martedì 8 novembre 2011

Liguria, Genova, 5 terre: sopravvivere a Burlando.

ex parcheggio di Vernazza
Ieri sera in tv è andata in onda Presa Diretta RAI3, con servizi da Genova e uno dalle 5 Terre. Ora io non conosco Nicola Rollando, che ha ospitato e guidato la giornalista a Vernazza e che si configura per me come  un "cittadino normale" (il genere che prediligo), ma ritengo che se a Vernazza non è solo (nel suo genere di "cittadino normale") allora dovrebbe chiamare i suoi colleghi e cominciare a ragionare insieme a loro allargando sempre più la cerchia della riflessione per capire quanti "cittadini normali" eventualmente silenti vi siano a Vernazza e quanto, eventualmente, possano determinare un combiamento nelle politiche di gestione del territorio. 

Una battuta per tutte, tra quanto di importante detto da Rollando a proposito di Vernazza: "questo è un paese di 350 anime che in estate arriva a contare oltre 7000 presenze... i nostri vecchi nel tempo hanno portato la terra dal mare sulle colline per consolidarle e mettere in salvo il paese... noi abbiamo smesso di farlo preoccupandoci invece di far arrivare in questi luoghi persone che non siamo in grado di proteggere...". Lo chiamano turismo sostenibile.

Con diversi stili e approcci, negli anni è stato detto e scritto tutto ciò che potesse essere utile e pure superfluo a proposito della cementificazione alle 5 Terre. Nonostante ciò c'è ancora un'ampia fetta di informazione, e anche di cittadini, che ragionando del "disastro" di Monterosso e Vernazza precisa trattarsi di "luoghi in cui non si può dar colpa alla cementificazione perchè non c'è mai stata". Mi sto chiedendo in questi giorni come sia possibile, dopo uno tsunami giudiziario ed uno naturale, che la retorica  del "paradiso delle 5 terre" continui a sopravvivere. E tuttavia...
 

Nel mio piccolo, ho ritenuto sinora non utile aggiungere superfluo al superfluo (anche il mio) nonostante mi sia trovata molto d'accordo con le riflessioni di Maurizio Maggiani (anche quelle delle responsabilità di chi non si è incatenato, pubblicate sul SecoloXIX) e, di conseguenza, in forte disaccordo con le reazioni dei cittadini di Riomaggiore che si sono "offesi" da quella che lo stesso SecoloXIX ha chiamato "invettiva"... solito giro di aggettivi attinenti al noto ambito del livore, rancore, questioni personali e qunt'altro chiunque esprima un parere dissonante (sulle 5 terre e non) ha abbondantemente sperimentato. 

A Manarola e Riomaggiore, per il momento, non è successo nulla ma vorrei riportare all'attenzione di chi dice "tutto va bene" la circostanza per la quale sia a Monterosso che a Vernazza, in un modo o nell'altro sono saltati i torrenti sottostanti le vie principali dei borghi. 

Anche Manarola ha la sua strada, ha avuto in passato la sua alluvione ... le provviste di denaro reperite illecitamente venivano impiegate non solo per consolidare il consenso politico davanti alla collettività, finanziando opere pubbliche ad alto impatto visivo”... (è il caso di via Discovolo in cui il denaro erogato invece di essere speso per consolidare la soletta in cemento- danneggiata dall’alluvione- venivano spesi in parte per rifare la pavimentazione e l’illuminazione, peraltro interventi esplicitamente esclusi dal finanziamento), ma anche per sistemare questioni di carattere privato oppure per fare favori all’amico, al parente o alla persona dalla quale poi si possono ottenere protezioni e favori.” qui  

Anche Manarola e Riomaggiore hanno strada e parcheggio...  e anche lo spiaggione di Corniglia l'avrebbe avuto se...  

In queste settimane di alluvione non  ho sentito parlare di Parco Nazionale (curioso no?) ma ho letto su lab5terre, l'elenco delle ultime 6 news dal parco... vedere per credere: il Parco Nazionale delle 5 Terre continua a svolgere le funzioni di un'agenzia di viaggi, al più di ufficio di collocamento, certo non quelle di un'authority di tutela del territorio. Anche dopo aver dismesso "il faraone"...  

A seguito dell'alluvione a Genova è ora in fase di dismissione il sindaco Vincenzi, che naturalmente porta con sè importanti responsabilità che immagino nelle prossime ora non mancherà di condividere con altri (ARPAL, scuole, ...). Scaricata anche lei, secondo i retroscena dei quotidiani, da Burlando... che certo a sua volta non è immune da responsabilità in questo e in altri contesti: è lo stesso uomo che difende e promuove le centrali a carbone di Vado e Spezia, quantomeno non fa nulla per contrastarle non avendo ancora battuto colpo sulla questione; è lo stesso uomo che ha sostenuto e dismesso il "faraone"; che ha dato una picconata alla provincia della Spezia...

L'uomo dev'essere fatto di buon cemento armato per resistere ai contromano e agli tsunami naturali e giudiziari... finchè ha soldatini da sacrificare forse...

Approfondimenti sulle 5 terre qui  qui e qui.

p.s. imperdonabile dimenticanza: Burlando è stato nominato in questi giorni commissario dell'emergenza ma era già commissario della stessa emergenza (nomina Prodi) dal 2007. Praticamente un auto-commissariamento. 

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Patrizia,

complimenti per l'articolo condiviso, secondo me, da tante persone che vivono alle Cinque Terre.

Vorrei farti solo un appunto. Come cittadino che vive a Riomaggioe non mi sono sentito "offeso" dalle parole di Maggiani e con me tante altre persone in paese che da tempo hanno iniziato un percorso di cambiamento che speriamo portera' ad una politica (fatta da tutti i cittadini e non da un uomo solo) veramente sostenibile alle Cinque Terre che ottenga un miglioramento della qualita' e del territorio e delle persone che ci vivono.

Saluti
Luca Termite

Anonimo ha detto...

Scusa .. ho scritto Patrizia invece che Daniela :-( sono le conseguenze del multi-tasking :-)... ciao Luca

Anonimo ha detto...

Ho visto la trasmissione e lascia molto amaro in bocca pensare che non abbiano fatto nulla ma non solo per Monterosso e Vernazza ,ma partiamo da molto più vicivo: Bottagna.
Mio genero ha perso la casa e tutti gli arredi nel giro di un quarto d'ora.Sua sorella che, contrariamente a lui, lì vive lo stesso.Meglio è andata alla loro madre 92 anni che salendo al 1° piano non ha corso il rischio di morire .Parliamo di Brugnato e Borghetto,dove la mia amica Rita ha perso la vita,o di Aulla.Ed ora parliamo di Pagliari dove stoccano tutta la terra tolta dai luoghi dei disastri e la ammonticchiano a poca distanza dalle case.Come se non avessero zone un po più isolate e lontane dalle abitazioni dove metterla.Ma in fondo cosa possono volere questi cittadini di ultima categoria.L'importante è che vadano a votare.
Rita