Nella sua ”omelia laica” di Domenica su la Repubblica, Don Paolo Farinella oltre all’invito a partecipare ai referendum del prossimo12/13 Giugno ragionava anche sulle candidature alle prossime elezioni amministrative degli esponenti del PD; in particolare si riferiva alla Vincenzi, considerato che lui “vede” Genova, e alla lettera che ha trasmesso al suo Partito affinchè, valutando la sua azione di governo di questi anni, la valuti ed eventualmente la confermi per il prossimo mandato.
“… I saggi segretari, regionale e provinciale, hanno rimandato a dopo le votazioni, perché si profila già il peccato originale della vecchia ex sinistra: litigare sui posti personalizzati. La via maestra, dopo Milano, Napoli, Cagliari, Trieste, Torino, Arcore etc. etc. sono le primarie che mi pare siano anche nello statuto del Pd. Se in questo partito fossero savi, ma dubito, non scriverebbero lettere, né farebbero analisi di partito, né cercherebbero soluzioni estemporanee. Se fossero savi e imparassero dalla storia, farebbero semplicemente le primarie come metodo costante, continuo, pacato, efficace. Marta Vincenzi vuole partecipare alle prossime elezioni? Invece di farsi legittimare dagli apparati, si presenti alle primarie, compèta con gli altri e si lasci giudicare dai cittadini, gli unici abilitati a dire come ha governato nei primi quattro anni.”
Sempre Domenica, sul SecoloXIX Moreno Veschi (segretario del PD spezzino) difendeva e diffondeva (non so se rispondendo a qualcuno, così mi è parso) la prassi secondo la quale non è opportuno ricorrere alle primarie “in presenza di candidati provenienti da esperienze di primo mandato”. Blindando in tal modo “i posti personalizzati” del Comune (M. Federici) e della Provincia (M: Fiasella) della Spezia, forse anche per scongiurare “il peccato originale della vecchia ex sinistra”, Veschi sostiene tuttavia che “non si tratta di tornare a modelli tradizionali ma di cambiare strada rispetto alla scorciatoia che ha avuto l’egemonia in Italia…”.
… 30 minuti dopo…
Ammetto la mia inadeguatezza ad elaborare una sintesi del “Veschi pensiero”: mi pare che dica tutto e il contrario di tutto, negando di essere (con il suo partito) in pieno “delirio di autoreferenzialità” ed auspicando un PD in grado di ascoltare i cittadini…; affermando, mi pare, che il Partito debba prendersi la responsabilità delle decisioni mettendo a disposizione il suo più grande patrimonio: “le idee e l’energia del lavoratori, di cittadini…”
Quello a lato è l’articolo e, siccome non voglio essere faziosa, vi prego leggetelo e se potete spiegatemi; aggiungo solo, rispetto all’ascolto e alle risposte, che noi di SpeziaPolis siamo tuttora in “credito” di un tot di risposte avanzate allo stesso Moreno Veschi e non solo (qui) e (qui).
Per chiudere in bellezza, stasera alle 18.00 in sala Dante l’On D’Alema (lo stesso D'Alema di cui avevamo scritto qui) inaugura la “Scuola di formazione politica del PD”. In questa persistente assenza di vento, impossibilitati a cambiare rotta, restiamo in trepidante attesa di conoscere i nomi dei prossimi relatori.


3 commenti:
Vorrei lasciare un commento costruttivo, ma l’unico pensiero che ho in mente, da quando ho smesso di ridere, è che forse Veschi ha voluto farci una supercazzola. Se era questo l’obiettivo, ci è riuscito. Per il resto, faccio fatica anche a trovare le connessioni logiche e di senso tra gli enunciati, mi sembra che il discorso nel suo complesso non abbia né capo né coda. Elena
grazie elena, sinceramente.
Mi conforti... come hai visto anch'io a metà post non ho più saputo cosa scrivere.
Non ho pensato, tuttavia, a farmi una sana risata... forse perchè Veschi non è il coordinatore del PD di Sucate?
Forse perchè io non vivo a Sucate?
anche Civati ha domande per il PD, apparentemente reiterate e senza risposta.
http://civati.splinder.com/post/24668628#24668628
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