Si tratta della lettera con cui Vito Brunetti rassegna le sue dimissioni dalla CGIL in quanto "non mi sento tutelato nella difesa della salute mia, della mia famiglia, della mia comunità".
C'entra con il carbone e la centrale Tirreno Power di Vado Ligure, con la posizione personale di Brunetti contro il raddoppio e l'atteggiamento del sindacato a cui è iscritto, invece favorevole; scrive Brunetti: "viene ripercorso dal Sindacato l'errore passato dell'ACNA di Cengio, dove la monetizzazione della salute portò alle conseguenze nefaste che ancora paghiamo".
Ricorda l'art. 32 della Costituzione: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività...." e anche l'art. 2 dello statuto della CGIL: "La CGIL basa i propri programmi e le proprie azioni sui dettati della Costituzione della Repubblica e ne propugna la piena attuazione ...." entrambi disattesi, a suo avviso, dalla CGIL. E continua così:
Oggi sul territorio è presente una grave spaccatura che separa da un lato parte delle amministrazioni a livello nazionale e regionale e dall'altro gran parte del territorio che segnala la propria sofferenza (almeno 18 comuni, peraltro di diversi colori politici, Ordine dei Medici, IST regionale, Pneumologia dell'Ospedale S.Paolo , enti, ACLI,ARCI, associazioni per la salute,partiti politici.)
Purtroppo, dovendo fare un parallelo con la realtà spezzina della vertenza Enel, non abbiamo neppure la consolazione di avere dalla parte dei cittadini così tanti soggetti locali, istituzionali e non: SpeziaViaDalCarbone (con quasi 2000 firme, ma sembra contare 1) e poche unità segnalano la propria sofferenza. Mentre invece è condiviso quanto segue nella lettera di Brunetti:
Una classe politica balbettante e succube si è rimangiata posizioni espresse in campagna elettorale e non è neppure in grado di imporre un controllo serio e pubblico delle emissioni a camino, accontentandosi dei monitoraggi aziendali, nell'assenza di un Piano energetico nazionale e in violazione al Libro Bianco dell'Unione Europea, da cui continueranno a fioccare multe. Su ambiente e carbone rimando all'intervista del metereologo Mercalli (il Letimbro numero 4 di aprile 2011).
Sempre il giornale della Curia di agosto 2011 raccomanda nell'articolo prudenza politica e di fatto prende le distanze dalla scelta del carbone, citando lo stesso Papa Benedetto XVI° e auspicando l'applicazione di energie a minore costo sociale e ambientale.
Sempre il giornale della Curia di agosto 2011 raccomanda nell'articolo prudenza politica e di fatto prende le distanze dalla scelta del carbone, citando lo stesso Papa Benedetto XVI° e auspicando l'applicazione di energie a minore costo sociale e ambientale.
I dati dell'IST sono drammatici e sottolineano come la provincia di Savona abbia la mortalità più elevata per tumori maligni rispetto a tutto il resto della Liguria e doppia rispetto alla media nazionale: a Noli è cinque volte la media, per cancro ai polmoni nelle donne.
Senza considerare le malattie ischemiche (un solo dato +44% nelle femmine a Vado), malattie polmonari, cardiovascolari, asma e bronchiti croniche. Infine risibile è il discorso della difesa dell'occupazione perché oggi, oltre alla metanizzazione degli impianti in centri abitati, vi è la tecnologia per costruire edifici a risparmio energetico (Bolzano, Germania), centrali a biomasse, eolico, eolico di alta quota Kite gen, fotovoltaico, solare termico; con ben altro impatto sull'occupazione.
Mi rattrista pensare a un sindacato confederale ridotto al rango di gigante istituzionale ma nano politico, appiattito sulle posizioni di un sindacato categoriale , comprensibilmente ricattato e non autonomo, legittimato solo dalla controparte. Sempre disponibile ad un confronto sereno, invio i migliori saluti. Vito Brunetti"
Senza considerare le malattie ischemiche (un solo dato +44% nelle femmine a Vado), malattie polmonari, cardiovascolari, asma e bronchiti croniche. Infine risibile è il discorso della difesa dell'occupazione perché oggi, oltre alla metanizzazione degli impianti in centri abitati, vi è la tecnologia per costruire edifici a risparmio energetico (Bolzano, Germania), centrali a biomasse, eolico, eolico di alta quota Kite gen, fotovoltaico, solare termico; con ben altro impatto sull'occupazione.
Mi rattrista pensare a un sindacato confederale ridotto al rango di gigante istituzionale ma nano politico, appiattito sulle posizioni di un sindacato categoriale , comprensibilmente ricattato e non autonomo, legittimato solo dalla controparte. Sempre disponibile ad un confronto sereno, invio i migliori saluti. Vito Brunetti"
Non male, coglierei l'occasione per sottoporre la questione al neo candidato per le primarie (provincia della Spezia) Cimino: come pensa di coniugare il suo attuale ruolo di segretario provinciale della CGIL e le scelte sin qui operate con il nuovo ventilato ruolo di tutore dell'ambiente e del territorio? Al netto delle dimissioni, è importante ciò che uno è stato... le posizioni che ha assunto... che cosa pensa, Sig. Cimino, della vertenza Enel?
1 commenti:
Tessere CGIL al vento
"Alcune operaie iniziano a nutrire anche una certa disillusione nei confronti dell’appoggio fornito dal sindacato. Non è stato chiarito ufficialmente dai vertici della Cgil perché sia stato rimosso dal suo incarico Idilio Galeotti, coordinatore Cgil del comprensorio faentino. Al sindacalista si deve la strategia, adottata sin dalla prima ora, che ha permesso alle lavoratrici di Omsa di arrivare ad Annozero e dare alla vertenza la eco che merita. Intanto molte operaie hanno restituito la tessera al sindacato, convinte che la mossa di ‘far fuori’ Galeotti sia da iscrivere in un contesto più ampio che giustifica -come si legge nel sito del Popolo viola di Faenza- “il sospetto che buona parte del mondo politico-istituzionale e sindacale avesse avallato da tempo la scelta di Golden Lady di chiudere l’Omsa e per questo avrebbe preferito il silenzio sulla vertenza”
http://ilfattoquotidiano.it/2011/10/15/omsa-cronaca-di-una-morte-annunciata-le-operaie-restituiscono-le-tessere-cgil/164062/
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