
Una notizia che non leggerete quasi sicuramente sui giornali locali.
L’Italia ha in corso una procedura di infrazione
Sono 5 le Regioni interessate dalla procedura di infrazione tra queste
Ma come! Non eravamo con squilli di tromba della Amministrazione Comunale tra le prime 8 città più sostenibili di Italia? E ora viene fuori che rischiamo di contribuire ad una pesante condanna del nostro Stato e quindi della nostra Regione grazie ai ritardi nell’adeguarsi alla normativa europea sulla depurazione degli scarichi idrici, il termine per le città sopra i 15.000 abitanti scadeva nel 2000. Inoltre sempre secondo la normativa europea le acque reflue urbane che confluiscono nelle reti fognarie devono essere sottoposte, prima dello scarico, a trattamento secondario o equivalente entro il 31 dicembre 2000 per quelli con un numero di abitanti equivalenti superiore a 15.000.
Secondo
Ora di fronte ad una situazione di questo tipo uno si immagina una classe politica locale e regionale tutta intenta a rimediare al rischio multa europea. Non è così come si evince da qui.
Il Consiglio Regionale sta per approvare una leggina con la quale si elimina l’obbligo, ogni quattro anni, di richiedere il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue che non scaricano in fognatura, introducendo un rinnovo tacito della autorizzazione. Certo non è colpa dei singoli cittadini se non ci sono depuratori adeguati per il nostro territorio ma come dire chissà perché la nostra classe politica è sempre celere nel promuovere la non applicazione della legge o la deroga alla stessa, mentre non lo è altrettanto nel rispettare gli obblighi di legge.
Nel frattempo il Comune continua a censire quello che manca, attività meritoria in generale ma il problema è che si sta continuando a censire quello che si sarebbe dovuto realizzare, come abbiamo visto, dal 2000 (siamo già a 11 anni di ritardo... non male!).
E alla fine a quelli come noi tocca fare la parte dei rompiballe che ricordano continuamente questa attività noiosa e sporca che si chiama RISPETTO DELLE NORME! Insomma ora dopo aver pagato per anni il canone di depurazione senza depuratori, dopo esserci beccati per anni l’inquinamento del nostro golfo per assenza di un adeguato sistema di depurazione, ora rischiamo pure una bella multa comunitaria…….. che straordinaria città è la nostra Spezia!
1 commenti:
Sono contento che, nonostante anni di denunce non abbiano mai sortito alcun effetto, se non quello di far indispettire qualche addetto ai lavori (che evidentemente conoscendo le leggi sapeva di esserne fuori), finalmente l'UE interviene. E quando pubblicamente, negli anni e a più riprese, in molti denunciavamo lo scandalo degli scarichi diretti in mare (Passeggiata Morìn e Lagora uber alles), gli amministratori locali facevano orecchie da mercante. Per anni ci siamo divertiti, puntuali, a fare il solito e medesimo comunicato stampa di denuncia in merito a zanzare e puzza del Lagora. Immancabilmente i cittadini ringraziavano e i politici tacevano. Perfino la proposta di realizzare un depuratore nell'immenso stato dell'arsenale non ha mai sortito effetti.
E ora chi paga? Forse la Corte dei Conti potrebbe far luce e chiamare i responsabili a pagare in solido i danni.
La risposta ufficiale per gli scarichi in passeggiata è sempre stata "Col waterfront sistemeremo tutto"...chissà...tra la cacca e il cemento...bella prospettiva.
Ricordo anni fa intervenne l'ammiraglio Nascetti disponibile a trovare soluzioni, compresa quella di studiare il fossato intorno all'arsenale come sito per fare quello che la natura già stava facendo, la fitodepurazione, eppure anche allora non si arrivò a nulla.
Il risultato è che mezza città non è allacciata e la risposta latita.
Ma siccome non è mai troppo tardi, non sarebbe male fare una Festa della Marineria nel 2013 con gli scarichi tutti mandati al o ai depuratori.
P
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