sabato 5 novembre 2011

Alluvioni e storie interrotte... a fine corsa.

di Roberto Benettini

La nuova allerta meteo e l'alluvione a Genova hanno impedito ai volontari di recarsi nei luoghi dell'alluvione spezzina.

La situazione all'interno (Borghetto di Vara) dei fondi e' molto migliorata. Sino a ieri i mezzi hanno lavorato in modo frenetico in mezzo alle strade per liberare le strade e il letto del fiume da cataste incredibili di tronchi e oggetti. Alberi interi portati a valle dalla forza dell'acqua e che nel giorno dell'alluvione hanno fatto da tappo nel ponte.

Mercoledi abbiamo lavorato nel giardino della casa in cui sono morti 2 anziani. Mi ha colpito il fatto che l'acqua sia arrivata nella parte alta della persiana del primo piano! Incredibile. Un ragazzo della protez. civ. mi ha detto che li hanno trovati insieme alle altre cose che galleggiavano nella stanza.

Spalando fango all'interno della cantina del bar abbiamo tirato fuori oggetti fusi in una malgama densa: libri, pezzi di legno e di vetro, foto, cataloghi con collezioni di francobolli. Abbiamo dovuto separare tutto per poter mettere il fango nei secchi. E tutto ci è passato fra le mani: ricordi, oggetti custoditi gelosamente da anni o generazioni... Una vita che  attraversa le mani di una catena umana che riporta gli oggetti in superfice e li getta in una mantagna di fango in attesa di una ruspa.

E oggi ancora le immagini che passano alla televisione. Luoghi familiari stravolti  appaiono sul video. Un cassonetto che galleggia e scorre davanti alla stazione di Brignole dove non ti aspettavi che questo sarebbe mai potuto succedere.

Lavorando a Chiavari ho ricevuto da un'amica pendolare l'allarme che  tutti i treni provenienti da Genova erano in ritardo. Mi sono affrettato e sono riuscito a raggiungere la stazione dove ho preso un treno in ritardo di 90 minuti. Il pavimento della carrozza era completamente bagnato e un calabrone rosso stava svolazzando fra le luci del tetto della carrozza.

Ad un tratto della vita cominciano a succedere cose strane. Il segno di una situazione che volge verso il peggio. Ne abbiamo colto i segni quando, qualche anno fa, una porta su tre del treno ha cominciato a bloccarsi. Il tempo passa, continui a prendere lo stesso treno (senza avvicinarti ad un lavoro nella tua città) e ti ritrovi all'improvviso a dormire fuori  casa ad una distanza di soli 35 km durante l'alluvione nella provincia spezzina.

In un paese dove le responsabilità non le prende nessuno è possibile prendere un treno da Chiavari a Sestri Levante e poi ancora uno verso Levanto per avvicinarsi a casa quando è gia caduta una parte di collina sulla ferrovia e i detriti arrivano al tetto della galleria. Nessun annuncio che blocchi l'accesso al treno e dia la possibilità ad ognuno di decidere il da farsi alla luce di notizie certe. Avere la possibilita' di dormire da un collega della città in cui si lavora è ben diverso dal passare una notte in treno con una coperta di lana addosso.

Assieme alle altre immagini che corrono sul video vedo il sottopasso stradale vicino a Brignole allagato, dove 10 anni fa correva un ragazzo che scappava da un carabiniere durante il G8 di Genova. Le ragioni inascoltate e gli occhi ancora una volta sulle auto in fiamme. L'auto come passaggio mentale del nostro benessere e del benessere che ci viene tolto.

E' passata da una settimana la mobilitazione nazionale contro il carbone che ha avuto alla Spezia una delle sue tappe: 500 persone in corteo. Oggi come allora una piccola parte di persone che si rendono conto delle cause per cui succedono certi eventi. La CO2, la cementificazione, la mancanza di cura del territorio, la speculazione edilizia e quella finanziaria.

Mia nonna si proccupava sempre di ricordarmi di pulire le fossette delle piane dei campi che abbiamo sulle colline di Vezzano. Le vecchie generazioni avevano un rapporto di rispetto dei luoghi in cui vivevano. Purtroppo i giovani hanno perso questo rapporto e gli enti preposti non si preoccupano della manutenzione. Il sistema non regge e succedono i disastri. Ed è normale che il capotreno a cui ho riferito del calabrone nella carrozza e chiesto se a bordo avessero uno spray mi ha guardato con due occhi sgranati e si sia allontanato in un attimo.
(racconto e foto di Roberto Benettini - link di SpeziaPolis)

p.s. dal SecoloXIX
"La mente ritorna alla lezione di giovedì in Politecnico. Quando agli studenti del nostro Laboratorio proiettavamo in aula, in tempo reale, l’allarme di livello 2 che veniva in quelle ore emanato dalla Regione Liguria. Dimostravo loro l’efficienza di un moderno sistema di allertamento, con orgoglio tutto ligure. Nonostante l’allerta, quello che è successo e sta succedendo deve farci riflettere, se non sulla nostra possibilità di prevedere, sulla nostra capacità di provvedere.
Cambiamento climatico o invarianza climatica che sia, queste piogge in Liguria le abbiamo già viste e, purtroppo, le rivedremo.Quello che non vorremmo rivedere sono gli effetti, almeno non in queste proporzioni terribili."

RENZO ROSSO Professore ordinario di Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia nel Politecnico di Milano.

4 commenti:

francesco ha detto...

è una vergogna che il sindaco di Genova abbia lasciato le scuole aperte, sapendo quello che stava arrivando !

Daniela Patrucco ha detto...

Ore 12.05 - "Le scuole da chiudere? E' difficile decidere. Se le chiudi magari ci si arrabbia, se non le chiudi idem. Sono decisioni difficili da prendere".

Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, commenta così la polemica scoppiata dopo la tragedia di via Fereggiano, dove sono morte sei persone di cui due morte tornando a casa con i ragazzi usciti dalle scuole.

Resta qualcosa da aggiungere? Cosa ci vogliamo aspettare? politiche e strategie? organizzazione? coordinamento?

Anonimo ha detto...

L'Italia del fango mostra il suo ghigno

http://www.beppegrillo.it/2011/11/litalia_del_fango/index.html

Anonimo ha detto...

QUESTA PERSONAA DIR POCO MERAVIGLIOSA,SI CHIAMA SABRINA,METTE A DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE IL SUO BED AND BREAKFAST PER GLI ALLUVIONATI DELLA LIGURIA...FATE GIRARE PER FAVORE PER TUTTI QUELLI CHE NE HANNO BISOGNO!!!SOGNI & SAPORI !Via Tigula, 40 - LAVAGNA | Frazione: Cavi di Lavagna
Telefono: Cell: 346 3122150