Lunedì pomeriggio ho assistito all’audizione di Enel alla Commissione Ambiente del Comune della Spezia, assieme ad una nutrita schiera di lavoratori Enel accompagnati da qualche sigla sindacale (le bandiere erano di UILCEM).
Prima notazione curiosa: il presidente della Commissione chiama le audizioni in corso (ISS, miticoltori, ENEL già andate + Sindacati, SpeziaViaDalCarbone, ASL, ARPAL a venire) “percorso partecipato”: che qualcuno gli spieghi che si tratta solo di un percorso istituzionale, certamente non spontaneo e tardivo considerato che la posizione di ISS fatta propria dal Comune della Spezia è già pronta e confezionata in attesa della Conferenza dei Servizi.
Invece, a proposito della presentazione della posizione del direttore della CTE Enel, in estrema sintesi (posto che i media hanno pubblicato poco più di quanto detto da Moro nel corso delle interviste rilasciate) e con qualche spunto di ironia e dissenso (per non morire di noia prima che di patologia ambiente-correlata):
1) l’Italia produce energia utilizzando il carbone per il solo 13%: percentuale decisamente inferiore a quella degli altri paesi europei. Abbiamo margini di miglioramento! A proposito di Europa, dottor Moro, le segnalo cosa si intende lì con “carbone” e le ricordo che al momento non risulta che la CTE da lei diretta abbia risposto alla domanda posta dalla Commissione AIA circa le tipologie di carbone utilizzate a Spezia: “varie” è un po’ vago, non trova? Veda qui.
2) la CTE della Spezia occupa una superfice di 100 ha con 222 dipendenti e 150 di indotto. La densità di popolazione della Città della Spezia è di 1856 persone per km2 (100 ha = 1 Km2). Anche sull’occupazione ci sono margini di miglioramento!
3) la CTE è dotata di innumerevoli certificazioni da parte di Enti indipendenti che ne dimostrano la serietà: che Enel risponda ai rilievi puntuali che sono stati inoltrati al Comitato Ecolabel/Ecoaudit e a Certiquality, con riferimento alla registrazione Emas.
4) tra gli interventi di miglioramento in corso, il direttore ha citato le “benne ecologiche” e la “torre T2”: con riferimento al punto 3 rilevo che le benne ecologiche risulterebbero già sostituite e l’intervento alla torre T2 rinviato al 2014 (dal 2005, anno i cui era previsto l’intervento). Strano che il direttore abbia sostenuto, durante l’audizione, di “non capire da dove fosse uscita questa data… fermano gli impianti per manutenzione regolarmente “non c’è un anno particolare” … ha una così bassa affidabilità questa data che lui stesso non la ricorda neppure? Deplorevole, anche, che i Commissari abbiano usato sempre il condizionale nella formulazione delle loro domande: sembrerebbe che le benne rilascino carbone, sembra che ci sia una foto, sembra… sembra… prego i commissari, e anche il direttore, di leggere qui http://speziapolis.blogspot.com/2011/07/enel-spezia-e-aia-carbone-qualita.html (anche solo guardando le figure si capisce che sull’argomento non ci sono dubbi ma solo dichiarazioni scritte rilasciate dalla stessa Enel).
5) il direttore ha anche dichiarato che quello di Enel sarebbe “l’unico pontile del Golfo a fare il trattamento delle acque di banchina”. L’affermazione è piuttosto grave posto che il regolamento regionale del 7/2009 dovrebbe essere in attuazione dal 3/2010: il direttore della CTE ha dichiarato fuori legge buona parte dei concessionari di banchine del golfo della Spezia? Certo non c’è traccia della redazione di alcun piano in tal senso sul sito dell’Autorità Portuale della Spezia…6) per quanto riguarda i miglioramenti, Moro ha sostenuto che loro sono già oltre essendosi impegnati nella procedura AIA a rispettare i seguenti limiti nelle emissioni: 200mg/nm3 DENOX - 20mg/NM3polveri – 200mg/nm3 DESO2. Abbastanza in linea con le richieste “ragionevoli del comune” … qualche mg di trattativa ed è fatta!
7) rispetto all’utilizzo del gruppo a carbone, di quelli a metano o della quantità di energia prodotta, Moro ha ripetuto a cantilena che “ non è il gestore dell’impianto a decidere quale gruppo deve lavorare ma che ciò avviene alla borsa dell’energia”; che gli impianti che funzionano solo a ciclo combinato sono in “sofferenza” e che pertanto la trasformazione a metano, non competitiva, non è nei loro piani; il teleriscaldamento sottrarrebbe vapore al ciclo produttivo quindi mmmm, anche no; che non ci sono relazioni causa effetto dirette tra inquinamento e patologie (vedi successivo punto d); che le centrali emettono l’1/2% delle polveri contro il 50% di porti e trasporti (forse nel mondo, vallo a dire a quelli di fossamastra che la centrale l’hanno lì, e anche il porto e il trasporto nda); che lo scarico a mare è ok (e ora come la mettiamo con la delibera del Comune
Sulle questioni poste dai Commissari:
a) Majoli (miticoltori) ha insistito sulla temperatura delle acque del Golfo, sulla “specificità del golfo spezzino” e quindi sulla insufficienza anche del rispetto dei limiti da parte di Enel (come mai Majoli non sostiene la tesi della specificità del sito anche fuori dall’acqua? Non pare avere le branchie). Majoli ha anche lamentato che diversi “politici sarebbero intervenuti sulla questione, inascoltati da Enel”. Ecco, io non me la prenderei con Enel su questo punto ma con i politici. Che dice Majoli?
Interessante anche l’ipotesi di Majoli circa la difficoltà di Enel a riconoscere il “torto”, per non doversi trovare nella condizione di risarcire il “danno”? Ancora, dice Majoli, “ i direttori della centrale Enel non si devono affezionare al territorio, come il responsabile della capitaneria di Porto.” Più che di affezione, sarebbe interessante capire su quali obiettivi sono valutati i direttori di centrale; se si scoprisse che sono valutati solo su obiettivi economici, considerato che ruotano almeno ogni quattro/cinque anni, sarebbe abbastanza chiara la ragione per cui nessuno di loro vuole fermare la produzione per realizzare interventi importanti (vedi torre T2 programmata dal 2005).
b) Bucchioni ha grosso modo rappresentato gli argomenti che sono anche del Comitato SpeziaViaDalCarbone: trasformazione da carbone a metano, situazione geomorfologica del territorio, situazione sanitaria, supplemento di istruttoria aggiungendo la possibile “sinergia” con Panigaglia, la questione dall’ICI non pagata, fermo del gruppo 3 nel 2014, la necessaria riduzione della temperatura dell’acqua di scarico, la necessaria coerenza tra gli ambiti lavoro, ambiente e energia.
c) Delfino ha preso le distanze da chi vuole scambiare salute con vantaggi economici, quindi lasciamo perdere l’ICI; ha sostenuto che la proposta del comune non è “estremista” ma ragionevole e fa riferimento ad una diversa normativa, a diversi controlli e ad una maggiore disponibilità di Enel (e così, dopo l’ICI, abbiamo lasciato perdere anche la salute, nda). Sono di Delfino le ipotesi: ”pare che la benna non funzioni bene… pare che sia previsto un fermo del 2014”.
d) tale Cenerini ha davvero stupito: “anche chi non vuole l’Enel usa il condizionatore, quindi non si può chiudere la centrale… il sistema per ridurre l’inquinamento è migliorato… saranno anche aumentati i tumori ma è difficile imputare l’esatta responsabilità … nel golfo ci saranno certo cause ben più grandi” (invito Cenerini et altri, su questo punto delle responsabilità, a leggere qui cosa dice ARS Liguria http://speziapolis.blogspot.com/2011/09/la-chimica-ambientale-il-carbone-la.html).
e) tale Masia ha sostenuto che “è sempre meglio avere più fonti (combustibili) che una sola per non creare dipendenze… anche nella logistica”: non chiarissimo ma profondo!
f) Carro, alla richiesta di Enel di “univocità di trattamento sui limiti concessi agli altri competitors” risponde “noi del resto rappresentiamo la città…”
g) Marinaro sostiene Bucchioni (non Pereira e neppure Bollani)
h) tale Gagliardelli invece, apparentemente consigliere comunale dall’85, pareva avercela particolarmente con i rumeni, non ho capito il nesso … certo per miei evidenti limiti culturali
i) Viaggi, presidente della Commissione, ha chiesto ad Enel di poter visitare le banchine e le benne e, rinforzato da Ruocco, anche gli stabilimenti.
Tarallucci e vino per tutti dunque! Enel centrale aperta.
P.S.
Il Nuovo appuntamento è per venerdì 14 ottobre 2011, ore 14.45 :
presso la Sala Giunta del Civico Palazzo con il seguente Ordine del Giorno:
1) Audizione CGIL Guidarini – CISL Mastracchio – UIL Balestrino e rispettive RSU per proposta dell’Enel per l’AIA.
2) Eventuali comunicazione del Presidente


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