domenica 24 luglio 2011

Amministrazioni contro i cittadini

Apparentemente il problema della lentezza e inefficienza delle pubbliche amministrazioni (e per conseguenza delle imprese) nella realizzazione di qualsivoglia tipo di opera o impianto è rappresentato dalla ormai arcinota sindrome Nimby (non nel mio giardino) a cui si attribuiscono tutte le responsabilità e di cui sarebbero affetti tutti i cittadini che si riuniscono in comitati di protesta e opposizione.

Posta così, la questione si propone come un attacco costante alle amministrazioni da parte dei cittadini.
Proviamo a spostare il punto di vista, a partire da un fatto: le amministrazioni e i cittadini devono operare secondo legge, ad entrambi è richiesto di non violarla.


Citiamo qualche esempio:
1) Il Comune e la Provincia della Spezia hanno concesso la licenza di costruire nel quartiere del Limone, in virtù di un PUC ora bocciato dal TAR Liguria (a cui hanno fatto ricorso i cittadini costituitisi in comitato, come comunica il Coordinamento della Territoriale del Limone per la V Circoscrizione del Comune della Spezia) perchè non rispettava la legge nazionale sulle distanze tra gli edifici. Chiunque sia passato da quella strada, io lo faccio spesso, non ha potuto non notare (a prescindere dalle proprie conoscenze normative) l'assurdità di quella nuova costruzione, inserita stretta stretta tra i palazzi esistenti, la ferrovia ed una strada stretta ma particolrmente trafficata nelle ore di punta, anche in ragione dei viaggiatori che la percorrono a piedi (tra le auto) dopo essere scesi dal treno a Cà di Boschetti.
2) In molti dei comuni della provincia, forse tutti, ti affacci alla finestra e vedi che qualcuno sta edificando dove a te risultava non si potesse e sei tentato di prendertela con chi sta costruendo. E invece no, 9 volte su 10 non si tratta di un abuso di chi sta compiendo l'opera ma di un abuso della amministrazione rispetto alle sue stesse norme, quando non sono le norme medesime ad essere abusive  (come nel caso del Limone riportato sopra).
3) Il Consiglio Comunale del Comune di Riomaggiore ha certificato un buco di 9 milioni di euro, provocato dagli amministartori e che sarà in vario modo pagato dalla collettività: i cittadini, lo scorso settembre, hanno ottenuto attraverso la magistratura che rappresentanti di Comune e Parco delle 5 Terre, insieme ad un nutrito gruppo di furbetti, fosse rinchiuso nelle patrie galere.
4) Il Comune e la Provincia della Spezia, insieme alla regione, stanno evidentemente gestendo al minimo la questione dell'AIA ad Enel, dimenticando in toto che il loro primo dovere è tutelare l'interesse dei cittadini che rappresentano, nelle modalità previste dalla legge, nella fattispecie la salute: i cittadini si sono costituiti nel Comitato SpeziaViaDalCarbone ed è certo che perseguiranno tutte le vie per contrastare e impedire questa iattura rappresentata dalla movimentazione e combustione del carbone.
5) I Comuni della Provincia della Spezia, negli anni, hanno portato al fallimento di Acam che ora vogliono svendere per quattro soldi agli amici emiliani: i cittadini pagheranno in qualche modo, magari conferendo i riufiuti all'Enel per far quadrare i conti sia di Enel sia di Acam, con buona pace di tumori e malattie varie.
6) Il Comune della Spezia ha avviato la raccolta porta a porta, conseguendo un risultato pari a "niente" che tuttavia è spacciato per tanto; il risultato "vero" conseguito è il seguente: poichè sono stati tolti i cassonetti dell'indifferenziata dalle strade, la raccolta non è tempestiva, quelli disponibili ai cittadini sono insufficienti o i cittadini non sono stati "acculturati" per tempo, è in atto una migrazione di rifiuti indifferenziati e ingombranti dalla città verso le strade provinciali limitrofe (Arcola e Vezzano). Un amico imprenditore della zona di Fossamastra, non disponendo di un contenitore sufficiente per i cartoni, li carica sulla sua macchina e se li porta a casa per depositarli accanto ad un cassonetto della provinciale per Arcola. La signora delle pulizie di un altro amico imprenditore della zona degli stagnoni, quando ha finito si porta i sacchetti dell'indifferenziata sino al bidone sotto la sua casa a Vezzano Ligure.

Dunque il leit motiv secondo il quale i cittadini sanno solo protestare,  dicono sempre no, avversano le pubbliche amministrazioni, non collaborano, sono incivili... potrebbe essere una grande truffa.

Nella realtà molto spesso i cittadini cercano faticosamente e con grande dispendio di energie, di difendersi dalle amministrazioni che, non solo non tutelano i loro interessi, ma paiono muoversi decisamente contro di essi. 

P.S A fronte di tale situazione, diffido fortemente degli amministratori che aprono pagine su facebook (sindaco della spezia) per alimentare il dialogo con i cittadini: sono gli stessi amministratori che ai cittadini raccontano balle quando sono in presenza, figuriamoci quando sono virtuali e magari fanno scrivere a qualcun altro. E anche di quelli (governatore della liguria) che accolgono i NO TAV e le loro ragioni ma non filano neppure il comitato contro la centrale di Vado Liguria. Infine di quelli che scrivono il documento programmatico per Sarzana (presidente AP Spezia e assessore regione liguria) all'insegna della condivisione delle scelte e poi, quando li riguarda, chiudono tutte le porte mettendo fuori il cartello "non disturbare il manovratore". Sempre pronti a spostare il "punto" altrove. Benaltristi appunto.
Buona Domenica

1 commenti:

Anonimo ha detto...

a proposito di sprechi e conseguenti crack...
ieri a lerici- parcheggio la vallata, intorno alle 14.30, un ragazzotto ha parcheggiato una punto blu ch449dd del Comune di Vernazza;
è sceso con pantaloncini, infradito di gomma e zainetto.
Era in missione per conto del Comune di Vernazza?
Chi ha pagato la benzina?
Avrà anche forse preso l'autostrada?
O si trattava di qualcuno che ha in comodato "l'auto blu del Comune?"