lunedì 13 giugno 2011

HERA per il No al Referendum sull'acqua: una buona ragione per VOTARE SI

Proprio perché mancano solo un paio d’ore alla notizia del raggiungimento del quorum nei 4 referendum, in particolare per quelli della difesa dell’acqua come bene pubblico gestione compresa, è interessante, affinchè resti a futura memoria, riflettere su quello che una società, che a noi spezzini interessa particolarmente, pensa sui referendum sull’acqua. Parliamo di Hera che dovrebbe “salvare” la nostra municipalizzata locale Acam SpA.

Dichiara l’Amministratore Delegato di Hera Maurizio Chiarini : “ Se vincerà il sì, il referendum bloccherà gli investimenti con effetti pesanti per l’occupazione e pericolosi per i consumatori”.

Tradotto in ciccia, secondo l'HERApensiero, se vince la logica dell’acqua come bene pubblico noi non investiamo più e potremmo anche mettere in discussione l'occupazione dove gestiamo i servizi oltre che aumentare le tariffe in danno dei consumatori.

Insomma il Marchionne pensiero è vincente anche nel management di sinistra (o presunta sinistra): i referendum (vedi Mirafiori) si vincono solo con il ricatto occupazionale con l’aggiunta in questo caso del ricatto tariffario.

D’altronde la logica speculativa che muove le multi utility private del settore idrico è confermata da un dato di queste ore. Dal sito di Repubblica ore 11,14 di oggi: “Soffrono a Piazza Affari i titoli delle utility legate al business dell'acqua, mentre si fa sempre più concreto il superamento del quorum dei referendum abrogativi. Fra i titoli del comparto Hera lascia sul terreno il 2,71% a 1,506 euro, Acea cede l'1,90% a 7,245 euro e Iren perde l'1,92% a 1,227 euro.

Le dichiarazioni di Hera costituiscono quindi UNA RAGIONE DI PIÙ PER SOSTENERE IL SI E ATTENDERE CON FIDUCIA IL RAGGIUNGIMENTO DEL QUORUM.

Una volta tanto un referendum nazionale potrebbe avere effetti importanti anche per muovere le acque melmose della politica spezzina e soprattutto per mantenere alla comunità locale il controllo nella gestione di servizi strategici per il nostro territorio come quello dell’acqua e dei rifiuti. Certo poi bisognerà mettere le mani ad una nuova governance di Acam SpA basata sulla distinzione tra funzioni di indirizzo e gestione soprattutto su un ruolo forte della partecipazione della comunità locale e la costituzione di una Autorità che sia in grado di controllare e vigilare per garantire una gestione al servizio dei cittadini e dell’ambiente......... e questa considerato il livello della classe politica locale non sarà una passeggiata!

12 commenti:

Marco Grondacci ha detto...

ma avete visto i commenti di tutti i i partiti di maggioranza spezzini sui risultati del referendum sull'acqua pubblica? Ce ne fosse stato uno che abbia parlato di Acam e di Hera e della necessità alla luce del risultato referendario di rivedere l'accordo e quindi il piano industriale presentato da Acam stessa per promuovere tale accordo. Sapete qual'è l'unico partito che si è pronunciato per rivedere il piano industriale di Acam alla luce dei risultati del referendum? il Pdl spezzino. Certo non siamo scemi e ci rendiamo conto che c'è un aspetto strumentale in questa ultima dichiarazione, ma resta comunque un dato politicamente incredibile che l'unica dichiarazione coerente a livello locale con il risultato referendario sia del centro destra. In questa provincia c'è bisogno che la politica ritorni a coniugare i contenuti alle logiche di schieramento oppure il gioco democratico continuerà ad essere truccato.

Anonimo ha detto...

Caro Marco, francamente speravo che questo risultato portasse ad un ragionamento complessivo che riesca a scardinare il sistema, invece questo tuo commento mi fa pensare che non si è atteso molto per accusare. Forse ho inteso male, ma utilizzare la posizione del coordinatore Pdl spezzino, che tra l'altro è davvero indecente sia sul piano politico che "tecnico", non credo giovi a nessuno.

Vado particolarmente fiero della nostra dichiarazione, nella quale abbiamo sottolineato che "In secondo luogo a tutti quelli che in questi anni, talvolta anche purtroppo nel centrosinistra, hanno a fatto a gara a privatizzare tutto: ci sono beni comuni – a partire dall’acqua – che vanno sottratti alla logica del profitto: le ragioni di Confindustria e delle grandi imprese privatizzate del business dell’acqua non sono quelle del Paese"(http://www.rifondazionelaspezia.it/dal-voto-degli-spezzini-un-segnale-alla-sinistra-su-la-testa.html).

Non basta? Forse, ma i termini della partita sono assai più complicati di come li si vuol semplificare, quindi spero che la nostra visione, la nostra analisi, la nostra discussione ed infine la nostra proposta sia qualcosa che vada un pochino più al di la di qualche riga che può scrivere qualunque comitatino autoreferenziale alla spezzina che ha solo bava alla bocca.

Ora ci godiamo un risultato clamoroso, possibile grazie al lavoro del comitato dell'acqua con cui abbiamo molti di noi, alla faccia di chi ha fatto di tutto per screditare quel lavoro che portò 1.400.000 firme, non dimentichiamocelo perchè occorre ricordare in che condizioni alla Spezia si è lavorato e con chi.
Così come la campagna elettorale, dove molti sono stati sulla soglia, eccetto chi ci ha creduto davvero e la gente. Personalmente porterò sempre con me il ricordo di un caldo pomeriggio riomaggiorese, tra cittadini e tantissimi bambini in piazza, alla faccia delle solite dinamichette alla spezzina.

un saluto
William

Marco Grondacci ha detto...

accusare? ma di cosa parli. Qui il problema è capire come gestire pubblicamente i servizi pubblici a rilevanza ambientale superando i limiti del passato. Perchè se la smettiamo di essere ipocriti a sinistra se uno dovesse giudicare la gestione pubblica di Acam forse avrebbe dovuto votare no in questo referendum. Sul resto non rispondo perchè mi pare la solita litania sulla difesa d'ufficio del tuo partitino di cui sinceramente non mi frega granchè. Magari visto che chiedi analisi complessive leggi più attentamente il nostro blog
http://speziapolis.blogspot.com/search?q=acam
e magari ti invio la relazione che nel 2001 ho tenuto ad un convegno del tuo partito su come non doveva essere gestita Acam almeno nel settore dei rifiuti: ovviamente ti puoi immaginare cosa ne hanno fatto dei miei suggerimenti i dirigenti di allora del tuo partito la maggior parte dei quali ( i peggiori secondo me) sono ancora ad amministrare la cosa pubblica purtroppo per noi spezzini. Di questo se fossi in te sarei preoccupato altro che delle mie presunte "accuse".

William ha detto...

Caspita, se per un utilizzo disinvolto del termine "accusare" arrivi ad una disamina che scomoda il 2001 mi vien da pensare che non hai propriamente un sguardo volto al futuro.
Mi dispiace che di tutto quello che ho scritto ti rimanga "una difesa d'ufficio del mio partitino", perchp nelle tue parole purtroppo leggo solo rivendicazioni, mentre, d'ufficio s'intende, credo che Olivieri abbia sintetizzato in modo straordinario i punti politici del risultato. Io, se fossi stato chiamato a farlo, avrei voluto dire le stesse cose. D'ufficio s'intende.
Ad ogni modo, la mia speranza è sempre quella di guardare al futuro e non al passato.
Un saluto
William

Daniela Patrucco ha detto...

Approfitto di questo momento di "verità", caro william, per manifestarti a mia volta le mie perplessità.

Parli come un giovane (non abbiamo il futuro, l'ambiente e simili...) movimentista (la partecipazione, i movimenti, il rinnovamento) ma sei organico (da qualche tempo ormai) ad un partito politico piuttosto ben presente nelle amministrazioni locali e i cui componenti, ancorchè migrati ad altri partiti (http://speziapolis.blogspot.com/search?q=bertoloni)hanno avuto modo di governare pezzi importanti anche di Acam.

Allora la questione è: vuoi fare il "giovane movimentista innovatore" o vuoi, al meglio, contribuire al cambiamento del tuo partito (first) e della cultura di governo poi (che può essere impresa anche più ambiziosa)?

L'una o l'altra, altrimenti non si capisce mai chi è chi.

In ultimo, evidentemente perchè appartengo ad un'altra generazione (ahimè) io a trent'anni non mi sentivo "giovane" nel senso di "specie da tutelare" come mi pare intendi tu.

Trent'anni ed un incarico di partito mi sembrano sufficienti per non dover sempre esordire con "in ragione della mia giovane età..." e per esercitare il senso critico e la capacità di analisi anche all'interno del tuo partito e nella sua azione di governo.

Marco Grondacci ha detto...

scomodo il 2001 solo per dimostrare che le ragioni della attuale crisi di Acam erano già tutte chiare allora e non certo grazie alla mia modesta persona, bastava guardare in faccia alla realtà e non nascondersi dietro le poltrone.
Ma è inutile che continuiamo a litigare con te caro William il difetto qui sta nel manico e per manico intendo quelli del tuo partito che hanno fino ad ora amministrato la cosa pubblica nel nostro territorio. Quindi attendo atti e scelte amministrative concrete e per il momento cesso le ostilità, libero tu ovviamente di continuare a dire la tua sul nostro blog ovviamente.

William ha detto...

Cara Patrizia, Come dice spesso un carissimo compagno dell'Anpi, anche lui giovane trentenne, siamo diversamente giovani ma sempre precari. L'organicità al partito credo che venga usata più come una clava piuttosto che come un impegno che io penso sia doveroso, ma non ho bisogno di un etichetta per confrontarmi.
Ti faccio osservare che forse tu a trent'anni avevi molte più possibilità sociali di quelle della mia generazione. Forse sarà un alibi, forse il fatto di essere costantemente a progetto ci porta a parlare di questione generazionale.

Tuttavia trovo più interessante parlare di altro. Fai riferimento alle migrazioni e ne sono lieto perché quelle migrazioni sono dovute proprio alle nostre posizioni assunte dal ringiovanimento del partito (Citi il caso più "emblematico", ma la lista sai bene che è più corposa). Con questo non ho mai detto ne posso dire di avere bacchette magiche, ma in un partito, come in un movimento si discute e si assumono decisioni democraticamente. A me è sembrato un aspetto di svolta notevole. Ma ormai sono abituato a scoprire che le nostre proposte vengono glissate, salvo poi vedere che le rivendicano... i movimenti (o presunti tali).

@Marco: ho sempre trovato il confronto con te molto più utile di una parvente ostilità. Sai bene che il mio pensiero sul territorio è la mancanza di un rapporto sano tra chi ha in testa un modello alternativo e chi lo vorrebbe praticare, che genere un continuo rapporto di rivendicazioni che è utile solo a chi non vuol disturbare il conducente.

Daniela Patrucco ha detto...

Non so se è più interessante parlar d'altro, considerato che su 'sta storia dei giovani in politica abbiamo già dato con un consigliere comunale a vezzano, il segretario del PD di Riomaggiore e con te, quotidianamente. Volentieri parlare d'altro, ma fatelo voi per primi: se volete fare politica, alla pari.

A proposito delle migrazioni la sensazione mia, e che riguarda il tuo e altri partiti della sinistra a sinistra del PD, è che siano in costante migrazione coloro che hanno avuto un incarico e non l'hanno più e lo rivorrebbero, mentre sono ben saldi nelle loro posizioni coloro che l'incarico l'hanno ancora.
Capito il problema? Torniamo a parlare dei tuoi assessori e della loro azione nelle amministrazioni locali?
Un amico oggi mi scrive: "Mi sembra che abbiamo buoni segnali: la gestione?"
La gestione sono c.....zzi!
http://speziapolis.blogspot.com/2011/06/acqua-pubblica-trattata-come-spazzatura.html

Per quel che conta avrai tutta la mia approvazione il giorno in cui, terminata una riflessione, un convegno, quel che vuoi tu, ci farai conoscere i passi successivi per avviare l'implementazione. La gestione, appunto!

William ha detto...

Cara Patrizia, a differenza dei casi citati io non ricopro cariche elettive o deleghe. Volevo intervenire politicamente, non certo parlando di me stesso, cosa che ritengo poco interessante nei confronti di chi interloquisce, non ho la pretesa di riuscirci.

Le migrazioni sono da un lato certamente in funzione della mancata riconferma dei "migratori" e questo ragionamento non è generalizzabile, perchè ci sono compagni che pur non essendo riconfermati continuano a militare in Rifondazione, uno su tutti Maurizio Fontana. Ma soprattutto in conseguenza al fatto che Rifondazione non ha più ritenuto opportuno essere presente in Acam e che quindi la questione non si sarebbe posta, mentre altri lidi evidentemente potranno dare altre aspettative.

Torniamo a parlare di politica?
La politica detta le linee il gestore la gestione. Pleonastico, ma evidentemente non così scontato se si mette in discussione sempre.
Ma ci sono esempi come Dini Giovanelli, assessore di Rifondazione a Castelnuovo, che va anche a frugare nei cassonetti per verificare chi non fa la differenziata.

Francamente non cerco approvazione, ma confronto su come passare da una fase di denuncia ad una fase di costruzione, in un contesto in cui è, almeno a mio avviso, davvero difficile. Cosa ci sarebbe da implementare? Noi ci abbiamo provato con RZ alla Spezia e le difficoltà sappiamo tutti quali sono. Chi si è alzato per sostenerla? Nessuno. Abbiamo chiesto l'abolizione delle bottiglie d'acqua in comune, nelle mense? Nessun commento pubblico. C'è, last but not the least, una delibera di istituzione dell'osservatorio sui rifiuti, vedremo chi e come vi parteciperà

Invece ho visto in rete tanti a far le foto ai cassonetti. .
Un saluto
William

Daniela Patrucco ha detto...

scusa ma al secondo non resisto e non so se sia più fuori luogo "cara" o "patrizia".

Daniela Patrucco ha detto...

Mi sentirei di sollecitare W rispetto al commento di Tortorelli incorporato in questo post http://speziapolis.blogspot.com/2011/06/eau-de-paris-agua-de-argentina-e-acam.html come dire, per tornare a bomba.

Anonimo ha detto...

Scusami per l'errore.
Si ho letto e risponderò, perchè in parte falso e mi dispiace molto.
ciao
William