Non è per fare la prima della classe, Senatore Forcieri, ma che il PD (spezzino) rappresenti una "vecchia e superata interpretazione della politica" non è novità di oggi nè del 17 Settembre scorso.
Breve indice fortemente deficitario:
Pitelli, 5 Terre, ACAM, Sarzana Che Botta, Comitato Acqua Bene Comune, Comitato SpeziaViaDalCarbone...
Proprio così, a memoria..., casi (pochi e gli ultimi in ordine di tempo, certo forse non i più gravi) di cittadini e gruppi di cittadini che hanno avanzato un dissenso motivato su diversi argomenti e proposto alternative... alla politica e agli imprenditori, completamente inascoltati quando non denigrati.
Cittadini che quotidianamente si devono sorbire le missive tra Lei, Veschi, Orlando, Federici, Fiasella, Caleo (dimentico sicuramente qualcuno, ognuno cerca di salvarsi la vita come può), ah ecco, Guccinelli, Paita, (ma anche Bucchioni - e prima di lui Papi - Sammartano, Melley...) con i rispettivi punti di vista su temi e problemi di cui, come partito, avete l'intera fila del comando: è tutto PD, da decenni, pressochè nell'intera regione. Siete sempre VOI... giovani e meno giovani...
E ancora, mi scusi davvero, l'Autorità Portuale: le posso dire che insieme a qualche altro illuso avevamo posto grandi speranze in Lei: "cavallo di razza della politica spezzina e nazionale, ci eravamo detti, non farà gli errori degli altri". Io non voglio certo valutare il Suo operato, lo conosco (lo conosciamo) così poco, come tutto il resto che CI accade intorno peraltro, ma Le voglio fare una richiesta: CI può raccontare la "nuova interpretazione della politica" da lei attuata a capo dell'Autorità Portuale e le innovazioni a cui ha portato? Con particolare riferimento all'inclusione dei cittadini nei processi decisionali?
Ciascuno di VOI, scusi se la metto nel gruppo... so che può non essere piacevole ma a volte capita di trovarcisi..., è sempre in cattedra a valutare l'operato dell'altro (meglio se tra quelli che ho elencato più sopra = i competitors) o, i più arditi, a fornire ricette per la gestione dei massimi sistemi, ma nessuno di VOI accetta mai di interagire con chi avanza delle critiche, anche motivate, o delle proposte... se non per titoli e quanto basta a passare all'argomento successivo senza preoccuparsi, mai, dell'evoluzione del titolo... men che meno praticare un po' di sana autocritica.
Apparentemente gli innovatori ultimamente sono quelli che promuovono convegni internazionali (fiasella), che in quanto tali non possono certo entrare nel merito delle questioni locali e quelli (federici) che fanno la campagna elettorale non più nelle sale o nelle strade ma dietro ad un video: facebook, media online, tv chissà cos'altro... chiedendo sempre ai cittadini di fare nuove domande a cui dare sempre le stesse, ormai stantie, risposte... rammaricandosi poi del disamore dei cittadini per la politica e rcordando che bisogna tendere la mano alla società civile...
Caro Senatore Forcieri,
il PD di cui anche Lei fa parte (a Spezia) ha apparentemente ignorato e ignora sistematicamente tutto ciò che non è funzionale al raggiungimento degli obiettivi (chissà, a volte nobili) di ciascuno dei suoi componenti... obiettivi che raramente CI è dato di conoscere, circostanza tuttavia che non CI salva dal dover leggere quotidianamente le VOSTRE missive.
Le ripropongo uno stralcio della Sua ultima a Veschi e chiedo a Lei, e al Suo partito, alle persone citate e a quelle dimenticate, di poter fare un esercizio piuttosto semplice: declinare le parti evidenziate con riferimento ai problemi locali e verificare come ciascuno di Voi potrebbe fare per "convincere gli elettori che il Pd rappresenta l'alternativa moderna e credibile a Berlusconi", senza scordare che VOI dovreste essere "un mezzo" e non "il fine".
"...Alla Spezia, caro Moreno, più che sostenere, il Pd ha ignorato la raccolta delle firme! E mi sembra veramente grave chiamare in causa il segretario nazionale per giustificare una tale mancanza.
La verità è che la tua linea appare refrattaria a qualsiasi novità ed innovazione - si tratti di referendum o di primarie - che possano mettere in discussione l'attuale status quo. Più e prima di una questione di potere, che pure esiste, si tratta di una posizione culturale, una visione del partito che ormai è fuori dalla storia, e non da oggi ma almeno dal 1989, quando con la caduta del muro sono caduti anche vecchie ideologie e vecchi sistemi di partito.
Trovo proprio nella tua burocratica risposta tutti gli elementi di questa vecchia e superata interpretazione della politica. Dalla criminalizzazione della visione del "partito all'americana" (meglio alla russa, vero Moreno?) al laviamoci i panni in casa nostra, alle maliziose allusioni ai miei incarichi presenti e passati (come dire: ma cosa vuole questo?), questa tua impostazione trapela ad ogni frase.
Non credo sia giusto respingere a priori queste critiche politiche, perché, voglio ricordarti, il nostro compito oggi non è quello di gestire l'esistente, ma di convincere gli elettori che il Pd rappresenta l'alternativa moderna e credibile a Berlusconi. Posizioni come quella da te tenuta sul referendum non mi sembrano affatto all'altezza di questa sfida. Per questo ho parlato di un’occasione mancata."
La verità è che la tua linea appare refrattaria a qualsiasi novità ed innovazione - si tratti di referendum o di primarie - che possano mettere in discussione l'attuale status quo. Più e prima di una questione di potere, che pure esiste, si tratta di una posizione culturale, una visione del partito che ormai è fuori dalla storia, e non da oggi ma almeno dal 1989, quando con la caduta del muro sono caduti anche vecchie ideologie e vecchi sistemi di partito.
Trovo proprio nella tua burocratica risposta tutti gli elementi di questa vecchia e superata interpretazione della politica. Dalla criminalizzazione della visione del "partito all'americana" (meglio alla russa, vero Moreno?) al laviamoci i panni in casa nostra, alle maliziose allusioni ai miei incarichi presenti e passati (come dire: ma cosa vuole questo?), questa tua impostazione trapela ad ogni frase.
Non credo sia giusto respingere a priori queste critiche politiche, perché, voglio ricordarti, il nostro compito oggi non è quello di gestire l'esistente, ma di convincere gli elettori che il Pd rappresenta l'alternativa moderna e credibile a Berlusconi. Posizioni come quella da te tenuta sul referendum non mi sembrano affatto all'altezza di questa sfida. Per questo ho parlato di un’occasione mancata."
daniela patrucco (gruppo dei cittadini)

1 commenti:
Arriva la "mozione Marino", mica risponde a me... ci mancherebbe, parla giusto un po' di sè e della sua fetta di PD (4000, mica tanti in fondo) http://www.cittadellaspezia.com/Sarzana/Cronaca/-Lo-scontro-nel-Pd-allontana-i-94762.aspx
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