
È stato recentemente (Aprile 2011) presentato uno Studio sul rischio tumori nei siti di bonifica nazionali (Progetto SENTIERI). I primi risultati pubblicati dimostrano che la salute peggiora intorno alla presenza di questi siti, rispetto alle medie regionali e nazionali.
Vista la natura istituzionale (Istituto Superiore di Sanità) del coordinamento allo studio abbiamo atteso un poco di tempo sperando in una reazione ufficiale delle istituzioni spezzine. Visto il silenzio perdurante abbiamo deciso di aprire il dibattito sui risultati di questo studio.
Sono stati selezionati 44 siti da analizzare (295 comuni, 5.534.492 abitanti, circa il 10% del totale della popolazione italiana al censimento 2001); 21 siti sono situati al Nord, 8 al Centro e 15 al Sud e sono classificati in base alla presenza di una o più delle seguenti esposizioni: produzione/uso di sostanza/e chimica/he (C), impianto petrolchimico o raffineria (P/R), centrale termoelettrica (CE), industria siderurgia (S), amianto/altre fibre minerali (A), aree portuali (AP), miniere/cave (MC), discariche (D) e inceneritore (I). Per l’analisi di mortalità è stato selezionato un totale di 55 gruppi di cause di morte (ICD IX).
Per uomini e donne è stata eseguita un’analisi descrittiva (1995-2002) calcolando il rapporto standardizzato di mortalità (Standardised Mortality Ratio - SMR) utilizzando la popolazione regionale come confronto.
Tra i siti esaminati c’è anche quello di Pitelli! Nel quale sono presenti quasi tutti i suddetti fattori di esposizione ad inquinamento: produzione e uso sostanze chimiche (impianto Saturnia, ex raffineria IP non completamente bonificata) , centrale termoelettrica, amianto, area portuale, discarica. Tutti fattori esistenti nell’arco di pochi Km in linea d’aria come è noto.
Cosa è emerso, in generale e per il momento, da questo studio. Riportiamo le parole di una delle ricercatrici dell’Istituto Superiore di Sanità che hanno partecipato allo Studio: “ Il tasso di mortalità per tutte le cause in 27 Siti per gli uomini e in 24 per le donne è superiore alla media italiana. Mentre il tasso di mortalità causato da tutti i tipi di tumore è superiore alla media regionale in 28 Siti per gli uomini e in 21 Siti per le donne. Nei 44 Siti si sono verificati 10.000 decessi per tutte le cause e 4.000 per tutti i tumori in eccesso rispetto ai riferimenti regionali. E’ una prima conferma del fatto che questi 44 Siti realmente rispondevano a un criterio di rischio sanitario esistente.” (citazione dalla relazione di Massimo Morigi)
Quindi anche per il sito di Pitelli abbiamo un dato di aumento generale delle morti per tumori rispetto alle medie regionali.
Ovviamente i mass media locali per non parlare delle Amministrazioni Locali e della nostra ineffabile Igiene Ambientale dell’ASL, hanno evitato ogni comunicazione e riflessione pubblica su questi dati, certamente da approfondire, ma già ora estremamente preoccupanti.
Ci chiediamo ad esempio cosa potrebbe emergere da una analisi più approfondita, e soprattutto integrata, dei rischi di esposizione da inquinanti da altre aree limitrofe a quella del sito di Pitelli come l’ex area IP tutt’ora non bonificata se non in una parte limitata.
Ma soprattutto ci chiediamo quando i poteri pubblici spezzini cominceranno ad impostare una seria politica di prevenzione sanitaria e ambientale come peraltro chiesto anche dallo stesso Ordine dei Medici recentemente.
Ovviamente anche a questa richiesta, ormai dello scorso febbraio, è seguito UN SILENZIO ASSORDANTE DA PARTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PREPOSTE!
1 commenti:
bravi! complimenti!
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