domenica 11 settembre 2011

Enel: a Genova solo a gas

Gli spezzini non vogliono andare "sotto Genova", aveva detto Fiasella qualche tempo fa. 
"Difendo la salute dei cittadini", dichiara il sindaco della Spezia ad ogni piè sospinto.

Nessuno dei due, tuttavia, sulla vicenda Enel è disponibile ad uscire dal "gioco di Enel". Enel ha affrontato il procedimento dell'AIA per la CTE della Spezia senza uscire dall'attuale assetto dell'impianto ed il Comune la segue sul percorso tracciato.

A Genova, invece, le proposte delle istituzioni sono "originali", escono dal cerchio, se ne fregano dle percorso tracciato da Enel, si spingono a dire: Enel non è il solo interlocutore e soprattutte, non prevedono l'utilizzo del carbone.

Quartiere della Spezia, Comune di Genova, Provincia di Genova: questo è l'auspicio.

Dall'edizione di Repubblica di Genova.


UNA grande centrale a gas a Cornigliano. E´ la proposta conclusiva del Comune di Genova all´Enel per superare le polemiche legate all´impianto a carbone del porto e assecondare la richiesta di un´azienda "energivora" come l´Ilva di Cornigliano. Una sorta di "tre per uno", in sostanza, perché in cambio della costruzione di una nuova centrale a Cornigliano, alimentata a gas, si potrebbero chiudere quella a carbone del porto e quella di teleriscaldamento a Sampierdarena, soddisfacendo inoltre le richieste di Riva. La mossa a sorpresa, tesa a superare un empasse che si protrae ormai da tempo, arriva agli Stati Generali del Comune, in corso a palazzo Tursi, in una calda mattina di settembre. «Siamo stati molto chiari - spiega l´assessore alle Attività Produttive Mario Margini - Sul carbone lo sbarramento è assoluto, non se parla. Ragioniamo insieme sul gas, abbiamo detto all´Enel, ricordando anche che fra pochi mesi a Livorno entrerà in esercizio il nuovo rigassificatore gestito da Iren (che può approvvigionarsi sul mercato libero del gas n.d.r.).
«A ENEL - continua Margini - abbiamo anche ricordato che è un nostro interlocutore, ma non è certo l´unico. Io credo che ci si possa confrontare in modo sereno e soprattutto proficuo e anche per questo ho apprezzato la disponibilità dell´Enel al dialogo e gli sforzi che stanno facendo anche a Genova sul mercato delle energie alternative che comporterà fra le altre cose l´installazione delle pale eoliche sulla diga foranea».
Gli Stati Generali servono però a Tursi anche per sollecitare ad Autostrade ed Enel interventi sul territorio. «Fra le opere di compensazione della gronda chieste ad Autostrade abbiamo chiesto di sostenere il prolungamento del metrò da Brin alla stazione di Rivarolo - spiega ancora Margini - Con le Fs abbiamo impostato un ragionamento analogo: per i disagi del passante ferroviario abbiamo chiesto la disponibilità a far arrivare il metrò a Terralba». Preoccupazione, infine, per la crisi dell´edilizia. «Sappiamo che non si possono certo chiedere canali preferenziali, ma per la manodopera genovese è fondamentale trovare spazio nei nuovi cantieri di Autostrade e Ferrovie» chiude Margini.

2 commenti:

carmelita ha detto...

commento scritto da un lettore dekla pagina fb di anagrilli, sull'art. del Secolo XIX dell'11/9/: Centrale Enel, la protesta del comitato “Via dal carbone” . Il commento è, di seguito , riportato come anonimo .
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"Sono stato un mese in centrale e questo è quello che ho appreso:
Le emissioni sono molto sotto la soglia minima quindi c'è poco a cui aggrapparsi
Hanno il benestare delle associazioni ambientaliste statali
I cicli a metano ci sono ma la borsa dell'energia non le fa mettere in funzione perché costano troppo
La centrale durerà ancora poco perché tra qualche anno gli standard verranno alzati e non hanno modo di convertire l'impianto
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saluti, carmela

Anonimo ha detto...

Sinceramente io me ne frego delle soglie stabilite dalle leggi e della convenienza economica. Di sicuro bruciare il carbone FA MALE. Su questo non c'è discussione. E se fa male ed abbiamo un'alternativa che fa meno male allora usiamola. Punto e basta. Non possiamo acettare nessun altra ipotesi.
saluti