martedì 22 novembre 2011

Enel/AIA: verbale piuttosto serio dell'audizione di Arpal del 21 u.s


Ieri ho assistito all’audizione della Dott.ssa Colonna in rappresentanza di Arpal SP presso la Commissione Ambiente della Provincia: ogni volta mi ripeto che se i cittadini (singoli o associati) partecipassero a qualcuna di queste sedute potrebbero meglio valutare (ascoltando le dichiarazioni dei "tecnici" e le dissertazioni dei "politici") la qualità delle decisioni che quotidianamente vengono prese in loro nome e la congruità delle informazioni su cui basiamo le nostre scarse certezze.  Certo, bisognerebbe che la Provincia si facesse carico di darne comunicazione e, in generale, che le Istituzioni incoraggiassero i cittadini ad interessarsi a ciò che accade dove si decide (più spesso non si decide, ahinoi).

La Dott.ssa Colonna apparentemente disponeva di una presentazione, sfogliata nella sua versione cartacea ma che non ha ritenuto necessario proiettare riservandosi di inviare in un secondo tempo i dati che ha illustrato: decisione curiosa trattandosi di un’audizione tecnica. Forse era stanca, forse annoiata, certo è che l’audizione ha assunto un andamento un po’, come dire, colloquiale: pochi dati, molte valutazioni già pronte all’eventuale uso dei consiglieri presenti (secondo me, voi dovreste, e d’altra parte… è difficile sapere con esattezza...).

Nessun dato dinamico (tabelle e andamento degli inquinanti = zero), una breve rappresentazione della rete di monitoraggio spezzina (centraline fisse, rete enel e mobili di Comune e AP); un excursus sulle aree critiche spezzine (solo quelle interessate da inquinamento riferibile ad attività produttive del passato - area Pertusola/piombo - che hanno provocato inquinamento superficiale, non nel sottosuolo e non nelle acque...); rassicurazioni circa il fatto che miglioramenti ambientali si sono avuti solo in concomitanza con modifiche normative (es. riduzione benzene nei carburanti); durante il periodo in cui è stata chiusa la centrale Enel l’inquinamento era aumentato (!).

Altri passaggi suggestivi, dalle mie note:

… non siamo in un  momento in cui possiamo decidere se vogliamo o no l’Enel …ora Enel può emettere sulla base della normativa vigente… l’AIA è solo un’autorizzazione ulteriore che vede l’attività nel suo insieme…

…il gruppo istruttorio (di cui Arpal fa parte) non può chiedere modifiche impiantistiche ma il rispetto di determinati limiti… noi abbiamo chiesto che tali limiti facciano riferimento a medie giornaliere e non mensili…  abbiamo chiesto il rispetto dell’utilizzo delle bref: limiti di 200 per gli ossidi di azoto e zolfo e 15 per le polveri… (il presidente della Commissione fa sapere che secondo la Commissione Ambiente dell'UE, un limite a 10 mg/m3, ridurrebbe ad 1/5 le malattie ambiente correlate)...

…piuttosto che con l’elettrofiltro, che comunque va sostituito, sarebbe meglio il filtro a manica… con l’attuale non ce la fanno a stare entro il limite di 15 e il filtro a manica agisce maggiormente sulle polveri sottili… noi abbiamo caldeggiato questa scelta…

… chiaro che dobbiamo prestare molta attenzione ad Enel, come a qualsiasi altra attività in una situazione di pressione antropica rilevante… i parametri richiesti in sede AIA sono sicuramente migliorativi… se non si fa questo passaggio Enel può lavorare con limiti molto più elevati…

… si può chiedere ad Enel di realizzare studi sulle ricadute, che si potrebbero fare ma noi non abbiamo fondi… ricadute dovute anche ai nastri di trasporto: abbiamo idea che un certo inquinamento sia certamente derivante dalla fase di scarico del carbone… non solo in termini generali dalle emissioni al camino… ma dal processo di captazione del carbone che avviene in città… ARPAL ha fatto un lavoro di rilevazione delle polveri installando dei deposimetri nei pressi della centrale (9/09 -3/10) che tuttavia non hanno dato esito… anche in ragione delle numerose piogge che puliscono l’aria… dati di difficile interpretazione… altre rilevazioni potrebbero essere fatte ma le dovrebbe fare l’azienda… nelle IPPC locali chiediamo alle aziende di farci degli studi o di migliorare qualcosa…

La Dott.ssa non ha reagito alle questioni poste dalla Consigliera Falcinelli a proposito della tipologia del carbone utilizzato, delle emissioni conseguenti e dell’importanza di questi dati per consentire agli epidemiologi di valutare gli effetti sinergici (la combinazione dei diversi inquinanti)  rispetto alla salute umana… vedi qui

La Dott.ssa ha seguitato poi a ripetere (quasi ossessivamente) che Arpal  può fare solo ciò che viene deciso e regolato da piani regionali, nazionali e europei… che gli studi hanno un costo… deve farli l’azienda (Enel) secondo il concetto che chi inquina paga… in sede AIA le si può ascrivere il finanziamento degli studi…  lo studio con i deposimetri è costato tantissimo e noi non possiamo rifarne… è un problema di costi benefici…   costa 40.000,00 euro come niente… ogni analisi 1000 euro…  se facciamo un’altra campagna deposimetri bisogna trovare un finanziamento… magari la facciamo solo per un mese e cerchiamo di farla in estate… chiediamo all’azienda (Enel)… in modo che almeno vengano fatti…

Poi, l’ineluttabile:
… noi (Spezia) siamo sotto i limiti, una certa pressione antropica c’è, siamo in una città… ogni attività contribuisce un pochino all’inquinamento… è il prezzo che si paga… bisogna vigilare e controllare… monitoraggi costanti e continui… non è facile rilevare… differenziare… tra quando è in funzione o no… concause… io non ci credo che (Enel) sia irrilevante…
… i limiti richiesti: le bref applicabili sono diverse tra primo insediamento e vecchio: se vecchio ci sono limiti più alti… i limiti che siamo riusciti a imporre non sono i più bassi ma neppure i più alti… limite delle polveri a 15...   noi abbiamo puntato moltissimo sulle polveri… spero che mettano i filtri a manica…

Controlli:
Arpal scarica i dati dei rilevamenti ai camini che fa Enel e che arrivano in continuo in Provincia… Arpal li prende dalla Provincia… in alcune occasioni Arpal assiste al campionamento (perché non abbiamo una sonda con cui farlo direttamente) … nell’AIA sarà previsto che ogni anno Arpal/Ispra facciano un’ispezione che riguarda tutto il processo industriale autorizzato.

Consigli finali:
Un’istruttoria è già stata fatta … con valutazione sulle migliori tecnologie disponibili… in questo momento si sta aspettandolo solo la conferenza dei servizi… un ambito politico a cui parteciperanno il sindaco, il presidente della provincia … lì sarà possibile ottenere delle cose su studi, attenzioni, valutazione…  piuttosto che sui limiti che sono già stati concordati… il problema è che è difficile fare degli studi epidemiologici perché i numeri sono piccoli…   
Io sono un tecnico, voi politici… potete chiedere (a Enel) fateci questo studio… questo…   noi (Arpal) potremmo validare e certificare i dati attraverso misurazioni di comparazione… abbiamo utilizzato il sistema nelle bonifiche con ottimi risultati… abbiamo problemi di soldi e persone (facendo il 10% possiamo validare la loro attività). 
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Mi è parso che si sia confermata la tendenza alla rassegnazione rispetto all'indisponibilità di dati utili e sufficienti all'assunzione di decisioni responsabilmente prese. 

Mi è parso anche che:
-  la salute e l'ambiente, il loro rispetto o il loro pregiudizio, siano affidate in toto all'industria che in ragione della massimizzazione del profitto (a scapito di ambiente e salute) può permettersi di omaggiarci di qualche studio o ricerca... naturalmente a posteriori;
- non sia ragionevole chiedere misure fortemente restrittive in attesa di valutare più attentamente la situazione... anche perchè è difficile, le concause, i fondi, le risorse...
- gli approfondimenti dovrebbero eventualmente  essere fatti considerando il rapporto costo/benefici... 
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Il Comune della Spezia sarà illuminato di rosa fino a fine mese, grazie ad un'uniziativa congiunta del Comune e della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori: "La campagna ha lo scopo di sensibilizzare le donne sull’importanza della diagnosi precoce. A questo scopo, da questa sera fino a fine mese, la facciata di Palazzo Civico sarà illuminata di rosa."  Madrina, l'Assessore Ruocco come donna e come responsabile della sostenibilità ambientale alla Spezia. Not in my name, thanks!

Una iniziativa dal rapporto costo/benefici uguale a zero: costi energetici e CO2 per l'illuminazione del Palazzo, zero benefici.  Complimenti vivissimi anche alla LILT.

In compenso la diagnosi precoce serve eccome perchè prima o poi un tumore ce lo becchiamo tutte/i. 

- Progetto Ambiente e Tumori- Giugno 2011  - Associazione Italiana di Oncologia Medica 

1 commenti:

Anonimo ha detto...

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