«Quello dei bambini è un organismo in evoluzione e dunque i più piccoli rischiano maggiormente. Soprattutto se parliamo dell’apparato respiratorio. Basti pensare che gli alveoli continuano a formarsi fino agli 8-10 anni in un essere umano. L’inalazione dei fumi prodotti dalla combustione di rifiuti, certamente è molto dannosa».
Come si interviene in un contesto così?
«L’unica è limitare l’esposizione dei piccoli a questo genere di situazioni. Anzi, a dirla tutta, chi ha la possibilità di portare i bambini in campagna dai nonni o al mare, dovrebbe approfittarne. Essendo nelle condizioni di scegliere, meglio mandarli via, visto che le scuole sono chiuse. E se non ci si può permettere di mandare i bambini altrove, allora bisogna tenerli lontani dagli incendi dei cumuli di spazzatura e dal fumo che sprigionano. È una soluzione relativa, ma almeno protegge i bambini».
(Il SecoloXIX di oggi)Parliamo di Napoli e di una situazione contingente: i roghi dei rifiuti che ricoprono le strade della città.
1) Chi può porti i bambini fuori dalla città: non è automatico ricordarsi che viviamo in un paese democratico, contraddistinto da valori quali "parità di diritti" "pari opportunità" "diritto alla salute"; pare piuttosto una organizzazione feudale, nella quale i privilegi determinano il diritto alla vita e alla morte. Chi può...
2) Chi può porti i bambini fuori dalla città: sono tornata ieri in automobile dalla Puglia attraverso le centrali presenti sul percorso, passando da Brindisi e Civitavecchia
Scarlino e Montalto
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| Piombino |
Piombino e, finalmente, Spezia dove ho riportato a "CASA" il "BAMBINO"
Energia e carbone, energia e rifiuti, energia ed emissioni, energia e ambiente, energia e consumo di suolo, energia e salute, energia e BAMBINI: non c'è un "fuori" dove portarli.
Arrivavo dalla Puglia che produce quasi il 30% da energie rinnovabili con prevalenza di fotovoltaico: ma questa è un'altra strana storia.
Domani alle 17.00 nel Salone della Provincia con il coordinamento dei Medici per l'Ambiente
Incontro Pubblico:
verso l' Autorizzazione Integrata Ambientale per la Centrale Enel della Spezia: ancora carbone per il nostro territorio?
Intervengono:
Massimo Scalia docente di Fisica dell' Universita' di Roma
Giovanni Ghirga resp. U.O. Pediatrica di Civitavecchia, coord. naz. Medici per l’Ambiente
Marco Grondacci esperto di diritto ambientale
presente delegazione di Uniti Per La Salute – ass. onlus di Savona
INVITATI A PARTECIPARE GLI AMMINISTRATORI REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI E TUTTA LA CITTADINANZA!


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