La comodità della posta elettronica, la facilità di riproduzione (copia incolla) e la relativa infinetezza degli spazi web agevolano, a mio avviso, la divulgazione delle posizioni dei diversi attori su specifici temi.Si tratta di un fatto molto positivo, infatti rispetto alla carta stampata è superato il problema dei tagli (spesso un po' arbitrari) dei comunicati e delle interpretazioni; inoltre è tutto molto più "pubblico", conosciuto da chi ha necessità di capire un po' che succede.
Mi riferisco evidentemente alla provincia spezzina con i suoi media on line. Bene dunque. E tuttavia
Considero come esempio i casi più di attualità:
- Raddoppio dello Svincolo di Fornola e protesta del Comitato Ambiente Vezzanese: si sono susseguiti comunicati e dichiarazioni, oltre che del Comitato, della V Circoscrizione, del sindaco Federici e del suo assessore, dell'assessore regionale Paita, della Legambiente. Ora conosciamo le ragioni di tutti questi soggetti ma nessuno ha fatto una sintesi del problema e, soprattutto, nessuno degli intervenuti ha pensato di convocare le parti per chiarire, spiegare, ragionare sulle diverse posizioni.
- Autorizzazione alla CTE Enel della Spezia e proteste/proposte del Comitato SpeziaViaDalCarbone: oltre che i comunicati del comitato, abbiamo letto quelli dell'assessore Ruocco, del consigliere Guerri (richiesta audizione del comitato medesimo), del sindaco Mazzanti (richiesta incontro sindaci in provincia), dell'IDV Patrizia Saccone (maggiore trasparenza), della PDL Frijia (idem come IDV), dell'assessore Destri (riflessioni varie). Anche in questo caso sappiamo chi pensa cosa e, a differenza di Fornola, sono stati convocati due incontri: il 7 settembre alle 10 i sindaci sono convocati dall'assessore in Provincia per essere "informati" della situazione dell'autorizzazione; il 9 la commissione ambiente del comune della Spezia audisce l'assessore Ruocco; il 13 la V circoscrizione riunisce il Consiglio di Circoscrizione a cui ha invitato anche il Comune della Spezia e il Comitato SpeziaViaDalCarbone. In questo secondo caso, vedremo con quali modalità operative e con quali esiti, la V Circoscrizione si è assunta l'onere e l'onore di mettere a confronto le diverse posizioni.
- Abruzzo e Mazzanti e la chiusura parziale dei Centri Unici di Prenotazioni nei rispettivi Comuni: a chi parlano i due sindaci? all'asl, al Comune e alla Provincia della Spezia, disponibili eventualmente a ricorrerre alla Regione. E' ragionevole pensare che la decisione che contestano sia stata presa sulla loro testa e/o che eventuali loro rimostranze nelle giuste sedi siano state ignorate. O che non si siano trovate le "giuste sedi".
Questi citati sono pochi casi; se tuttavia si presta un po' di attenzione è facile verificare che quotidianamente siamo sottoposti a balletti di dichiarazioni su waterfront, provincia, autorità portuale, ... e che quasi sempre gli interpreti dei balletti sono: circoscrizione, comune, provincia, autorità portuale, regione, ... nelle persone dei loro rappresentanti. Quasi mai è dato di avere una sintesi delle diverse posizioni.
Posto che i nostri "amministratori", oltre a rappresentare istituzioni che hanno precise regole di interazione e dialogo tra di loro, appartengono tutti allo stesso partito, due brevi considerazioni:
1) esiste ancora un partito, il PD, in grado di elaborare strategie di governo relativamente all'ambiente, alla salute, alla partecipazione? si/no? in ogni caso la preoccupazione è la seguente: è questo partito la nostra alternativa di governo nazionale quando finalmente l'era berlusconi volgerà definitivamnete al termine?
2) qual'è il ruolo delle istituzioni preposte al governo del territorio, se non quello di governare? e cosa significa "governare" se non fare sintesi delle diverse istanze per giungere alle migliori decisioni? da oltre 10 anni la governance ha sostituito il government e la sinistra italiana ci ha propinato fior di convegni sull'argomento e sulla capacità, della sinistra, di interpretare a fondo il nuovo paradigma.
L'OECD nel 2001 ha così descritto il cambiamento di paradigma:
"Governo" non è più una definizione appropriata del modo in cui le popolazioni e i territori sono organizzati e amministrati. In un mondo in cui la partecipazione dei rappresentanti degli interessi economici e della società civile sta diventano la norma, il termine “governance” definisce meglio il processo attraverso cui collettivamente risolviamo i nostri problemi e rispondiamo ai bisogni della società, mentre governo indica piuttosto lo strumento che usiamo.
Come possiamo pensare che amministratori che non riescono ad attuare il processo attraverso cui collettivamente risolvere le loro divergenze e i loro conflitti possano esercitare la governance di un territorio e quindi prendersi in carico e rispondere ai bisogni della società?
P.S.
Un'intervista di ieri del SecoloXIX all'AD di LSCT Simonetti si concludeva in questo modo:
Il guaio della Spezia è che la protesta dei comitati del no spesso blocca tutto?
«Mi faccia essere diplomatico: talvolta la politica ha un’attenzione verso certo sensibilità che non riscontro nei confronti del tema dello sviluppo economico. Su questo dobbiamo avere più coraggio, tutti quanti».
Bypassando il "fuori tema" della domanda rispetto al contenuto dell'intervista, vorrei contestare la risposta. Io credo che, a prescindere dalla congruità delle singole proteste, purtroppo, la politica dimostra scarsa sensibilità sia nei confronti di queste sia rispetto al tema dello sviluppo economico.
Come dire: politica, non pervenuta! Davvero più coraggio. Per tutti.
"... all’autorità politica compete di operare ad un livello strategico, svincolandosi dalla gestione operativa che deve essere svolta dalla macchina amministrativa, mentre l’azione politica ed amministrativa si aprono e favoriscono la concertazione tra pubblico e privato, abbandonando la visione adversarial dei rapporti tra l’autorità pubblica e il business privato."
db.formez.it/fontinor.nsf/0/.../Significati%20di%20GOVERNANCE.pdf
"... all’autorità politica compete di operare ad un livello strategico, svincolandosi dalla gestione operativa che deve essere svolta dalla macchina amministrativa, mentre l’azione politica ed amministrativa si aprono e favoriscono la concertazione tra pubblico e privato, abbandonando la visione adversarial dei rapporti tra l’autorità pubblica e il business privato."
db.formez.it/fontinor.nsf/0/.../Significati%20di%20GOVERNANCE.pdf
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