Avevamo allora ragionato a proposito di tutta quella costellazione di società e associazioni ambientaliste che gravita nella c.d. green economy, chiudendo temporaneamente l'analisi con questo post Ambiente e energia: conflitti (d'interessi) sulle rinnovabili e sui parchi (energetici).
Poi abbiamo iniziato a ragionare di Enel, della combustione del carbone, dei danni alla salute e dell'impatto ambientale; tutto ciò, come abbiamo imparato in questi mesi, teoricamente sottoposto a controllo e verifica con le procedure disponibili a livello Europeo (Valutazione di Impatto Ambientale - Autorizzazione Integrata Ambientale - Valutazione Ambientale strategica): un tentativo di stabilire, di volta in volta e con analisi puntuali che fanno riferimento al contesto socio-ambientale, cosa può essere considerato "sostenibile" per una comunità.
Qualche giorno fa il Comitato SpeziaViaDalCarbone ha proposto un documento "L'Energia che vogliamo" che affronta proprio il tema delle condizioni affinchè la scelta delle rinnovabili sia davvero sostenibile. Ma cosa succede dove neppure esistono quelle procedure che da noi, a stento, consentono di limitare i danni socio-ambientali prodotti, anche, dalle c.d. green company? Orsetta Bellani su Città della Spezia rende un'ottima fotografia dell'attività di Enel in Guatemala che, come in Italia "compensa positivo", con energia idroelettrica: pulita no?
Le comunità del Municipio di San Juan Cotzal non vogliono la centrale idroelettrica Palo Viejo: la presenza di una diga comporta l’alterazione dell’ecosistema, la perdita di biodiversità e l’allagamento delle terre coltivate, spesso unica fonte di sostentamento. Alle comunità che vedranno uno stravolgimento radicale delle loro vite, e che sono sovrastate dai cavi ad alta tensione, Enel non offre nemmeno l’accesso all’energia elettrica. L’elettricità viene venduta all’estero, mentre circa la metà delle 169 comunità di Cotzal sono sprovviste dell’allacciamento. Enel ha regalato lamiere per i tetti delle case che ne erano sprovviste e zainetti per i bambini delle scuole. (leggi tutto qui)
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