Comunicato Stampa n 24 – 23
Ottobre 2011
Abbandonare il
carbone: si deve, si può, se si vuole!
Durante le audizioni in Commissione Ambiente del Comune (18
u.s.) e della Provincia (20 u.s.) il Comitato SpeziaViaDalCarbone ha
focalizzato i propri interventi (disponibili sulle pagine internet e fb del
Comitato) su aspetti molto puntuali che fanno riferimento a precise responsabilità
degli amministratori:
*
- deficit di conoscenza
– le amministrazioni non possiedono alcuna informazione strutturata e aggiornata
con riferimento:
1) alla situazione dell’inquinamento nel territorio
spezzino - qualità, quantità e origine degli inquinanti;
2) alla situazione della salute della popolazione
spezzina - diffusione delle patologie ambiente-correlate e loro cause.
*
L’eliminazione di tale deficit di conoscenza permetterebbe
di rispondere alle seguenti domande:
1) quali sono le fonti di inquinamento, quali gli inquinanti
e i loro effetti sulla salute dei cittadini?
2) chi, come e in quale misura è
responsabile dell’inquinamento derivante dalle attività del Golfo?
3) può Spezia permettersi una centrale a carbone? con relativo
traffico e accosto di carboniere,
movimentazione e stoccaggio all’aperto del carbone medesimo?
*
- deficit di alternative
– le istituzioni locali hanno rinunciato ad elaborare alternative
all’unico scenario prefigurato da Enel: la conservazione dello status quo
e il mero rispetto delle normative relative ai limiti delle emissioni. Limiti
di emissioni poco più restrittivi di quelli previsti e maggiori
controlli (a cura di Enel) è tutto quanto le amministrazioni sono in procinto
di chiedere ad Enel nella prossima Conferenza dei Servizi a Roma.
*
Lo stesso Sindaco
Federici ha ammesso di aver voluto mantenere un profilo basso nella
trattativa con Enel: “non chiediamo
qualcosa di straordinario, ma qualcosa di ottenibile”. E’ dunque
straordinario o ottenibile ciò su cui stanno lavorando nella vicina Genova? Dove,
in coincidenza con il rilascio dell’Autorizzazione
Integrata Ambientale, l’Enel annuncia la sua intenzione di procedere
verso la chiusura dell’impianto: “Il
piano di dismissione graduale prevede l’arresto scaglionato delle unità
produttive a partire dal 2012, per arrivare alla chiusura anticipata
dell’impianto nel 2017”. La dichiarazione di Enel arriva a sole due
settimana da quella dell’assessore alle attività produttive del Comune di
Genova Mario Margini: “Sul carbone lo sbarramento è assoluto, non se
parla. Ragioniamo insieme sul gas, abbiamo detto all´Enel, ricordando
anche che fra pochi mesi a Livorno entrerà in esercizio il nuovo
rigassificatore gestito da Iren. A ENEL abbiamo anche ricordato che è un nostro interlocutore, ma non è
certo l´unico.”
*
Il Comitato SpeziaViaDalCarbone,
anche nel corso delle audizioni della scorsa settimana, ritiene di aver
dimostrato e confermato la profonda inadeguatezza delle amministrazioni locali spezzine
da cui pretende un atteggiamento
proattivo a tutela del benessere dei cittadini.
*
Il Comitato SpeziaViaDalCarbone
rileva e rifiuta, al contempo, la loro sudditanza
nei confronti di Enel, o in alternativa
la loro ignavia, che si evince anche dalla rinuncia degli amministratori a
pretendere semplici chiarimenti circa le “fumose” supposte migliorie
dell’impianto.
SpeziaViaDalCarbone – Comitato di Cittadini

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