
Si lo so l’immagine a fianco è forte e per qualcuno potrebbe essere definita “terroristica” ma purtroppo non siamo solo noi a dire che c’è carenza di sicurezza nel porto della Spezia ma ora anche la magistratura amministrativa!
Il TAR della Regione Liguria con sentenza n. 870/2011
In particolare secondo il TAR “Dalla normativa riportata si evincono due elementi, l’uno concernente la necessità che il comandante di porto detti un minimo di disciplina in ordine ai servizio antincendio, l’altro riguardante il concerto tra il comandante del porto e il comandante provinciale dei VV.FF. sulla materia: ora, si rileva che la disciplina dettata dalle ordinanze impugnate è del tutto insufficiente rispetto ai presupposti di fatto ed alle previsioni normative. La gran parte delle determinazioni vengono rimesse caso per caso ai pareri del consulente chimico del porto, figura non prevista dai principi fondamentali della normativa in questione e comunque nulla viene stabilito in via generale sui servizi antincendio.”
Non solo ma il TAR dichiara fondata la riflessione del comandante dei Vigili del Fuoco della Spezia secondo la quale il servizio antincendio integrativo e specializzato è fondamentale per l’area portuale spezzina visto che “In assenza di tale servizio integrativo, almeno lo stato attuale, i VV.FF. non potrebbero fornire altrettante garanzie di disponibilità di immediatezza di intervento”.
Ci chiediamo per l’ennesima volta:
PERCHÉ nel nostro territorio occorre sempre un intervento della magistratura per veder riconosciuto il rispetto di obblighi di legge a tutela della salute di lavoratori e cittadini. L’elenco è significativo: discariche e impianti di rifiuti vari, centrale Enel della Spezia, area IP, dragaggi del golfo, valutazione ambientale dei piani urbanistici?
PERCHÉ chi ha responsabilità e dovrebbe avere competenza, in questo caso
PERCHÉ amministratori locali, dirigenti della Pubblica Amministrazione quando vengono posti di fronte alla corretta applicazione delle leggi, alla necessità di informare i cittadini sui rischi per l’ambiente e la salute, alla necessità di applicare modalità di governo nella prevenzione dei rischi ambientali e sanitari in modo innovativo, hanno una reazione di disprezzo e di sufficienza?
PERCHÉ la applicazione della legge e la buona amministrazione non arrivano automaticamente in questo territorio senza che debbano ogni volta attivarsi (perdendo tempo e denaro) singoli cittadini e/o professionisti per imporre ciò che dovrebbe essere al centro del dovere di ogni buon amministratore o funzionario pubblico?
Tutto questo è vergognoso e deve assolutamente finire. Dobbiamo cominciare a pensare che non possono più bastare le sentenze della magistratura ci vuole una azione di liberazione da questa massa di incompetenti e arroganti che governano da troppo tempo il nostro territorio. È ORA DI CAMBIARE ANCHE ALLA SPEZIA!
P.S.
leggo qui, che
3 commenti:
Apprezzo sempre molto il vostro (tuo e di Daniela) spirito di ribellione, e lo condivido profondamente, perché di fronte alle sfacciate dimostrazioni di inadeguatezza di tanta parte della classe dirigente spezzina – politica, economica, “intellettuale” (qui ho sentito il dovere di virgolettare…) – l’unica reazione istintiva è quella di rovesciare il tavolo. Poi, dopo aver contato fino a dieci, mi chiedo in quale contesto stiamo trattando le questioni che caparbiamente aprite al confronto in questo blog: la città e la sua provincia sono pronte per un cambiamento? Chi e quanti hanno capito che così non è possibile andare avanti? Chi e quanti riescono a venire a conoscenza dei pasticci, dell’approssimazione, dell’ignavia, dell’incapacità, dell’incompetenza di chi ha in mano i poteri decisionali, la guida della città? Immaginando che i vostri rilevamenti fossero esatti, al compimento del secondo compleanno di speziapolis vi leggevano 15.000 persone, di cui però solo 3.000 (il 20%) dalla Spezia.
Qualche post fa, il 12 aprile, avevamo poi riflettuto sulla necessità ed urgenza di trovare una rotta, una strategia di crescita sostenibile per il territorio, trovando anche un punto di condivisione con un esponente politico locale; ricordo che, ad una mia sollecitazione affinché si traducessero in azioni concrete tutte le nostre intenzioni, tu avevi lanciato la proposta di un tavolo di lavoro. Io non ho dimenticato quella tua proposta, ma soprattutto non ho dimenticato il desolante silenzio che l’ha seppellita.
Nonostante ciò voglio essere ancora ottimista, e rilancio con un’altra proposta che solo apparentemente si allontana dallo slancio fattivo della tua: ritengo, caro Marco, che per spianare la strada ad un’auspicata “azione di liberazione”, SP e provincia abbiano ancora bisogno di una bella cura di informazione libera. Speziapolis può essere uno straordinario strumento in questo senso, ma dovrebbe “uscire” dal web e farsi conoscere, per accelerare il meccanismo del passaparola che, per quanto efficace, è decisamente lento. Chiunque abbia quindi buone idee per diffondere questo blog spero si faccia avanti...anch'io proverò a pensarci su!
Elena
Cara, il tuo intervento merita una risposta un po' articolata che arriverà presto. Intanto, sono certa che non ti sarà sfuggito questo post che dice già tanto della situazione in cui ci troviamo
http://speziapolis.blogspot.com/2011/05/chiesa-e-partito-democratico-altri.html
Nn perdersi d animo e continuare a lottare contro il muro di ormerta' che regna sovrano in questa città... E parliamo di Spezia!!!
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