Il Comitato SpeziaViaDalCarbone, a seguito della presentazione di un’istanza al Sindaco nel corso di un incontro dello scorso Giovedì, ha diramato nella mattina di Venerdì un comunicato stampa ripreso dalla sola informazione locale online che ha naturalmente omesso di divulgare l'indirizzo del sito che ospita i documenti Comitato.
Il SecoloXIX di ieri ha dato conto dei contenuti della conferenza stampa che si è tenuta Venerdì pomeriggio in Comune, omettendo qualche se pur minima considerazione di contesto e/o critica.
Il SecoloXIX di oggi apre la sezione spezzina con la reazione di Enel “freddo sulle richieste degli Enti locali” e il lancio del progetto della CCIAA per la realizzazione di un autosilo “sommerso” nel mare di Piazza Europa.
Ammesso che la maggioranza dei cittadini legga il giornale quotidianamente:
1) Venerdì per la prima volta ha saputo che siamo in un momento cruciale per il futuro della città, rispetto alle condizioni di vita e salute per i prossimo dieci anni;2) Ritiene che sia in atto un braccio di ferro tra enti locali e Enel, con i primi che arditamente pongono condizioni difficilmente accettabili da Enel (che resiste): "Condivido in particolare l'operato del Comune che ha deciso di avviare un confronto duro.." (Guccinelli da Sarzana).
3) Può apprezzare il dinamismo della classe dirigente cittadina che giorno dopo giorno sforna progetti ingegneristicamente sempre più avanzati.
Ciò che il cittadino disinformato o informato dai media non può sapere è che:
- Durante l’incontro svoltosi lo scorso Giovedì con il Comitato, il Sindaco non ha minimamente accennato all’imminente conferenza stampa lasciando intendere che quello sull’AIA della centrale Enel fosse un processo ancora in itinere; d’altra parte se avesse comunicato le decisioni già prese avrebbe dovuto rispondere alle domande contenute nel'istanza del Comitato, cosa che invece ha potuto evitare di fare anche durante la conferenza stampa perché i giornalisti si sono guardati bene dal porle e l’unico cittadino che ci ha provato è stato zittito in quanto “cittadino comune”.- Come dettagliatamente riportato da Marco nel suo post di ieri, le “ardite richieste” degli enti locali a Enel non sono nulla più di quanto previsto (da tempo) dalla legge nazionale vigente; molto meno di quanto previsto dagli indirizzi della UE e molto meno di quanto il Ministero dell’Ambiente ha previsto nelle prescrizioni delle AIA già rilasciate ad altri impianti industriali e di produzione di energia, come rilevato anche da ISS nella sua bozza di consulenza al Comune della Spezia.
- Dunque il cittadino non può sapere, anche se magari lo intuisce, che quella tra Enel ed enti locali è poco più che una messinscena; inoltre, far passare come onerosa per Enel la richieste di installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici e la creazione di un parco fotovoltaico è qualcosa che offende persino l’intelligenza dei bambini: tutti sappiamo che le energie rinnovabili, anche grazie agli incentivi spropositati sin qui erogati, sono un business senza pari che, nella formula ventilata, sarebbe a totale appannaggio di Enel.
Vedremo dunque Enel opporre resistenza alla possibilità di installare un bel parco fotovoltaico che so ad esempio al posto del forte Bastia? O in altra area “altrimenti abbandonata al degrado? Magari nel Parco delle 5 Terre? o in Val di Vara?Magari come succede qui?
Grazie invece all’illuminante intervista della settimana scorsa della Ruocco, tutti sappiamo che il problema dell’energia è un problema squisitamente economico, anche per il Comune che punta a scambiare inquinamento con aree cittadine dismesse da Enel e da destinarsi a nuovi insediamenti produttivi: la green economy tanto cara agli ecodem, e tutto ciò che non ci dicono!
Ma veniamo al parcheggio sommerso, per il quale il sindaco non sborserà (né ricaverà) un euro; il nostro fulgido esempio di “visione strategica” ha dichiarato: «Troppi centri storici stanno finendo nel degrado e nella marginalizzazione, per la concorrenza degli ipermercati e il cambio di abitudini – spiega – piazza Europa è una delle porte del nostro centro: il parcheggio serve. All’altra porta, la stazione, presto inaugureremo un analogo sito interrato».
Beh, certo, il nuovo centro commerciale cittadino da “esperienza unica” chi l’ha voluto e autorizzato? Strina, come dicono da queste parti? Sapete chi è il presidente della Euro Park Srl, creata ad hoc per gestire i 6 milioni ed oltre di euro in ballo? Gianfranco Bianchi, presidente di Confcommercio, quello che solo recentemente si è accorto che il centro commerciale avrebbe messo in difficoltà i commercianti del centro e così, eccolo spendere tutte le sue energie per costruire “parcheggi sommersi“.
Questa storia del sommerso mi riporta alla mente la promessa non mantenuta del parziale interramento di Viale Italia in previsione del nuovo waterfront cittadino: troppo oneroso l’intervento proprio in ragione della vicinanza del mare. Invece in questo caso elogiamo “la sensibilità sociale della Camera spezzina, cosa rara investe tutti questi milioni per i cittadini…” “… solo per rientrare dei costi ci vorranno 35 anni e si dovrà razionalizzare la sosta attorno, perché renda” dice Bianchi. Come? Spariranno i parcheggi attorno a piazza Europa: piazza Bayreuth sarà solo per residenti, ma rimarranno i 23 posti all’Agenzia delle Entrate.
Insomma, tutti dimostrano sensibilità e dedizione: il sindaco, il presidente della provincia, la regione, la camera di commercio, l'enel... davvero si continua a non capire chi è chi in questa provincia invischiata che ci avvelena giorno dopo giorno.
e Tu? Vieni a ballare a Spezia.
e Tu? Vieni a ballare a Spezia.

2 commenti:
l'assessore ruocco non ha partecipato all'incontro con il comitato speziaviadalcarbone perchè impegnata a roma con i comuni ricicloni. Per quel che vale, apparentemnete non c'era granchè da festeggiare:
" PICCOLI passi in avanti, in Liguria,
sul fronte della raccolta differenziata
dei rifiuti. Sono tre quest’anno i comuni
virtuosi che, superando il 55%
di differenziata, si sono aggiudicati il
premio della sesta edizione di «Comuni
Ricicloni», promosso da Legambiente:
Noli con il 61%, Villanova
d’Albenga con il 59% e Pietra Ligure
con il 57%. La performance
complessiva della Regione fa un balzo
in avanti di un punto e mezzo percentuale
rispetto all’anno precedente,
portandosi al 26,53%, ma rispetto
agli obiettivi nazionali il quadro è
ancora insufficiente, soprattutto
guardando ai quattro capoluoghi di
provincia. La Spezia è a una quota di
differenziata che si attesta al 29%,
segue Genova al 27% (quasi tre punti
in più rispetto al 2010), Imperia al
26% e Savona al 20%." Repubblica
Meglio sarebbe stato se l'assessore avesse partecipato all'incontro.
Certo che definire il miglioramento di performance di un punto e mezzo percentuale "un balzo in avanti" è piuttosto discutibile...! Elena
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