al vaglio dei tecnici specializzati. Noi abbiamo eseguito tutte le verifiche in nostro potere.”

Enel ha dichiarato: Le emissioni in uscita dal camino della centrale della Spezia sono ampiamente al di sotto della media stabilita dalla normativa… la visibilità del pennacchio è riconducibile alle attuali condizioni meteo climatiche che accentuano il fenomeno di condensazione del vapore acqueo contenuto nelle emissioni".

Alle 9 di stamani il camino seguitava a fumare, alle 11.30 non più: le emissioni “anomale” sono state avvistate nel corso degli ultimi dieci giorni almeno, periodo nel quale si sono alternate giornate di alta e bassa pressione, cieli sereni e cieli nuvolosi, sole e luna.

La questione è: quali sono i valori misurati su base quotidiana negli ultimi dieci giorni e per quali inquinanti? Forse Arpal potrebbe supportare l’azione della Polizia Municipale nella verifica e nella comunicazione ai cittadini? Perché è chiaro che si conosce solo ciò che si misura, ovvero non si conosce ciò che non si misura.

Trasbordi di carbone al pontile Enel
Il Presidente dell’Autorità Portuale ieri ha dichiarato: Non possiamo accettare che l’Enel svolga, così come fatto nel passato e come sarebbe nelle sue intenzioni continuare, operazioni portuali di trasbordo di carbone destinato a centrali diverse da quelle della Spezia”.

Enel ha dichiarato di aver “svolto tale attività l’ultima volta 10 anni fa” .

La questione non è di importanza secondaria, per la delicatezza della materia e per la credibilità e autorevolezza degli stessi attori: l’Autorità Portuale, che ha la responsabilità di controllare il regolare svolgimento delle attività dei concessionari; Enel, le cui dichiarazioni, anche a proposito delle emissioni, sono assunte come veritiere da Comune, Provincia, Arpal. Che qualcuno rettifichi, confermi o smentisca.

Per quanto attiene le dichiarazioni del Comune, Ruocco sulla stampa (non sul sito del Comune) e Federici su facebook: l’eventuale allarmismo si disinnesca con l’informazione puntuale e la vigilanza costante (non solo a seguito delle sollecitazioni dei cittadini). Fiasella: non pervenuto.

daniela patrucco  portavoce del Comitato di Cittadini SpeziaViaDalCarbone     

5 commenti:

Daniela Patrucco ha detto...

Il sindaco, lasciati un attimo i botti di fine anno e facebook e aiutato forse un po' dai comunicati del Comitato (quello odierno peraltro non pubblicato dai media online), ha realizzato il significato delle dichiarazioni di ieri dell'Autorità Portuale ed ha prontamente reagito: http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Politica/Uso-pontile-Enel-Federici-scrive-a-100227.aspx

Daniela Patrucco ha detto...

interpellanza di rifondazione comunista, bucchioni, al sindaco della spezia:

Emissioni fumo nero dalla centrale ENEL di La Spezia.

Il giorno 28/12/2011 diversi cittadini telefonavano ai Vigili del Fuoco ed ai Vigili Urbani per chiedere conto delle emissioni di fumo nero provocate dalla centrale ENEL di La Spezia.

Il fumo era ben visibile: cosa stava succedendo? Richieste di picchi di energia, carbone non di prima qualità? In alcuni momenti si può inquinare di più tanto, poi si rientra nella media mensile, mentre la Provincia che deve monitorare le emissioni di inquinanti ritiene che non vi sia stato superamenti dei limiti.

Per tutti questi fattori si richiede al Signor Sindaco spiegazioni precise e puntuali in quanto responsabile della salute dei Cittadini, e un impegno preciso affinchè per l'Autorizzazione Integrata Ambientale si tenga in debito conto queste situazioni che si verificano nel nostro territorio e di conseguenza si richieda con forza la metanizzazione anche del terzo gruppo che attualmente usa come combustibile il carbone.

Daniela Patrucco ha detto...

La lettera di un cittadino (medico):

"Di ritorno dalla piana di Ceparana mi sono trovato di fronte ad un' immagine a dir poco deprimente: una colonna di fumo denso si innalzava in cielo dalla centrale termoelettrica dell'Enel per poi allargarsi sino a sovrastare tutta la città ed in ultimo ricadere al suolo.

All'improvviso, io, cinquantenne spezzino, mi sono ricordato di essere quasi coetaneo della centrale Enel e che per tutti questi anni abbiamo subito danni considerevoli, non esternamente riscontrabili, causa quelle polveri chiamate "PM 10" talmente piccole da riuscire ad arrivare agevolmente negli alveoli polmonari di tutti noi spezzini che, sommate a quelle del traffico veicolare, ci pongono ai vertici delle classifiche per malattie bronco polmonari e cardiovascolari.

Ma, mentre nelle altre città cercano di difendersi dal traffico anche con veicoli elettrici, noi produciamo l'energia necessaria loro per farli viaggiare, respirando gli esiti della combustione del carbone, e cio' e' molto ma molto peggio del rumore delle pale eoliche o dell'impatto ambientale dei pannelli solari!

In conclusione, vorrei ricordare che dopo oltre trent'anni di emissioni sopra le nostre teste, è lecito dire che il nostro contributo alla produzione elettrica è stato ampiamente conferito.

Questo punto nello specifico lo facemmo notare anche all'allora presidente dell'Enel, Viezzoli, che, in visita alla città, ammise che la scelta del sito, così racchiuso dai monti, era totalmente sbagliata ma, ciononostante, la centrale Enel sarebbe rimasta, per il semplice motivo che, le altre città, si rifiutarono di accoglierla evitando così di dare "il loro contributo alla produzione elettrica nazionale ".

Penso che sia giunto il momento di ragionare e di riflettere sulla nostra salute, soprattutto su quella dei nostri figli e sul loro futuro, magari riconvertendo la preziosa area retroportuale Enel, in attività proiettate verso un futuro di crescita intelligente,
nel rispetto del nostro golfo che, non dimentichiamoci, e' un dono inestimabile della natura che noi tutti siamo tenuti a rispettare."
S.S.

Anonimo ha detto...

Gianfranco Marinaro, PD, Commissione Ambiente del Comune della Spezia:


http://www.cronaca4.it/politica/enelaia_gianfranco_marinaro_giungere_allutilizzo_dei_soli_gruppi_a_metano_spesso_inattivi.htm

Daniela Patrucco ha detto...

apprendiamo da facebook:
... posso spiegare io questo fumo visto che lavoro proprio dove arrivano le navi carboniere. L'ultima nave trasportava un carbone molto, molto solido che ha prodotto l'effetto che vedete. A volte dipende dal tipo di carbone bruciato, che ovviamente, proviene sempre da luoghi diversi.

Ecco appunto, carboni e luoghi di provenienza diversi: quali?