Il Comitato Ambiente Vezzanese ha recentemente protestato contro il progetto di "raddoppio dello svincolo di Fornola e di nuove arterie a cui si opporranno con tutti gli strumenti a loro disposizione", a loro dire, "progettato in contrasto alle leggi vigenti, come ad esempio il rispetto delle aree esondabili, aree SIC, aree parco, corridoio biologico, ma ancor più non tenendo in considerazione la salute dei cittadini e ignorando che eventuali interventi dovrebbero essere finalizzati ad un miglioramento della situazione attuale..."
A meno di clamorose sviste, non ho letto nessuna replica al loro comunicato da parte del Sindaco del Comune di Vezzano Ligure.
Abolito il comune perchè sotto i 10.000 abitanti? Bene, e uno è andato!
Non ho letto neppure dichiarazioni del Presidente della Provincia, che dovrebbe avere le infrastrutture viarie tra le proprie competenze, che invece è in affanno per la sorte di TLS e con una battuta geniale dichiara: "In un momento in cui il nostro territorio affronta l'ipotesi del declassamento e la perdita del proprio ruolo istituzionale di “Provincia”, anche l'emittente locale TeleLiguriaSUD rischia di chiudere i battenti a causa della redistribuzione delle frequenze televisive sul digitale terrestre. E' questo un rischio non possiamo permetterci di correre ed è questa una ipotesi di fronte alla quale dobbiamo ribellarci tutti insieme..."
Abolita la provincia perchè sotto i 300.000 abitanti? Bene, e un altro è andato!
Al contrario, certo stimolati dal Comitato Ambiente Vezzanese, sono intervenuti alla grande Sindaco e assessore del Comune della Spezia: "Gli svincoli costituiscono un nodo infrastrutturale fondamentale per il miglioramento della viabilità interprovinciale tra la città, la bassa Val di Vara e la Val di Magra..."
Federici e Savoncelli novelli amministratori dell'Area Vasta Spezzina o di Spezia Città Metropolitana? Mamma aiuto che paura!
Capisco, o ci facciamo annettere all'Alto Adige o alla Svizzera o qualcuno degli attuali amministratori ce lo becchiamo ancora, comunque vadano le cose. Nel frattempo, chissà chi convocherà i sindaci spezzini su Enel?
Sul tema degli enti come costo o opportunità, a cui avevo brevemente accennato qui, segnalo due articoli interessanti: uno da LED e l'altro, più ligure, da Repubblica-GE/Vittorio Coletti ("L'abolizione delle province, un toccasana per la Liguria" - non ancora online) che dice, tra l'altro: "La miglior prova del fatto che l’unico difetto nel decreto di abolizione delle province è che non le abolisce tutte sta nello scemenzaio che ha scatenato... I posti, si capisce, non sono in pericolo. Almeno quelli attuali. Ma, in effetti, meno garantite potrebbero essere le carriere dovute in tutto o in gran parte alla protezione politica... Si rischia così anche oggi di interpretare il passaggio ai nuovi assetti territoriali come una gattopardesca corsa a un altro protettore, perdendo l’occasione per ridefinire ruoli e compiti degli enti locali. L’esperienza ligure ha mostrato che se gli incarichi operativi (manutenzione strade, edifici pubblici, trasporti) funzionano bene se decentrati, i compiti di controllo funzionano male. Specie per quanto riguarda il territorio. La regione Liguria, che, ai tempi dell’assurda ideologia del decentramento voluto dalla sinistra, aveva delegato importanti e strategiche funzioni agli enti sottoposti (province, comuni), ha potuto misurare come l’eccessiva vicinanza del controllore al controllato ne riduca l’efficienza e ne mini l’onestà..."
3 commenti:
bah il ragionamento che il controllore più vicino al controllato ne riduca l'efficienza e la onestà proprio non convince basta vedere come il settore ambiente e pianificazione della Regione hanno, anzi meglio dire non hanno, gestito le procedure di VIA e di VAS. No non ci siamo i politici sono quello che sono e lo sappiamo, ma i giornalisti producono solo confusione dimostrando di non fare indagini adeguate prima di scrivere. Ma qui il discorso si complica e questi non sono tempi di discorsi complessi ma di riduzionismo politico, amministrativo, massmediatico e chi più ne ha più ne metta!
Vittorio Coletti non è propriamente un giornalista e la sua è un'opinione... eventualmente non condivisibile ma, dal mio piunto di vista, certo non contestabile in questi termini.
Per parte mia credo che le opinioni (generali, non generiche) possano essere altrettanto importanti dei singoli fatti: chi non ha modo di formarsi una propria opinione a partire dai fatti può mettere a confronto le diverse opinioni e farso un'idea.
non so quali siano i termini giusti (ognuno ha i suoi) resta il fatto che affermare che i maggiori poteri agli enti locali hanno prodotto più inefficienza è molto pericoloso perchè non è vero come, ripeto, dimostra il modo come la Regione ha gestito in questi anni la pianificazione territoriale o la valutazione di sostenibilità di progetti ed opere. Quindi fare affermazioni di principio (il decentramento dei poteri a livello locale produce inefficienza) e non suffragarle con fatti veri , significa fare del riduzionismo amministrativo e produrrà solo l'allontamento dei cittadini dalla politica non certo il miglioramento dell'efficienza delle istituzioni. Il problema è che certi commentatori come il tizio di Repubblica non hanno cultura istituzionale, come non la hanno i politici ovviamente.
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