giovedì 11 agosto 2011

Italia - Spezia: destra e sinistra, diversa scala stesso sbando?

Dal FQ online: "Il ministro dell'Economia interviene in Parlamento per riferire sulle misure del governo di fronte alla crisi finanziaria sollecitate dall'Unione Europea. Parla di modifica degli articoli 41 e 81 della Costituzione, di lotta all'evasione fiscale. Anticipa che il peso della correzione dei conti sarà forte già a partire dal 2012. Ma sulla ricetta economica che il governo intende tenere e sull'entità del decreto legge che il governo si appresta ad approvare Tremonti non chiarisce. Molte idee e molta confusione, quindi, dopo che ieri il tentativo di Berlusconi di rassicurare Confindustria e i sindacati era andato a vuoto. "Faremo tutto e bene" ha detto il premier, senza convincere le parti sociali. Camusso e Marcegaglia sono state molto dure: "Un incontro inadeguato alla situazione", ha commentato la segretaria della Cgil (leggi l'articolo). Il governo, accusa, non aveva niente da dire." 

Non so voi come vedete questa storia: che il nostro riferimento sia la destra o la sinistra, che la scala sia  locale o nazionale, il punto non cambia. 


Sia del governo nazionale di centro-destra (crisi economica)  che di quello locale di centro-sinistra (Enel, ad esempio) possiamo dire "...non chiarisce. Molte idee e molta confusione"; sia da Tremonti sia dalla Ruocco  i cittadini ( e qualche politico) si sentono rassicurare "Faremo tutto e bene", peraltro senza farsi convincere visto che non si ha accesso nè ai dati reali della crisi nè alla memoria che la Ruocco avrebbe lasciato alla Commissione AIA;
"Un incontro inadeguato alla situazione.. il governo non aveva niente da dire": è ciò che si è verificato all'incontro dello scorso Venerdì, a cui la Ruocco si è presentata a parlare nuovamente di un documento che tutti gli interessati hanno già avuto modo di leggere e studiarsi, guardandosi bene dal rendere noto il nuovo documento in tempi decenti per consentire un confronto alla pari. 

Poi arriva Bersani: "Noi non dovevamo arrivare qui, non c’era ragione...  per cui essere cosi’ esposti nella bufera mondiale." Eh sì, anche Spezia non doveva arrivare qui, non c'era ragione di occuparsi di una vicenda così importante come quella di Enel solo nelle ultime battute, quando ormai i giochi sono fatti e non c'è più il tempo, o non lo si vuole trovare, per mettere in campo altre e diverse argomentazioni. Ha ragione Bersani: noi non dovevamo arrivare qui, non c'era ragione. O c'è una ragione? Forse si preferisce puntare sull'aspetto economico (convenzione Enel/Comune della Spezia) invece che su quello ambientale e sanitario? E lasciando, per di più, a bocca asciutta gli altri comuni coinvolti?

Nella sua comunicazione di ieri il ComitatoSpeziaViadalCarbone denunciava, tra l'altro: "il perseverare di una logica di comunicazione autoritaria e non trasparente... l’inadeguatezza democratica.. una informazione tardiva, non spontanea, mai esauriente e mai documentata... la superficialità del Comune della Spezia..."

Città della Spezia  ha pubblicato stamani, titolando "Enel/SpeziaViadalCarbone Politica allo sbando", una sintesi del nuovo comunicato di SpeziaViaDalCarbone, in cui il Comitato prende atto "dell'adesione ... e  sottoscrizione della petizione dei Sigg.ri MASSIMO NARDINI e MAURIZIO VIAGGI, rispettivamente sindaco di Porto Venere e presidente della Commissione Ambiente del Comune della Speziia... e di... una nuova dichiarazione del sindaco di S. Stefano Magra...": il Comitato ringrazia e denuncia lo sbando; e i cittadini, la città, la salute, la democrazia?

1 commenti:

Daniela Patrucco ha detto...

il consigliere Guerri chiede maggiore trasparenza http://www.cronaca4.it/politica/enel__guerri_chiede_piu_trasparenza.htm

e la Ruocco gli risponde omettendo, come di consueto, di prendere in considerazione le istanze del Comitato SpeziaViaDalCarbone
http://www.cronaca4.it/politica/aia-enel__interviene_laura_ruocco.htm