sabato 20 agosto 2011

GAS: Gruppi di Acquisto Solidale o Solare?

A riprova che l'energia, sporca o pulita che sia, è il business dei business... a riprova che dove c'è business c'è monopolio o poco più... nella provincia della Spezia è un florilegio di striscioni che invitano a partecipare alle riunioni dei GAS, Gruppi di Acquisto Solari.

Se sei in fuga da Enel, pensando che "piccolo è bello" e "locale e partecipato" anche di più, sappi che i Gruppi di Acquisto Solare nulla c'entrano con i Gruppi di Acquisto Solidale. Si tratta di business, legale e lecito, ma business... come già rilevato qui.

Lo racconta anche Anna Vespa, Intergas La Spezia.

"Negli ultimi tempi, soprattutto nel campo delle energie alternative, si parla sempre più spesso di G.A.S. (sostituendo “solare” alla parola “solidale”). In quanto socia di un G.A.S. da parecchi anni, penso sia giusto fare un po’ di chiarezza.

I Gruppi di Acquisto Solidale (per chi è interessato alla loro storia segnalo il sito www.retegas.org) sono gruppi di cittadini che si aggregano per fare acquisti collettivi e condivisi, che hanno come finalità non solo il risparmio ma anche e soprattutto l’etica, preoccupandosi quindi di garantire al produttore o fornitore di servizi il giusto compenso (che non significa il minor compenso possibile) e pretendendone in cambio il rispetto dei diritti dei lavoratori all’interno dell’azienda e un comportamento corretto e cristallino, oltreché il più possibile ecologico.

Ultimamente, di preferenza in provincia, sono stati effettuati parecchi incontri organizzati da sedicenti G.A.S. per l’acquisto di pannelli solari. Convinta di trovare la stessa atmosfera e gli stessi principi dei veri G.A.S., ho partecipato ad uno di questi incontri per accorgermi con stupore che in realtà si tratta dell’iniziativa di una società di marketing che, anziché presentare e confrontare le offerte delle aziende che operano sul territorio, lasciando opportunità di scelta ai cittadini intervenuti, dopo alcuni preamboli generici conclude l’incontro consigliando vivamente i servizi forniti da ENEL Green Power.

Non entro nel merito della convenienza, molto probabile che un colosso del genere riesca a fare prezzi inferiori rispetto a singole piccole aziende, peraltro estremamente penalizzate dalle leggi più recenti, ma trovo inaccettabile sia il metodo (calare dall’alto le decisioni non ha nulla a che vedere col sistema dei G.A.S., nel quale i soci si confrontano e discutono assieme prima di scegliere), sia la scelta: da un punto di vista etico nessun vero G.A.S. si sognerebbe mai di affidarsi ad ENEL, soprattutto nella nostra città dove continua a funzionare un gruppo a carbone con grave danno della salute di tutti.

Comprendo che in una società basata sulla concorrenza tutto sia lecito, ma credo che in questo caso un minimo di pudore sia d’obbligo. Mi auguro che questi signori abbiano perlomeno la decenza di cambiarsi il nome: i G.A.S. sono proprio tutt’altra faccenda!"

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