venerdì 14 ottobre 2011

Enel/AIA: verbale piuttosto serio dell'audizione dei sindacati... di oggi


Altra audizione interessante oggi, quella dei sindacati. Sono un po’ ignorante ma ho contato (questo lo so fare) 12 persone tra RSU, RSL e rappresentanti dei vari sindacati di settore (spero di aver detto bene).
Hanno letto un comunicato piuttosto breve, a  mio avviso anche piuttosto generico ma tutti gli altri presenti concordavano che si trattasse di un documento molto impegnativo, che teneva insieme lavoro e ambiente e pretendeva da Enel l’applicazione delle norme più restrittive e l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili.  Ancora, mi scuso: di sindacato capisco poco e spesso (qualche volta ) quando non capisco non concordo. Ma il confronto prorpio a questo serve, a capire i rispettivi linguaggi e punti di vista: ce ne vorrebbe di più e prima.

Qualche numero snocciolato oggi per Enel: 236 lavoratori diretti + 300 di indotto; oppure 400 lavoratori diretti: dall’incontro con Enel e  dai giornali avevo registrato 222  diretti + 150 di indotto. Comunque, come per le manifestazioni tra questura e dimostranti…

Sull'AIA i consiglieri hanno detto grosso modo le stesse cose sentite in occasione dell’incontro con Enel e i sindacati ad un certo punto hanno anche dichiarato di non rappresentare l’azienda ma i lavoratori (bene) e che loro tanti aspetti tecnici non li conoscono (beh, su questo, con quelle sigle lì tipo RSU e RSL mi sa che dovrebbero essere informati anche sugli aspetti tecnici) Comunque… un’altra volta.

Ho visto partire qualche bordata:
1) a Majoli che chiede qualche intervento per movimentare artificialmente le acque del golfo, favorirne il rimescolamento e auspicabilmente un calo di temperatura, il Sig. Guidarini ha raccomandato di fare attenzione a non scontrarsi con quelli del suo gruppo (Schiffini) notoriamente contrari ai dragaggi e quindi forse anche al rimescolamento delle acque? Cattivo eh? Verso la fine si sono un po’ rappacificati.


qualche scadimento:
2) sempre questo Sig. Guidarini, un po' come quello che sostiene che se vogliamo i condizionatori allora dobbiamo beccarci l’Enel a scatola chiusa, ad un certo punto ha sostenuto che siccome secondo lui nessuno in sala aveva la macchina a metano (mi sa che ha sbagliato, mi dispiace) allora come potevamo pretendere che Enel passasse dal carbone al metano che costa di più. Il metano comunque costa meno, certo lui la macchina a metano non ce l’ha (guardi qui).

qualche boutade che ha convinto poco:
3) ha anche proposto, per Enel, un impegno nell’ambito dell’efficientamento energetico anziché nelle rinnovabili, a suo avviso strumento molto efficace e troppo spesso trascurato. Io concordo proprio con lui. Poi però ha sostenuto che i due gruppi  a metano  non vengono mai usati perché c’è poca richiesta di energia e allora mi chiedo: davvero Enel avrebbe interesse ad impegnarsi nella riduzione di richiesta di energia? caro signore, è come la storia dell'acqua, secondo lei perchè c'è chi insiste che le risorse scarse, i beni comuni, devono restare pubblici? per poterli risparmiare appunto.

qualche intervento retorico e anche poco rispettoso di “tutti” i lavoratori:
4) Il Sig. Raggi, forse dimentico dei numeri “snocciolati” da Majoli (che in apertura parlava della pari dignità dei lavoratori citando le sue 86 imprese per 230 – mi pare – lavoratori) ad un certo punto ha sostenuto che "tutti noi auspichiamo per nostro figlio un concorso all’Enel, che il 27 ti paga, non licenzia… mica come una dittarella qualsiasi che ti lascia a casa."
Ecco, Sig. Raggi, su questa cosa secondo me lei l’ha sparata grossa: a parte Majoli che non so come l’abbiano presa, lei lo sa che l’economia spezzina vive di micro e piccole imprese e che queste fanno campare la gran parte della popolazione ligure? Lo sa che quegli imprenditori lavorano come quelli che lei rappresenta nell’industria, anche senza la certezza dello stipendio il 27 per sé e per le pochissime unità di lavoratori che occupano, ma che se non ci fossero loro e dovessimo contare sulla sola industria avremmo tutti le “pezze al culo”? Perchè non ce n'è mica per tutti di "industria" eh! Anche qualora uno la volesse!

Posso fornire io qualche dato? Riguarda i settori di occupazione della Liguria e il numero di occupati. 
 (occhio: industria, di cui costruzioni)
E poi, la prego, confrontare i dati dell’inquinamento di oggi con quello di trent’anni fa. E sentirsi soddisfatti? No, scusi, e accettare che “abbiamo già dato”? Veda un po' qui e successivi? Perché era la “centrale più grande d’europa?” Sa che io ho vissuto la mia infanzia accanto alla prima “centrale atomica” italiana? così la chiamava mio padre con orgoglio quando mi portava a vederla sulla canna della bici!  Aspettano ancora di capire dove diavolo stoccare le scorie… sperando che il Po non esondi che se no se le porta via. E io sto ormai invecchiando, pensi un po’! 

Le domande sulle benne “hanno a che fare solo con cose normative”, dice lei? Le domande sulle benne hanno a che fare solo con le benne: Enel le ha sostituite o no? Quando sollevate il carbone rilasciano polvere o no? E ancora, l’Amministrazione avrebbe dovuto chiedere ad Enel di comprare i computer per le scuole e non altro? Di garantire un futuro lavorativo per i giovani? Guardi che l’Ing. Olivetti non è passato da Spezia e le industrie che in passato hanno agito da “tutori” delle città e delle famiglie dei loro lavoratori, nella chimica, nell'energia, nella siderurgia, non l’hanno mai fatto per spirito  caritatevole…  dia un’occhiata qui

qualche imprecisione…
5) "il problema del carbone non è di Spezia, ce l’hanno tutti" "dire no al carbone è un modo elegante per dire no ad Enel a Spezia": ecco, infatti tutti protestano; invece no perché a Genova pretendono di produrre energia senza carbone; invece no perché la Svizzera l’ha eliminato con un referendum ( e gli svizzeri i referendum li rispettano e sono anche ricchi); invece no perché anche l’Europa dovrà invertire la tendenza per non entrare in rotta di collisione con gli obiettivi di riduzione dell’effetto serra. 

qualche affermazione generica:
6) il solito Carro “qualche impatto lo dà … per la salute… non so quanto incida…” “Che Enel faccia il massimo”. Cenerini: “E’ chiaro che chi produce inquina anche un po’” “Ma se Enel rispetta i limiti e c’è l’inquinamento, allora sono sbagliate le leggi?” Raggi: “bisogna rendere la città il più vivibile possibile”… “chiunque  di noi fa un investimento solo per i propri interessi… dobbiamo chiedere ad Enel di fare investimenti per la salute della città…

Quanta salute? Il massimo, rispetto a cosa? Se uno rispetta la legge e c’è inquinamento sarà che magari l’inquinamento (eventualmente entro i limiti) di ciascuno sommato a quello di tutti gli altri, in un buco circondato dai monti, in un golfo dove l’acqua non gira ( e meno male se no ve l’immaginate il santuario dei cetacei già sfigato senza ricircolo) questo inquinamento aumenta, si somma, si accumula? Effetto cumulativo.

Suggerisco un esperimento: chiudersi in una stanza e fumare una sigaretta (areare), poi far entrare due persone che ne fumano due (areare), poi tre ecc.ra… quando venti persone fumano una sola sigaretta ciascuna (e che sarà mai) nell’unica stanza, cosa succede? Facile no?

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