martedì 23 agosto 2011

Primarie: necessarie anche a a Spezia

Rinuncio a capire il who is who della politica spezzina e assumo che, come dichiarato, l'articolo di cui riporto un pezzo sia solo l'inizio della collaborazione di Giorgio Pagano con Repubblica-GE.  

Non ricordo neppure se Pagano è ancora in quota PD o in quota SEL ma apparentemente la pensa in maniera diametralmente opposta rispetto ad Andrea Orlando

Se dibattessero pubblicamente il tema, in un confronto diretto, potrebbero giustificare le loro rispettive posizioni dando anche un senso alla loro presenza sulla scena politica locale.


"Anche nelle città è il tempo di “governare oggi per domani”, con una “visione condivisa” che evochi una nuova fondazione della cosa pubblica e il primato dell’interesse collettivo.
Ma, per far questo, la risorsa principale da cui attingere non è più la politica dei partiti. Essa, da sola, non ce la fa più. Rischia il ruolo di comparsa. Ha davanti una sola possibilità per rianimarsi: attingere alle forme di attivismo sociale, smetterla di guardare con diffidenza tutto ciò che si muove lontano dalla sua sfera di controllo e di accusare di populismo quello che non riesce a capire.
Ecco perché le primarie sono necessarie. Lo ha riconosciuto Lorenzo Basso su Repubblica:lo sono perché «i partiti, tutti i partiti, sono in forte difficoltà» e hanno bisogno di «un surplus di democrazia vitale». Primarie come occasione di elaborazione e mobilitazione collettiva per i beni comuni. Primarie anche là dove, come a Genova e a Spezia, ci sono amministratori che hanno governato per un mandato e legittimamente aspirano a un secondo.
Non per delegittimare gli uscenti ma per un grande confronto sul profilo politico e culturale del programma, che non può non essere, in questi tempi di ferro e di fuoco, fortemente innovativo. E che non può essere scritto discutendo tra pochi nelle vecchie stanze ma dialogando tra tanti dentro la piazza, con i cittadini protagonisti.
"

5 commenti:

Marco Grondacci ha detto...

ottimo l'intervento di Pagano...... se non fosse il Sindaco della Giunta da cui mi sono dimesso perchè praticava una logica diametralmente opposta a quella che ora dichiara...... quasi quasi lo sosterrei alle primarie. Vabbè d'altronde come dice il detto "solo gli imbecilli non cambiano opinione"...... probabilmente io sono un imbecille allora!

Anonimo ha detto...

Dopo Repubblica, Pagano ha iniziato una nuova colaborazione con Città della Spezia: http://www.cittadellaspezia.com/Luci-della-citta/-Luci-della-citta-parte-rubrica-di-91987.aspx

????

Anonimo ha detto...

Povero, da quando l'hanno scaricato in qualche modo deve campare anche lui. Almeno non vive con i nostri per tutta la vita come fanno i suoi vecchi "compagni".

Anonimo ha detto...

Ma è lo stesso Giorgio "Santiago" Pagano ?
Solo gli imbecilli non cambiano idea, ma tra cambiare idea e la propria coerenza mi spaventa un certo opportunismo di riposizionamento. Come dire:"Caro Giorgio, noi Ambientalisti che ti abbiamo combattuto nel decennio passato, dal Prp, a Monte Montada passando per l'ex Ip, vorremmo prove tangibili della tua illuminazione"
Speremo ben!

Marco Grondacci ha detto...

io resto un coerente imbecille e penso che ci voglia ben altro per questa città. Pagano non va bene non solo per il suo passato ma perchè non può rappresentare alcun futuro. Intanto avete notato come lui si pronunci pubblicamente solo su questioni astratte di principio (di livello nazionale come le primarie) mentre sulle questioni di merito cittadine (centrale enel, waterfront, attuazione prp, discarica di Saturnia, fusione acam hera etc.) si guardi bene da prendere una posizione netta di distinzione dall'attuale maggioranza che governa gli enti spezzini. Pagano come candidato del nuovo non esiste punto e basta e non ci sono bisogno di "prove tangibili"