mercoledì 23 novembre 2011

Enel e salute: quando dirigenti e amministratori sono indagati...

Non sarei confortata o sollevata se un giorno dovesse succedere che uno dei direttori della centrale Enel della Spezia fosse indagato per "presunta mancata adozione di cautele"; non sarei confortata neppure se sindaci e amministratori fossero indagati per non aver saputo mettere al primo posto l'interesse dei cittadini che li avevano eletti per rappresentarli; non mi sono sentita confortata quando ho avuto ragione delle persone da cui ritenevo di aver subito un torto.
E questo perchè, se anche la giustizia dovesse funzionare, a quelli che si sono ammalati e magari sono morti non avrei modo di spiegare che "finalmente, ora, giustizia è fatta"; nessuno avrebbe modo di spiegarlo a me o a mio figlio (a te che leggi o a tuo figlio); a quelli i cui diritti sono stati lesi, non saprei spiegare che è tutto finito, ora si volta pagina. Perchè ogni abuso provoca un danno irreversibile che non può essere compensato, per cui non c'è conforto. Riflettano gli invincibili.
"I bambini del Delta del Po si ammalavano di più e più spesso per patologie all’apparato respiratorio. Perché inalavano e ingerivano più sostanze inquinanti, quelle sputate dai camini della centrale di Porto Tolle. Per questo motivo, l’impianto è di nuovo sotto accusa, da stamane, a Rovigo. La procura ha infatti chiesto il processo contro 10 persone (vertici e funzionari di Enel e i direttori della centrale, succeduti tra il 1998 e il 2009) per aver omesso di attenuare e abbattere quelle sostanze inquinanti" continua qui http://lanuovaferrara.gelocal.it/cronaca/2011/11/22/news/piu-bimbi-malati-per-la-centrale-1.1690719 

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