venerdì 7 ottobre 2011

1889 -1993 I sindaci della Spezia, uomini in lotta per una poltrona (3/3)

La storia della centrale Enel, tra opportunità occupazionali, danni arrecati e minacce di licenziamento, a volte si ripete, spesso senza insegnare nulla ai sindaci che si succedono. Ma è pur sempre utile conoscerla.
(da “1889 – 1993 I sindaci della Spezia, uomini in lotta per una poltrona” Adriana Beverini e Bruno della Rosa – LunaEditore)

...segue da qui

... in cui si legge di quando Gianluigi Burrafato, ritira la concessione degli scarichi in mare ad Enel decretandone di fatto la chiusura... perchè  se "non l'avesse fatto sarebbe incorso in un reato"

"...sindaco della Spezia dal 1990 al 1992...  nei due anni passati al comando della città, c'è stato anche un evento importante e clamoroso: la chiusura della termocentarle Enel, il 12 Settembre 1991, che ha provocato ampi consensi ma anche polemiche a non finire. Burrafato dice che è stato un atto necessario. L'Usl aveva comunicato i dati sulle variazioni di temperatura nelle acque del Golfo dovute agli scarichi della centrale. L'Enel aveva sforato e il Sindaco, controllore per legge circa il ritiro della concessione che dava all'ente il diritto allo scarico, non ha potuto che dare lo stop. Se non l'avesse fatto sarebbe incorso in un reato. Tuttavia Burrafato precisa di non  avere chiuso la centrale. "Se l'Enel avesse ammesso il fatto e garantito di rientarre nella norma, cosa che non è stata fatta, l'attività poteva essere ripresa.... Enel era abituata a fare i propri comodi senza sottostare alle leggi. Hanno preferito impugnare l'ordinanza ricorrendo prima al TAR e poi al Consiglio di Stato che però hanno dato ragione al Comune."


I brevi stralci ripresi in questo e nei post precedenti, non esaustivi nè della storia dei sindaci della Spezia nè di quella della Centrale Enel, non forniscono l'immagine di sindaci eroici, rivoluzionari o particolarmente insensibili al potere di Enel. Si tratta tuttavia di sindaci che le questioni con Enel se le sono giocate sempre in prima persona e al livello politico: non hanno delegato le riflessioni, tantomeno le decisioni, nè ai tecnici (ancorchè eventualmente qualificati) nè ai loro assessori (ancorchè eventualmente a loro volta eletti).

Ciò che io rilevo rispetto all'atteggiamento del sindaco Federici, oggi e in piena campagna elettorale per la lotta per "la" poltrona, è un deciso disimpegno nella discussione del merito della questione Enel la cui gestione è delegata a ISS (Istituto Superiore di Sanità) e all'assessore all'Ambiente del Comune della Spezia rigorosamente nel solco tracciato da Enel.

Tale disimpegno, tuttavia, si accompagna ad affermazioni che vale la pena di annotare (per una auspicata prosecuzione del libro da cui ho attinto a piene mani). L'ultima in ordine di tempo:

"La battaglia che abbiamo intrapreso nei confronti di Enel è importante, mi aspetto dai cittadini appoggio e sostegno, perché stiamo cercando di migliorare la qualità dell'aria per l'ambiente e per la salute dei cittadini. 
Non chiediamo qualcosa di straordinario, ma qualcosa di ottenibile. Non voglio fare come il sindaco di Vado che ha chiesto la chiusura dei gruppi a carbone e ha ottenuto il raddoppio dell'impianto. 
Il comitato Spezia via dal carbone in alcuni frangenti fa proposte o domande poco comprensibili, anche dal punto di vista giuridico, come se non sapessero quali sono le competenze e i ruoli dei diversi enti. La conferenza dei servizi è in mano al ministero dell'Ambiente, stiamo cercando di convincerla che le nostre richieste di riduzione drastica delle emissioni, ben al di sotto dei limiti di legge sono fondate, a causa della conformazione del golfo". (Massimo Federici - 4 Ottobre 2011 - Città della Spezia)

Si tratta di un'affermazione densa...

tra le cui righe, a mio avviso, si legge che:
- è  escluso aprioristicamente che ci si possa impegnare ed eventualmente ottenere cose straordinarie;
in cui si legge che:
- il Comitato SpeziaViaDalCarbone (oltre 1500 firme raccolte) è altro dai cittadini a cui il Sindaco chiede sostegno;
in cui si legge che:
- pur non avendo compreso, per sua stessa ammissione, le richieste e le proposte del Comitato SpeziaViaDalCarbone, il Sindaco non ritiene di doverle approfondire;
in cui si legge che:
- avendo delegato a "tecnici e scienziati" decisioni che spettano alla politica, valuta anche le richieste e le proposte dei cittadini (che eventualmente si identificano con un comitato) con il metro della competenza tecnica e non come istanze legittime del corpo elettorale che rappresenta e a cui dovrebbe doverosamente rispondere (in particolare mentre sta facendo campagna elettorale).

fine (3/3)

p.s. dimenticavo il proclama di Federici Massimo, dal programma elettorale u.s.: "
… già nell'immediato, comunque, la procedura di rilascio dell'AIA dovrà essere l’occasione per rimettere in discussione l’impianto nelle attuale funzioni e caratteristiche: ridiscussione della potenza, della tipologia dei combustibili, delle tecniche di disinquinamento nonché della possibilità di investimenti in politiche energetiche territoriali a favore delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico… ”. 

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