Così hanno dichiarato i periti nominati dai Comuni di Vado Ligure e Quiliano; la perizia, presentata in Conferenza dei servizi, non è stata sufficiente a fermare l'autoizzazione per il raddoppio.
"IL PROGETTO DI AMPLIAMENTO DOVREBBE ESSERE RITIRATO E SI DOVREBBE INVECE CONCLUDERE IL PROCEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE DEGLI ATTUALI IMPIANTI IN MODO CHE VENGANO PRIMA IMPOSTI GLI INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO CHE SONO OBBLIGATORI PER LEGGE. Solo dopo questa procedura si potrebbe prendere in esame un progetto di ampliamento. INOLTRE DOVREBBERO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE ALTERNATIVE REALI E PIU' SOSTENIBILI DAL PUNTO DI VISTA SANITARIO E AMBIENTALE COME GAS NATURALE ED ENERGIE RINNOVABILI."
L'articolo, pubblicato oggi da La Stampa, è integralmente leggibile sul blog di Uniti per la salute
Veniamo agli aggiornamenti spezzini:
Oggi il Comitato SpeziaViaDalCarbone ha inviato formale diffida al Sindaco della Spezia "a rilasciare qualsiasi parere o atto di assenso all’interno della procedura di AIA fino alla acquisizione di tutte le valutazioni necessarie al rilascio di un parere sanitario ai termini di legge come indicati in precedenza.
In caso contrario il sottoscritto Comitato si riserva di adire le Autorità competenti, onde accertare le eventuali responsabilità civili, amministrative e penali per l’eventuale comportamento omissivo e commissivo del Sindaco."
In caso contrario il sottoscritto Comitato si riserva di adire le Autorità competenti, onde accertare le eventuali responsabilità civili, amministrative e penali per l’eventuale comportamento omissivo e commissivo del Sindaco."
Qualche giorno fa un ospite delle assemblee che sta organizzando SpeziaViaDalCarbone si diceva contrariato da tanta ostinazione nei confronti dell'amministrazione comunale e del sindaco, che non sarebbe l'unico responsabile e neppure quello più "autorevole".
Ora sull'autorevolezza del sindaco non voglio dire ma dell'autorità legata al suo ruolo, qualcosa si può dire: "Una sentenza del TAR Lazio, a favore del Sindaco di Pontinia, in provincia di Latina, puntualizza che il Sindaco ha la facoltà di assumere autonomamente un parere vincolante, anche in contrasto con il parere della locale ASL, quando è in gioco la salute pubblica, in forza degli articoli 216 e 217 del TULS. Vedi sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – sezione staccata di Latina depositata il 14/09/2009."
Che ci sia in gioco la salute dei cittadini non lo dice solo il Comitato SpeziaViaDalCarbone ma si evince chiaramente dal comunicato stampa della Commissione Ambiente dell'ordine dei medici della Spezia dello scorso 29 Luglio: "Non essendo stati sviluppati in passato i necessari studi che avrebbero dovuto essere intrapresi per stabilire le correlazioni tra le varie fonti di inquinanti (traffico, centrale termoelettrica, attività portuale ecc.) e tali ricadute sanitarie, riteniamo doveroso sostenere che ovunque si prendano decisioni su aspetti legati a tali emissioni si considerino tali questioni, tanto più che anche nella procedura di concessione dell’Aia è previsto un parere sanitario da parte del sindaco o potrebbe, in ogni caso, essere richiesta una VIS (Valutazione di impatto sanitario)."
Infine, come si dice last but not least,
- la sinistra cittadina ha battuto un colpo: tardivo, molto tardivo, ma pesante qualora prevedesse anche delle conseguenze; il PRC in un comunicato ha dichiarato: “Non possiamo dimenticare che il programma redatto dal Sindaco Federici prevedeva la dismissione della Centrale a carbone. Se oggi le condizioni sono cambiate occorre una discussione profonda e democratica, sia in termini di coinvolgimento delle forze politiche che sostengono il sindaco della Spezia, sia in termini di partecipazione dei cittadini... riteniamo che siano insostenibile ulteriori autorizzazioni per l'uso del carbone... occorre chiarire se, come per Rifondazione comunista, per il centrosinistra tutelare la salute dei cittadini è la priorità per i prossimi programmi elettorali.”
- il sindaco di Arcola, a margine della riunione di stamani in Provincia, avrebbe invece preteso di essere coinvolto nella procedura anche se, apparentemente, essendo molto interessato alle compensazioni economiche per il coinvolgimento del territorio del suo comune dall'impianto di Enel. Al momento non ha parlato della slaute dei cittadini, ma forse la preoccupazione era implicita.
I deboli segnali di reazione si vanno intensificando, il punto è: qual'è il gioco, chi dà le carte e qual'è la posta? Vedremo.


1 commenti:
non è stata sufficiente la perizia a fermare la decisione di emettere la autorizzazione, ma questa perizia peserà come un macigno sul futuro di questo impianto e se il Sindaco interessato la userà si prospettano tempi difficile per Tirreno Power. Il rischio che corriamo a Spezia invece è che non solo autorizzino ancora l'uso intensivo del carbone ma senza avere neppure il supporto di una documento di prevenzione sanitaria come quello della centrale di Savona...... tutto questo grazie ad una amministrazione locale collusa con enel da sempre e da una magistratura che sin dai tempi di Pitelli ed area IP dorme sonni tranquilli!
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