
L’Assessore all’Ambiente del Comune della Spezia nel suo delirio di onnipotenza da cui è stata contaminata da un pezzo, ne ha combinata un'altra delle sue.
Il nostro Assessore decisionista ha pensato di convocare il Presidente per contestargli questo diritto, riconosciuto come abbiamo visto da un regolamento del Comune, e per aggiungere che “le assemblee sulla centrale Enel le deve organizzare lei”. Peccato che in oltre 3 anni di Amministrazione Federici di queste assemblee non si sia vista traccia.
Il Presidente della V Circoscrizione all’incontro ha chiesto all’Assessore decisionista di partecipare alle assemblee, la risposta è stata no lui partecipa solo a quello che organizza lei, cioè tradotto solo alle riunioni preconfezionate con un pubblico istruito come fosse una claque da teatro di avanspettacolo. Probabilmente la cosa che non è andata giù all'Assessore è stata che a quelle assemblee erano stati coinvolti i rappresentanti del Comitato SpeziaViadalCarbone e che questi sarebbero stati messi su un piano paritario con quelli dell'Assessore cosa che vista la sua supponenza non poteva accettare.
Il Presidente della V Circoscrizione all’incontro ha chiesto all’Assessore decisionista di partecipare alle assemblee, la risposta è stata no lui partecipa solo a quello che organizza lei, cioè tradotto solo alle riunioni preconfezionate con un pubblico istruito come fosse una claque
Questo è il livello in cui è arrivata la democrazia nella nostra città!
Ma oltre che la democrazia non sta bene neppure la prevenzione per la tutela della salute. L’Amministrazione Comunale ha divulgato un nuovo documento dell’Istituto Superiore di Sanità. Il documento come dichiarato nella lettera di trasmissione dell’Assessore non è altro che la sintesi del documento già elaborato nel luglio 2010. La novità è che questo nuovo documento viene presentato già nella forma di parere tecnico da parte dell’Assessore quasi come fosse già il Parere Sanitario che la legge prevede venga rilasciato dal Sindaco prima della emanazione del decreto ministeriale di AIA. Ora sul significato di Parere Sanitario ai fini AIA abbiamo già scritto qui .
Quindi sostanzialmente la Amministrazione Comunale continua a stare dentro un orizzonte che da per scontato il permanere dell’uso pesante del carbone nella centrale enel senza utilizzare tutte le potenzialità che la istruttoria di AIA darebbe ai Comuni se le volessero esercitare proprio attraverso il suddetto Parere Sanitario. Proponendo sostanzialmente obiettivi quasi in toto già previsti dalla legge o che entreranno comunque in vigore automaticamente entro due max tre anni a partire da ora, come spiegato qui .
Soprattutto il nuovo documento/Parere della Amministrazione continua ad essere debolissimo in un punto centrale: il quadro di rischio sanitario pregresso ed esistente sul nostro territorio a causa della presenza della centrale e delle altre fonti inquinanti. Il documento addirittura fa riferimento ad un Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria datato al 2006 e neppure adeguato alla nuova normativa, emanata anche in Italia successivamente, su limiti di inquinanti nell’aria, modo di misurazione degli stessi, limiti dei microinquinanti organici e inorganici (metalli, idrocarburi incombusti, diossine etc.). In particolare sotto questo profilo particolarmente debole è proprio la parte del documento relativa ai microinquinanti cancerogeni per i quali non si va oltre la richiesta di futuri monitoraggi ovviamente dopo il rilascio della AIA. Monitoraggi che sarebbero comunque obbligatori per legge.
Quello che sarebbe necessario invece è quanto il Comitato SpeziaViadalCarbone sta chiedendo da mesi e che ora ha formalizzato in questa richiesta inviata formalmente alla Commissione tecnica del Ministero che sta seguendo l’istruttoria per il rilascio dell’AIA.
Conclusioni e sintesi
L'articolo di oggi del Secolo XIX che ha riportato l'assemblea promossa dalla V Circoscrizione è la dimostrazione di come si tengano insieme i due temi sopra esposti:
- mancanza di trasparenza e democrazia
- non adeguata prevenzione nella tutela della salute
Dall'articolo degli ineffabili giornalisti del Secolo viene totalmente rimossa la questione del Parere Sanitario che deve essere rilasciato dalla Amministrazione Comunale. Da questo articolo sembra che la procedura di AIA configuri per il Comune un ruolo di mero passacarte, mentre abbiamo visto che non è così.
Insomma autoritarismo dell'Amministratore pubblico di turno, non esercizio delle funzioni di prevenzione sanitario delle amministrazioni pubbliche, disinformazione da parte della stampa paludata...... siamo alle solite, siamo a Spezia!
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