venerdì 30 dicembre 2011

Anno vecchio, anno nuovo: tra paure e certezze.

Qualcuno ha detto una battuta: la cosa migliore del 2011 è che forse è stato meglio del 2012.
Ormai da tempo siamo passati dall'ambizioso "Felice Anno Nuovo" al più sobrio "Buon Anno": paure e certezze si confondono, e ci rendono timidi.

Nella categoria delle certezze ho trovato il "fumo nero dei quattro camini della centrale Enel": una certezza quotidiana nel ricordo di un bambino spezzino, oggi quarantenne.
Lo stesso fumo, in questi giorni a Spezia, era nella categoria delle paure: "Oggi e'consigliato uscire o stare in casa? Durante l'anomalia ancora in corso cosa abbiamo e cosa stiamo respirando? Vi e' un piano per le emergenze? A chi e' affidata in questo momento la gestione dell'emergenza in corso?"

Nella categoria delle paure, oggi, trovo quella di esporsi, di metterci la faccia, di metterci la firma; paura di oggi, figlia di una certezza di ieri: i diritti non sono dati per sempre, dopo che li si sono conquistati (?) occorre difenderli e rivendicarli quotidianamente. 
Ma. 
Se firmo e poi mi bloccano il trasferimento? Se firmo e poi non mi rinnovano il contratto? Se firmo e poi non mi danno più incarichi? Se, se, se... Paure o Certezze

Nella comoda categoria delle certezze, abbiamo pensato di vivere in una società democratica e opulenta, quella occidentale; in quella, scomoda, delle paure, temiamo che la nostra società non sia poi così democratica e neppure più tanto opulenta. Ma forse questa, ormai, è una certezza.


Ha scritto Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia: "Spero che gli eventi mi diano torto. Ma di fatto, il 2012 potrebbe essere l’anno della fine dell’esperimento dell’euro, culmine del processo cinquantennale di integrazione economica e politica europea. Se così fosse, il nuovo anno segnerebbe non l’agognata fine della grande recessione del 2008, ma l’inizio di una fase nuova e ancora più allarmante della peggior calamità economica di questi ultimi tre quarti di secolo."

 

Un augurio per il 2012? 
Io (Noi) speriamo che me la cavo!
Buon Anno a Noi!


1 commenti:

Rita ha detto...

Credimi quello che hai detto è la pura verità ma è nata dalle scelte vergognose fatte nel passato del quale,forse,tu non hai ricordo ma io si perchè io ricordo quando si decise che l'Enel era il meglio,era lavoro per una città dove il lavoro mancava.In realtà poi ci siamo accoprti che i posti di lavoro erano minimi e il danno immenso.Una città dalla vocazione turistica è stata distrutta da 60 anni di scelte sbagliate.Buon Anno lo stesso Daniela Riusciremo a superare anche questo con la nostra grinta e non dandoci per vinte.Ce ne vorrebbero di più persone combattive ma accontentiamoci.Ciao Rita