lunedì 27 giugno 2011

Panigaglia: la sicurezza nel golfo della Spezia approda al Senato.

Come spesso accade (se fossi proprio onesta, dovrei dire "come sempre accade") ogni volta noi si pubblichi un post o un approfondimento a parer nostro degno di nota, anche in occasione della pubblicazione del post sulla sicurezza nel Golfo non ci sono state troppe reazioni: forse un comunicato della Legambiente che riportava il link a SpeziaPolis o poco più, forse un accenno su qualche quotidiano (pare su Repubblica ma non risulta).

E' così palese l'assoluta assenza di reazione, sia da parte della classe dirigente spezzina sia da parte dei cittadini singoli o organizzati, che proprio in occasione dell'ennesimo post di Marco sull'argomento la nostra amica Elena (7 Giugno) in buona sostanza ci diceva: "ma a voi di SpeziaPolis, chi vi fila? quanti vi leggono? tanto rumore per nulla? quelli che vi leggono, di Spezia, capiscono di cosa parlate? non sarebbe meglio uscire un po' e farsi conoscere?".

Bene, succede che oggi, casualmente, alla ricerca di non ricordo cosa a proposito di energia, trovo questa interrogazione a risposta orale presentata al senato lo scorso 22 Giugno  a cura della senatrice Emanuela Baio (Gruppo Misto - API) co-firmatario Gustavino Claudio (UDC et altri) nella quale, tra le altre, compare questa domanda: se corrisponda al vero (come riportato da "La Repubblica" di sabato 7 maggio 2011, cronaca di La Spezia, in cui si cita una notizia riportata dal blog SpeziaPolis), che negli anni '70-'80 si sarebbero verificati almeno tre incidenti gravi nell'impianto con esplosioni e principi di incendio, a cominciare dallo scoppio di un compressore per il gpl;

Dunque la notizia buona é: l'opportunità circa l'ampliamento del rigassificatore di Panigaglia e la sua sicurezza sono approdati al Senato, in attesa di risposta da parte della presidenza del consiglio dei ministri.

La notizia cattiva, anzi pessima, è che al livello locale nessuno ha sentito la necessità di allarmarsi, smentire, dichiarare che "ce ne stiamo già occupando", approfondire, organizzare una rivoluzione; probabilmente neppure chi, in qualche modo, ha girato la notizia ai Senatori ai quali ho chiesto di poter avere cortese avviso quando, se, otterranno una risposta dal PCM. 

E d'altra parte anche a noi che l'abbiamo pubblicata, la notizia l'avevano girata. Forse che con tutti i partiti, i sindacati, gli amministratori, le circoscrizioni, le associazioni, i comitati, gli onorevoli e  i senatori eletti nel nostro collegio nessuno avesse tempo per simili quisquiglie? Nessuno avesse sentito la necessità di rendere conto ai propri iscritti, elettori?
Gli eletti chi rappresentano? Oltre se stessi naturalmente?

Va da sè, sempre di energia si tratta: argomento ostico o deserto culturale?

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Certe notizie non possono non fare riflettere…girare la notizia ai senatori affinché ne facessero oggetto di interrogazione può essere stata, mi chiedo, una manovra mirata ad ottenere sì risposte, ma evitando al contempo accuratamente il dibattito locale e di conseguenza la necessità di dover prendere posizioni in merito? Che dire Daniela: nemo propheta in patria! Elena