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Continua l'esplorazione planetaria dell'energia verde prodotta da Enel: siamo in Brasile.
SOLO VANTAGGI? - Cammisecra, dopo aver illustrato i progetti di Enel in questo mercato, spiega che il risultato dell’opera di Enel sarà di “oltre 4 milioni di tonnellate di CO2 evitate all’anno, che vanno ad aggiungersi a quanto già conseguito da Enel in questi anni: 12 milioni di tonnellate di CO2 i n me n o n e l l’ u l t imo quinquennio, con una riduzione del 17%”.
Nessuna parola, però, sul modo in cui vengono gestite le esternalità del processo, che ci sono e sono anche pesanti: oltre al “land grabbing” tipico della produzione di biocarburanti, esistono ad esempio forti rischi connessi alla produzione idroelettrica: non solo la cementificazione ma anche la pesante modifica di aree naturali dall’importante valore biologico (come normalmente sono tutti gli ecosistemi che si sviluppano attorno alle riserve idriche) e l’esaurimento dei corsi d’acqua. Il caso di Enel, che tanti vantaggi sta traendo dalla sua svolta verde, fa emergere proprio tramite il silenzio sulla questione la necessità di ripensare il senso comune riguardo alle rinnovabili. Non certo una panacea contro l’inquinamento, ma una serie di tecnologie ancora inefficienti e altamente sperimentali che presentano seri problemi: ignorarli non è solo disonesto ma in molti casi criminale.
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2 commenti:
Perchè non disdiciamo tutti i contratti Enel.Oggi ci sono tanti gestori
dopo iniziative comitato,quando ci sarà più "calma",i G.A.S. organizzeranno incontri per spiegare come poter cambiare gestore scegliendo fra i più etici....
anna G.A.S.
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