Nella provincia della Spezia, patria del PD - partito democratico riformista e progressista, dopo lo tsunami cinqueterrino del settembre scorso c'erano buone ragioni per aspettarsi cambiamenti radicali. Quantomeno cambiamenti radicali in piccole realtà. Se non altro piccoli tentativi di cambiamento in piccole realtà. E invece...
Leggo che a Brugnato
"Per la prima volta un sindaco del Carroccio potrebbe conquistare un comune spezzino, determinando un pericoloso isolamento per un territorio in una fase di sviluppo cruciale per il futuro della vallata. Noi – ha aggiunto Orlando – condurremo questa battaglia fino in fondo per affermare un’idea radicalmente diversa fondata sulla trasparenza e sulla partecipazione. La candidatura a sindaco di Cristina Bronzina – conclude - risponde all’esigenza di cambiamento del comune di Brugnato, che per troppo tempo è rimasto nelle mani di poche persone".
Come spesso mi accade, magari poche idee ma tante domande:
Perchè la Lega chiede la secessione dalla Liguria o dalla Val di Vara? Perchè siccome la Lega è la Lega, allora dalla Regione e dalla Provincia chiudono i cordoni della borsa? Isolamento di quale tipo? Rispetto a chi, a cosa?
2) un'idea radicalmente diversa, fondata sulla trasparenza e sulla partecipazione... comune di Brugnato, che per troppo tempo è rimasto nelle mani di poche persone.
L'onorevole Orlando ha tenuto davvero un profilo molto basso durante questa campagna elettorale locale, per quanto ha potuto e in particolare nei luoghi dove le contraddizioni sono più stridenti e riguardano il suo PD; in qualche modo, tuttavia, non è riuscito ad evitare di porre questioni cruciali: la trasparenza, la partecipazione, il pluralismo, l'alternanza. Per una sorta di "strabismo spazio-temporal-politico" le ha però poste dall'altra parte del crinale, a tempo scaduto e, giocoforza, con un approccio retorico.
Allora io (ri)chiedo all'On. Orlando: perchè, nonostante i buoni propositi di ottobre/novembre, l'auspicata e necessaria operazione trasparenza non è stata fatta a Riomaggiore? nel senso di ragionare, in modo partecipato (dai cittadini, non dagli iscritti alla sezione locale del PD) su ciò che era successo, sulle responsabilità, sulle contromisure?perchè, Onorevole, il Comune di Brugnato "che per troppo tempo è rimasto nelle mani di poche persone" le fa problema e invece Riomaggiore no?
Certo l'On. Orlando potrebbe rispondere che a Riomaggiore hanno presentato una squadra nuova di zecca, gente giovane e onesta.
Non dubito, ma mi chiedo: nel caso vincesse, quanto spazio di autonomia avrebbe quella squadra nuova di zecca? non sarebbe ostaggio di un Partito sempre un po' "nelle mani di poche persone"? E se quei "giovani" insistessero (come auspico) nel rivendicare la loro autonomia - dopotutto si tratta di una lista civica - non si determinerebbe anche per loro un "pericoloso isolamento"? Disallineati dal governo regionale e provinciale, "in una fase di sviluppo cruciale" per il comune di Riomaggiore? dopo lo tsunami provocato dalla cecità di chi non ha voluto vedere l'onda che si è andata formando nei dieci/venti anni precedenti?Pochissime righe su Riomaggiore:
Nonostante i diversi stop and go, e nonostante la delusione dei cittadini (A. Faggioni) che avevano prima partecipato all'azione di destituzione del vecchio regime e poi fortemente spinto per "un'idea radicalmente diversa fondata sulla trasparenza e la partecipazione", è possibile che a Riomaggiore qualcosa si sia mosso anche se:
1) nessuna delle tre liste in campo, prima della loro ufficiale formazione, ha avuto il coraggio di aprire davvero alla partecipazione;
2) anche a giochi fatti tutte le liste scelgono rigidamente temi e tempi del confronto;
3) la lotta per la purezza, condotta dalla lista della Cantrigliani (siamo una lista civica, non vogliamo aver a che fare con nessun partito) e dal PD (non possiamo partecipare ad una lista di cui non esprimiamo il candidato sindaco) ha impedito la costituzione di una formazione fortemente rappresentativa e al contempo scavato un nuovo solco tra i cittadini di Riomaggiore.
Considerato che ho linkato due programmi elettorali, linko anche quello della lista "Costruire (rio) insieme": la prima a comunicare la propria composizione e l'ultima a costruire un sito internet, sembra bella granitica e concentrata sul fare... nel loro programma si parla molto di "Informatica e di... macchina amministrativa del comune", "ma anche" di partecipazione. Hai visto mai? Certo, a Riomaggiore una lista che si chiama "costruire" fa un po' tremare... ma questa è solo una battuta, va da sé.
Si sa poco di parecchi candidati ma, come diceva il faraone quando reclamavo più comunicazione, "chi deve sapere sa" (speriamo). Io non abito mica alle 5 Terre, mi facessi un po' di fatti miei come anche recentemente qualcuno mi ha raccomandato!
Segnalo anche, mi sembra "fresco" sia di contenuti che di stile, quanto proposto su Cinque Terre Lab: un esercizio che dopotutto dispensa dalla noiosa lettura dei programmi pubblicati. Che si somigliano un po' tutti.


35 commenti:
Liste civiche: l'UDC sostiene il candidato suggerito da API nella lista di centrosinistra di Riomaggiore.
"Sono state inoltre esaminate le scelte politiche di carattere elettorale che, nei principali enti locali della Regione, hanno visto l'UDC alleata anche in questa tornata della coalizione di centrosinistra.
In particolare, per quanto riguarda la provincia della Spezia, l'on. Cesa ha condiviso la scelta illustrata da Banti e da Monteleone di sostenere un candidato UDC, il giovane Luca Montani, nella lista di centrosinistra al comune di Santo Stefano Magra, e di appoggiare un candidato suggerito da API (la formazione politica rutelliana) al comune di Riomaggiore, sempre nella lista di centrosinistra."
Anche a riomaggiore è stato minacciato di isolamento se non fosse uscita vincente la lista pd.
Lo hanno fatto chiaramente quando invitando Barli e Berlangeri (ass.provinciale e regionale al turismo) ad un incontro Barli auspicava la vittoria di Calzetta.
Il fatto che non ne porti il nome non significa che non lo sia (se vince vince il pd se perde perdono i bravi ragazzi).
A cosa servivano le visite dell'on Orlando di Veschi e Vesco e altri???
Manca unicamente il simbolo
Sig.Daniela Patrucco, esortandola a continuare a scrivere su Riomaggiore la ringrazio per dedicare parte del suo tempo a fare questo lavoro di costante osservazione. Vorrei agganciarmi un attimo a quanto lei dice: "nessuna delle tre liste in campo, prima della loro ufficiale formazione, ha avuto il coraggio di aprire davvero alla partecipazione". Questa affermazione mi induce ad una riflessione e per spiegarmi meglio devo fare prima una premessa. Stiamo sperimentando gli effetti di un danno culturale enorme che è stato perpetrato a livello locale, ma anche su più larga scala (mi riferisco in particolare alla percezione della politica attraverso la cronaca quotidiana a livello nazionale) rendendo sempre più diffice a noi tutti la comprensione dei fatti che ci accadono intorno. Non esiste più una visione oggettiva ma una vastità di visioni soggettive. Inoltre, come diceva il professor Sartori ieri sera nella trasmissione di Lucia Annunziata, non viviamo in una dittatura ma "…Oggi, invece, il dittatore si infiltra gradualmente e senza troppo parere nelle istituzioni democratiche e le svuota dall’interno”. Aggiungo io, che attraverso la tecnologia della comunicazione, i sondaggi, le moderne tecniche pubblicitarie etc. mi spaventa pensare quanto potrebbe essere la quota di popolazione "manipolabile".
A Riomaggiore il danno culturale prodotto, oltre che dividere le giovani generazioni da chi ha memoria storica del periodo precedente all'ultimo ventennio, ha inevitabilmente innescato una reazione a tutto quanto sia identificabile al modello "amministrativo" dell'ultimo ventennio prescindendo da quanto sia mezzo e quanto sia fine. Dopo il 28 settembre varie entità si sono mosse in ordine sparso per affinità (gruppi su facebook, blog, nuove associazioni, ed infine liste). In questo clima di incertezze e disabituati a forme di partecipazione gruppi di cittadini e/o partiti avrebbero dovuto fare un grosso lavoro politico di analisi e confronto cercando l'aggregazione più ampia possibile e volgendo alla definizione di programmi elettorali e candidati.
In questo vedo molta diversità su come hanno operato le tre liste in concorso:
Costruire Insieme è spuntata magicamente con programma e candidati a tempo di record. Non ho capito frutto di cosa se non l'accomunanza dell'essere per lo più professionisti. Non mi risulta si sia cercato di condividere progetti con altri attori del teatro politico locale, almeno in base a quanto leggibile sulla stampa. Il fatto di fornire all'elettore un sistema di governo chiavi in mano stride con l'esigenza (elemento rimarcato da tutte le liste indistintamente) di rendere l'azione di governo il più partecipata possibile.
Per Riomaggiore ha svolto la sua azione politica in continuità con il passato considerando, a mio parere, di essere avvantaggiata dal fatto di essere la forza politica che ha sferzato il colpo letale alla passata amministrazione. Sul piano della partecipazione la lista ha promosso incontri con i cittadini, tuttavia non mi pare sia emersa la volontà di condividere il percorso allargandosi ad altre forze politiche, ma semmai di smarcarsi da queste.
Partecipazione e Trasparenza è indiscutibilmente nata dal progetto di rinnovamento del PD che ha ripreso finalmente a fare veramente politica sul territorio. Sul piano della condivisione, ha fatto sicuramente di più delle altre liste, non fosse altro che per il fatto di dover recuperare tempo e mediare con le altre forze politiche in quanto è l'unica lista che è chiaramente riconducibile a partititi. Sul piano della partecipazione il fatto che si sia svolto il congresso straordinario per rifondare il Circolo del PD e che numerose assemblee siano state aperte a tutta la cittadinanza hanno creato le condizioni per addivenire alla stesura di un programma ampio e condiviso ed alla formazione di una lista equilibrata che scegliendo di fare squadra sottolinea che la discontinuità col passato deve essere soprattutto nel metodo.
commento 14.48
condivido gran parte dell'analisi
ma quando inizia a parlare delle 3 liste...
costruire insieme è nata a mio parere come alternativa a per riomaggiore sicuri di un programma,
può piacere o no ma con un programma
Infatti non pensavano che il pd potesse avere l'arroganza di presentarsi invece...
per riomaggiore si è costruita invece da una base ( i 3 eroi ) che ha fatto incontri mirati con la cittadinanza ( per l'asilo nido,per la frana,per la marina ed altri) dove ha avuto la possibilità di conoscere valide persone che sono state inserite nella lista.
Queste 2 compagini non hanno niente a che fare con partiti politici FORTUNATAMENTE direi perchè i partiti oggi non sono interessati ai riomaggioresi ma alla via dell'amore ($$$$$$$)
Partecipazione e trasparenza ha fatto fare una passerella a tutti i politici che avevano a disposizione ed anche questa sera alla riunione con le cooperative...quante promesse...
i partiti sono anche i riomaggioresi quando ci sono i riomaggioresi nei partiti. l'immagine che da Lei è molto può aver senso per un certo tipo di politica nazionale che tende solo ad occupare il potere. Anche in questo caso l'idea che si possa governare senza considerare i partiti è, a mia parere demagogia. Mi viene in mente la Lega che diceva "Roma ladrona" e ora e seduta la anche lei. Qualsiasi organizzazione civica che si istituisce a rappresentanza dei cittadini nel momento in cui si struttura tende a diventare un organismo politico, se non un partito qualcosa di simile e nel tempo sempre più simile. Nella nostra piccola realtà locale penso che il PD (intendendo quello provinciale) sia certamente interessato a mantenere il potere ma mi sembra assurdo arrivare a dire che sia interessato agli introiti della Via dell'Amore. Io penso che per non essere occupati dai partiti, visto che noi cittadini siamo tanti, possiamo incominciare noi ad occupare i partiti ed interagire con essi diventandone parte e facendoli nostri. Con la nuova fase di rinnovamento attuata il PD di Riomaggiore ha dimostrato di saper incidere sul PD a livello Provinciale e questo bisogna secondo me continuare a fare.
più che promesse, ieri sera alla riunione del PD, ho sentito un RICATTO bello e buono. o ci date il voto o col cavolo che vi si aiuta (ammesso e NON concesso che quella gente voglia e POSSA aiutarci). questo è il massimo di rinnovamento che il PD esprime? VERGOGNA!!!!!
<>
Come non concordare con la premessa del commento 10/5 14.48?
Anche se credo che una “visione oggettiva” sia una contraddizione in termini, certamente si è persa una “visione condivisa” da un numero minimamente significativo di persone, fatto che forse spiega la crisi dei partiti e delle associazioni.
Concordo anche circa l’enorme danno culturale prodotto a Riomaggiore e la cesura tra il prima e il dopo del ventennio faraonico, con conseguente diversa percezione della realtà amministrativa e partitica da parte delle generazioni che si sono succedute.
Infine, seguita il commento: “In questo clima di incertezze e disabituati a forme di partecipazione gruppi di cittadini e/o partiti avrebbero dovuto fare un grosso lavoro politico di analisi e confronto cercando l'aggregazione più ampia possibile e volgendo alla definizione di programmi elettorali e candidati.”
Da questo blog abbiamo ripetutamente, sino alla noia, sostenuto la necessità che si verificasse quanto lei così bene riepiloga ma, contrariamente a quanto lei sostiene, non concordo con la sua conclusione: io non credo che la lista del PD, tanto meno il PD medesimo, abbia fatto meglio delle altre due.
Non vivo a Riomaggiore ma ho avuto occasione di contatti diretti sia con PT che con PR (francamente, non con CI) e posso testimoniare di un atteggiamento molto simile da parte di entrambe e confermato anche dalle persone, più o meno impegnate, che conosco e che risiedono alle 5 terre.
Mi dispiace che lei non mi abbia convinta, il suo commento era molto interessante ma lo sono altrettanto, sino ad eventuale smentita, quelli che lo seguono a proposito dell’atteggiamento del PD alle recenti riunioni.
Sul supposto rinnovamento del PD tornerò quanto prima... grazie d
Non sarebbe nemmeno necessario, perché forse "chi deve sapere sa" nel senso che poi alla fine come sono andate le cose lo sanno tutti.
Però volevo fare un inciso sulla formazione delle Liste, su cui Daniela ha posto la sua attenzione parecchie volte.
La Lista Costruire Insieme è stata spesso criticata per essere stata assemblata senza troppi discorsi.
Bene, io non ci vedo niente di male, perché in realtà la procedura è legalmente questa.
Il candidato sindaco si sceglie i candidati consiglieri e poi si fa il programma.
La sequenza corretta è infatti: Sindaco->Consiglieri->Programma, non l'opposto.
Spesso si è detto della cosiddetta chiusura di PerRiomaggiore.
Bene, ho già scritto altrove che io non conoscevo la candidata sindaco Cantrigliani, e l'ho incontrata verso novembre, a queste riunioni dove sono stato invitato in virtù di quello che si scriveva sull'Osservatorio Riomaggiore.
Non dico che ci sono andato con qualche pregiudizio, venivo da anni dove si descriveva la Cantrigliani come una talebana, e invece è una persona in gamba, col difetto di non poter essere ricattata e di non voler farsi prendere per il culo.
A queste riunioni ho sentito parlare spesso di un'eventuale possibile fusione con frange del PD non compromesse col vecchio sistema.
Ma alle stesse riunioni ci si poneva il serio problema che la politica, in nessuna delle sue rappresentazione partitiche, dovesse essere coinvolta.
Come si diceva in quelle sedute, "questa volta che saltino un giro".
Poi d'un tratto questa fusione è sembrata essere quasi d'obbligo, risultando però una forzatura, questo creò in parecchi un certo atteggiamento di rigetto della cosa che credo sia poi arrivato all'apice con la rottura di alcuni di noi.
Io comunque ero talmente all'inizio che non mi sembrò opportuno intercedere o fare ingerenze tra persone che si riunivano da anni.
Però io di chiusure alla gente non ne ho viste, tant'è che alla fine in lista ci sono venute persone da ambienti e idee disparate, accomunate solo dall'essersi interessati, proposti o comunque considerati per una peculiarità.
Nel frattempo anche il PD Riomaggiorese si stava riprendendo dalla botta, e decideva di riformarsi, il primo passo interessante fu l'elezione di Gasparini come segretario.
Effettivamente la vecchia nomenclatura sembrava voler (o dover) lasciare spazio.
Stimando personalmente Gasparini, dato che lo conosco, io credo che si è cercato di partire bene.
Poi se lo hanno lasciato lavorare tranquillo non lo so.
<--segue-->
Allo stesso tempo alcuni di PerRiomaggiore, inclusa la capolista, parteciparono alle riunioni dei Laboratori Civici, e quel giorno si parlò di lista unica, che includesse i tre "eroi" di PerRiomaggiore.
La discussione poi si srotolò sul fatto se la Cantrigliani dovesse o no fare la capolista.
La maggior parte della gente votò di si, uno ad uno espressero il loro parere.
Si notò immediatamente che alcune persone non ne volevano sapere.
Comunque alla stesura del verbale, che avvenne due giorni dopo, di martedì (eravamo in 6), ci furono atteggiamenti degni di nota, spudoratamente si cambiarono parecchi pareri anche di persone non presenti a tal punto che il verbale non fu più scritto.
Dopo quei fatti io aderì totalmente a PerRiomaggiore.
Arrivò poi il momento della riunione col PD.
Fummo convocati nella sede del Curiel di Manarola, alla presenza di alcuni del PD locale, e di Veschi e mi sembra.
Per prima cosa ci diedero copia del programma provvisorio.
La loro richiesta consisteva nel rinunciare a PerRiomaggiore, fonderci in una nuova lista civica col PD, far passare il candidato il candidato Sindaco sotto le primarie.
Non ci potevamo spiegare con quale istinto suicida avremmo potuto accettare questa cosa, che avrebbe semplicemente annullato il nostro candidato sindaco, dato che non avremmo mai potuto portare un numero di persone sufficienti a superare i loro aderenti.
La Cantrigliani disse che aveva 5-6 candidati, e che quindi gli altri ce li avrebbero potuti mettere loro, ma che sul candidato non c'era spazio di discussione.
Con la nuova legge infatti su 9 candidati ne passano 6, quindi loro avrebbero avuto il Vicesinda e 2-3 consiglieri, dato che avrebbero annientato mezza nostra lista con il loro abbondare di preferenze.
Quindi il comune avrebbe potuto essere composto da sindaco e 3 di perriomaggiore, vicesindaco e 3 del diciamo PD.
Questo a loro non bastava, evidentemente, o forse l'importante era ridurre la Cantrigliani a consigliera, non lo so.
Comunque ha fatto bene la Cantrigliani a non mollare, a non rinunciare a 7 anni di percorso politico solitario e osteggiato, a 7 anni di ogni tipo di angheria.
Non è vero che c'era l'uomo solo al comando.
C'era LA DONNA SOLA ALL'OPPOSIZIONE.
L'uomo solo al comando andava benissimo a PD, dato che la maggior parte della nomenclatura e delle famiglie relative alla cerchia del potere e della spartizione delle cariche erano tutti in sella, nei primi posti e pure nei consigli direttivi.
"Bonanini" è diventato solo dopo il 28 settembre.
Prima eccome se non era solo, anzi, eran tutti li a compiacersi e a sbafare al Castello e nelle case di Riomaggiore.
Io al castello c'ero, ci lavoravo, con tanto di di telecamera, sai quanti ne ho visti?
Tutti, compreso quelli che sono venuti questi giorni a fare la penosa sponsorizzazione di una lista che non è civica, non è del PD, ma come dice qualcuno in questi commenti, se vince vince il PD, se perdono han perso i ragazzi.
Io spero che se vincono gli sia data possibilità di andare come treni, e che di non rispondere a nessuno e nessuna segreteria.
E' chiaro che è in gioco una partita grossa che va dall'allargamento del Parco verso Spezia, alla ridefinizione delle STL e a tante belle cose. Non ubbidire alle segreterie potrebbe costare caruccio.
Auguri a tutti, se abbiamo a cuore la nostra terra sappiamo cosa fare.
Chissà, forse potrebbe avere senso ragionare sulle persone perse per strada, sugli esclusi più che sugli inclusi? e sulle ragioni delle esclusioni naturalmente.
Ciò che è mancato, a mio avviso, è stata proprio la capacità/volontà di aprire ad istanze diverse correndo eventualmente il rischio di discostarsi dalla visione iniziale.
D'altra parte, se vuoi sostenere di fare partecipazione devi mettere in conto, anzi devi auspicare, di modificare i tuoi obiettivi iniziali.
Certo la legge, non quella ligure, non lo prescrive. Ci arriveremo spero.
Il commento di a.palermo 16.52 non è stato pubblicato... prego, nel caso lo ritenga, di riformularne la parte iniziale.
Il giorno in cui gli assessori Barli e Berlangeri sono stai invitati alla lista del PD a Riomaggiore, hanno avuto (nel primo pomeriggio) un incontro con una associazione di B&B e albergatori qui a Monterosso, prima di andare a Riomaggiore.
Qualcuno gli ha chiesto pubblicamente notizie circa la possibilità e l'intenzione di fondere le due STL della provincia.
Entrambe hanno capito, ma non hanno risposto.
Questi si vogliono impossessare del nome 5T per far bello e redditizio il loro "monolite" (Spezia, Sarzana e satelliti).
Se passa la lista Calzetta potremmo perdere tutto, per noi delle 5T solo le briciole.
Basta fare del terrorismo politico, piantatela di paventare simili scenari, Perchè non provate a vincere con la forza delle idee e delle proposte? mi ricordate tanto Don Camillo quando diceva che nella cabina elettorale Dio ti vede e Stalin no, giusto per spaventare le anime di sinistra.
P.S. Alessandro Palermo ti ricordo solo che alcuni giorni dopo la tua partecipazione al laboratorio mi facesti le tue scuse per non aver capito lo spirito dello stesso ed esserti lasciato andare a dichiarazioni troppo premature. Per quanto riguarda il verbale villipeso, ancora qualcuno aspetta mail correttiva di coloro che avevano contestato la trascrizione del proprio intervento.
Auguri a tutti e speriamo passi presto la notte
Anna P
Cito A. Palermo:
"alla stesura del verbale, che avvenne due giorni dopo, di martedì (eravamo in 6), ci furono atteggiamenti degni di nota, spudoratamente si cambiarono parecchi pareri anche di persone non presenti a tal punto che il verbale non fu più scritto."
Ero presente il 16 Gennaio quando ai laboratori civici la folta platea dei partecipanti esprimeva a gran voce, come era logico e naturale la volontà di una lista unica: "lista unica" fu pronunciato 17 volte, come contammo due giorni dopo all'atto di stesura di un verbale che non fu mai scritto..
In assemblea, il 16 gennaio appunto, fummo noi stessi a tirare il freno, ci parve addirttura eccessivo strappare quei numeri da maggioranze bulgare ai cugini dei laboratori, noi di Manarola venuti a fare razzia di consenso dopo 20 anni di silenzi e di retaggi campanilisti molto presenti ( forse alla luce dell'oggi posso dire "molto ostentati" dagli avversari politici piuttosto che reali..) e quindi, per favorire la discussione e l'integrazione che pareva avviata su binari molto promettenti prendemmo tempo per riflettere.
Ma i manovratori occulti si misero al lavoro rapidamente e la frittata venne girata con un'operazione trasformista che di fatto ha decretato in embrione l'aborto del progetto "trasparenza".
Quella, più di tutto il resto è la ragione della divisione di oggi, quella Nomenklatura ne ha la piena responsabilità.
Andrea Somovigo
Beh si, ri-posto.
La parte iniziale era una finezza lessicale...
Comunque il concetto era che probabilmente innescandosi delle meccaniche politiche interne a Riomaggiore e non, per cui c'era il tentativo di fare fuori qualcuno dolcemente, allora evidentemente questi ha preso contromisure.
Forse si sarebbe potuto fare meglio, più concertazione.
Io stesso proposi il complesso metodo di assemble civiche utilizzato a Chealsea (Usa) per scegliere i candidati all'amministrazione pubblica, dopo un caso simile al nostro.
Però è andata così, Panglossianamente possiamo dunque pensare che è così che doveva andare, dato che poi la realtà è l'unica soluzione possibile.
In ogni caso abbiamo tre liste, e perlomeno sono vere.
vedo il commento delle 20:55
Se passa Calzetta a noi restano le briciole mi sembra un pochino esagerato...
Però è chiaro che difficilmente se non si esce dalla logica degli ordini di segreteria difficilmente si potrà fare fronte a tutto quell'apparato messo in atto che vuole ridefinire l'assetto del turismo provinciale.
Ci sono super-alberghi fatti e finiti da riempire a Sarzana, si vogliono prendere i Forti Militari, in sostanza l'asse della ricettività verrà spostato.
Inevitabilmente finirà come quando vai a Venezia e dormi a Mestre.
E il Villaggio Europa è ancora in ballo, essendo tra le priorità di un bel mucchietto di persone che avevano gli appoggi delle persone giuste, da Legambiente alle lobby politiche di comando spezzine .
Internos, ci sono pure cordate politiche-economiche che ambiscono a prendere l'ospedale Militare di Spezia e trasformarlo in albergo, tanto per far capire la timidezza della cosa.
Chiaro che avendo scommesso tutto sulla ricettività, se alla 5Terre si perde fiato ci saranno un bel po' di persone che non potendo comunque tornare a Spezia a lavorare, dato che lavoro non ne se n'è, si ritroverebbero in difficoltà.
Comunque Daniele Moggia in risposta nel blog dell'OSservatorio dice che questa cosa della modifica delle STL non è vera.
Per quanto mi risulta è praticamente fatta, o perlomeno è pronta per essere propinata, approffitando del vuoto di potere.
Su ste' cose evidentemetne "LUI" non avrebbe mollato.
Comunque non è che la torta turismo non vada spartita, ma non credo che creare un sistema che aumenti il carico del turismo giornaliero a dismisura questo possa essere poco eco-compatibile e comunque economicamente sconveniente per il territorio e la gente che ci vive.
Possiamo comunque vendere il cocco o raccogliere cartacce, lattine e bottiglie e venderle a Hera.
@Andrea
Non mi piace tornar sopra le cose già spiegate in diverse occasioni ma per amore della precisione mi tocca : l’equivoco della tanto invocata lista unica sta proprio in quello che tu affermi “In assemblea[……] ci parve addirttura eccessivo strappare quei numeri da maggioranze bulgare ai cugini dei laboratori”.
La LISTA UNICA per voi era la PERRIOMAGGIORE con già il suo capolista ma negli scopi del Laboratorio vi era la costruzione di una lista inedita, del popolo, costruita con la partecipazione di tante parti, con a capolista una figura rassicurante e moderata e una squadra forte e coesa. Il giorno successivo ebbi con te un chiarimentoe ti dissi: “legittimo e sacrosanto completare la lista da voi già avviata ma, appunto, fuori del laboratorio che non può diventare la culla di qualcosa di già esistente, deve rappresentare tutti e quindi non schierarsi così palesemente” queste le mie parole e il mio pensiero… da sempre.
Anna P
A proposti delle due STL:
http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Berlangieri-Un-solo-Sistema-turistico-77766.aspx
Chissà perchè poi a GE due STL e a SP solo una?
bo!?
@alessandro: mi piacerebbe saperne di più sul "praticamente fatta" del STL unico (facendo parte del CDA, ovviam a titolo gratuito, del STL cinque terre come rappresentante del comune di Vernazza). In un momento in cui stiamo presentando progetti alla regione (già finanziati ma rimodulati per investire le risorse sui nostri sentieri..) sarebbe spiacevole dover perdere questa opportunità.
e comunque sentiti anche i sindaci non mi pare se ne trovino molti favorevoli a tale allargamento.
se ci sarà da battagliare saremo pronti, non tanto per difendere delle rendite di posizione, quanto perchè riteniamo il sistema turistico locale un'opportunità per gli operatori locali che insistono su di un territorio unico quale il nostro.
saluti
daniele
ciao Anna.
Premetto che ho postato il mio commento prima di poter leggere il tuo.
Ma detto questo.. forse avrei potuto sfumare un po' per il rispetto e la simpatia che ho per te ma il concetto sarebbe rimasto lo stesso.
Siccome anche tu eri presente sai che le cose sono andate così. Dire "fuori dal laboratorio" ha un senso se si interpreta il laboratorio come un luogo, uno spazio fisico e immobile ma ne ha meno se si interpreta il laboratorio come la somma delle persone che lo compongono..credo sia più importante la volontà delle persone che il luogo ove essa si manifesta e quella era inequivocabile. Decidemmo di tirare il freno perchè sembrava importante riflettere, non affrettare un processo che stava nascendo spontaneo, sereno, BELLO. E proponemmo un punto d'incontro possibile: stringersi intorno al nucleo "perriomaggiore" e lasciare aperta la possibilità di candidare un sindaco diverso dalla Cantrigliani se, dalla discussione e dal confronto, fosse emerso un candidato riomaggiorese con sufficiente autorevolezza, dignità e capacità.
Questa operazione (che richiedeva comunque onestà intellettuale perchè occorreva riconoscere il candidato alternativo dotato dei requisiti richiesti -e non si è trovato come dimostrato dai fatti e dalle successive scelte in casa PD-) avrebbe raccolto tutto il paese intorno al progetto e non ci sarebbe stato spazio per nessuna speculazione e nessun avversario. Il desiderio espresso da molti di una lista civica di riappacificazione si sarebbe concretizzato.
E so..(lo so.) che la Franca avrebbe accetato di farsi da parte se ciò fosse accaduto.
Ma di questo non si potè discutere probabilmente perchè le direttive erano 2: o una Catrigliani sotto controllo in maggioranza ( pensate che averla in maggioranza significava comunque non averla all'opposizione!!) oppure si corre da soli.
La scelta della divisione a tutti i costi fu scelta di pochi.
Mi dispiace ma è così che sono andate le cose.
Andrea
@anna p.
cito "La LISTA UNICA per voi era la PERRIOMAGGIORE con già il suo capolista ma negli scopi del Laboratorio vi era la costruzione di una lista inedita, del popolo, costruita con la partecipazione di tante parti, con a capolista una figura rassicurante e moderata e una squadra forte e coesa."
cara Anna, non la conosco ma sono sicura che lei è in buona fede nonostante nel suo commento si rilevi una forte contraddizione: una lista inedita, con la partecipazione... che tuttavia non fosse Per Riomaggiore e avesse un capolista "rassicurante e moderato"...
Per essere un laboratorio "aperto", c'erano idee piuttosto chiare su ciò che avrebbe dovuto produrre.
Un percorso partecipato non necessariamente deve produrre qualcosa di diverso da ciò che c'è... poteva anche essere la conferma della Cantrigliani, chissà magari un po' meno arroccata, o la costituzione di una lista a supporto del PD, dopo un percorso di condivisione che non avrebbe lasciato così tanto spazio, oggi, ai ma, se però...
Si la faccenda era che doveva nascere una lista unica di "solidarietà paesana", tramite il laboratorio.
Unica era per quelli che facevano il laboratorio, evidentemente non tutti in paese la pensavano così.
Ad una di queste riunioni ha fatto presenza la Cantrigliani con gli altri due "eroi".
Si è parlato di Lista Unica che CONTENESSE i 3 di PerRiomaggiore, e quando è toccato a me parlare avevo detto che se c'era da fare una lista con i 3 di PerRiomaggiore allora io avrei preferito che a far da capolista fosse la Cantrigliani.
Questo per onore al merito, per responsabilità degli eventi, e anche perché far fare da Ariete ad una persona per anni e poi metterla da parte perché ognuno potesse sventolare il fazzoletto e la ritrovata libertà mi sembrava semplicemente ingiusto, irriconoscente, vile e opportunista.
Può essere che quel giorno era prematuro, ma dato come è andata la cosa è stato meglio così.
Comunque sommariamente si votò, la maggioranza c'era, ma ad alcuni questo non stava bene.
Poi a fare il verbale abbiamo fatto del "casino".... lasciamo stare...
Comunque io la mia mail l'avevo mandata alla DeCugis, che mi scrisse via mail non serviva più.
Però adesso è passata, a ognuno il suo, non serve rimuginare.
Ma è bene ricordare quello che successe, altrimenti poi emerge la panzana delle chiusure di quà e di là etc etc etc.
ciao
Per l'STL forse ne sapete meglio di me, a meno che non vi sia una considerazione marginale nei confronti di alcuni attori, comunque poi disposti ad alzare la manina.
Confermo quanto detto da Andrea qui sopra, dato che ero presente.
Più che scuse espressi il mio dispiacere se la discussione aveva prodotto tale situazione.
Però non è che c'era un ordine del giorno, quando la riunione è iniziata e si è subito parlato di lista unica che contenesse i tre di PerRiomaggiore (che per la prima volta erano presenti) io semplicemente dissi che se così era mi sembrava naturale che la capolista rimasse quella (a prescindere se si fosse cambiato il nome della lista o no).
Non fu colpa mia che la maggior parte si espresse a favore.
Chiaro che col sennò di poi capii che più che prematura in realtà c'era gente che voleva proprio fermare la cosa con la RU486.
Difatti due giorni dopo la cosa fu abortita con la questione dei verbali.
Di certo non fu la mia mail a mancare: la mandai alla decugis ma mi disse che non serviva più.
Comunque pace, non serve rimuginare adesso.
Godiamoci le prime elezioni vere da qualche anno a questa parte.
già alla prima riunione del laboratorio si era capito l'inganno.La lista era già pronta.
Ricordate quando S.B. invito l'oratrice a fare i nomi ed ella cambiò abilmente discorso?
il piano era più sottile lei voleva portare la stessa gente a fare quei nomi ma SB non aveva capito ed il piano saltò.
Tornata la memoria???
L'atteggiamento di Palermo in effetti potrebbe stupire. Come dice espressamente lui al castello c'era sempre perchè li lavorava.
Dici bene. Lavoravo.
Fatte vede.
Ho letto poco fa il triste sito www.perle5terre.it con sbattuto in prima pagina un vergognoso articolo, dove si tirano fuori intercettazioni su persone non indagate e dove si critica il PD per volere le intercettazioni su ruby ma non quelle riguardanti il candidato sindaco. Ora a me pare ci sia una bella differenza tra i due casi, basterebbe avere un minimo di onestà intellettuale.
Pare piuttosto che i responsabili del sito si siano comportati come la Moratti a Milano...
Vi prego, gente che vi definite "di sinistra", liberatevi del Berlusconi che è dentro di voi, solo così ci salveremo in questo paese...
Non ho visto il sito che cita l'anonimo e non andrò a leggerlo. Ho personalmente censurato ieri un commento che rilevava la circostanza dell'intercettazione, nulla aggiungendo a quanto già sappiamo.
L'ho censurato non perchè creda che si tratti di circostanza non importante, ritengo infatti che il candidato sindaco avrebbe potuto (ancorchè evidentemente estraneo a qualsiasi addebito) in tempo utile argomentare sulla circostanza a beneficio dei suoi potenziali elettori.
Ho anche rilevato, però, il comunicato pubblicato (non so in quale data) dalla lista Partecipazione e Trasparenza qui: http://www.trasparenzaepartecipazione.com/content/merito-alle-intercettazioni-telefoniche.
Mi inquieta, devo dire,la minaccia di "denunciare la divulgazione di tali atti", in particolare se si tratta delle intercettazioni che sono pubbliche da tempo, mentre nulla so della "diffamazione del nostro candidato a sindaco".
Ma di più mi inquieta che ancora una volta il PD e il gruppo che potenzialmente potrebbe comprendere il futuro sindaco, assessori e consiglieri di Riomaggiore, debba ricorrere allo strumento della denuncia.
Francamente vorrei che questo partito, e a maggior ragione i componenti la lista civica, assumessero nuove modalità di confronto. Con le denunce abbiamo già dato.
Con riferimento a quanto pubblicato su perle5terre, con particolare riferimento alla seguente frase: "Abbiamo tratto questi due post da SpeziaPolis per documentare la posta in gioco a Riomaggiore", preciso che non si tratta di due post ma di due commenti anonimi.
In quanto tali, e poichè selezionati tra le decine di commenti, non possono certo rappresentare prova per documentare alcunché.
Vorrei tranquillizzare uno dei tanti anonimi qui sopra dicendo che non c'è nessuna volontà di denuncia per la pubblicazione delle intercettazioni in oggetto.I dubbi erano relativi a giudizi espressi nell'articolo.Ma dopo un primo momento di rabbia per la tempistica (ne converrete spero) si è convenuto che la denuncia non è un atto da intraprendere.
Eugenio Bordoni
ex 12/5 ore 2.14
Beh si, ri-posto.
La parte iniziale era una finezza lessicale...
Comunque il concetto era che probabilmente innescandosi delle meccaniche politiche interne a Riomaggiore e non, per cui c'era il tentativo di fare fuori qualcuno dolcemente, allora evidentemente questi ha preso contromisure.
Forse si sarebbe potuto fare meglio, più concertazione.
Io stesso proposi il complesso metodo di assemble civiche utilizzato a Chealsea (Usa) per scegliere i candidati all'amministrazione pubblica, dopo un caso simile al nostro.
Però è andata così, Panglossianamente possiamo dunque pensare che è così che doveva andare, dato che poi la realtà è l'unica soluzione possibile.
In ogni caso abbiamo tre liste, e perlomeno sono vere.
vedo il commento delle 20:55
Se passa Calzetta a noi restano le briciole mi sembra un pochino esagerato...
Però è chiaro che difficilmente se non si esce dalla logica degli ordini di segreteria difficilmente si potrà fare fronte a tutto quell'apparato messo in atto che vuole ridefinire l'assetto del turismo provinciale.
Ci sono super-alberghi fatti e finiti da riempire a Sarzana, si vogliono prendere i Forti Militari, in sostanza l'asse della ricettività verrà spostato.
Inevitabilmente finirà come quando vai a Venezia e dormi a Mestre.
E il Villaggio Europa è ancora in ballo, essendo tra le priorità di un bel mucchietto di persone che avevano gli appoggi delle persone giuste, da Legambiente alle lobby politiche di comando spezzine .
Internos, ci sono pure cordate politiche-economiche che ambiscono a prendere l'ospedale Militare di Spezia e trasformarlo in albergo, tanto per far capire la timidezza della cosa.
Chiaro che avendo scommesso tutto sulla ricettività, se alla 5Terre si perde fiato ci saranno un bel po' di persone che non potendo comunque tornare a Spezia a lavorare, dato che lavoro non ne se n'è, si ritroverebbero in difficoltà.
Comunque Daniele Moggia in risposta nel blog dell'OSservatorio dice che questa cosa della modifica delle STL non è vera.
Per quanto mi risulta è praticamente fatta, o perlomeno è pronta per essere propinata, approffitando del vuoto di potere.
Su ste' cose evidentemetne "LUI" non avrebbe mollato.
Comunque non è che la torta turismo non vada spartita, ma non credo che creare un sistema che aumenti il carico del turismo giornaliero a dismisura questo possa essere poco eco-compatibile e comunque economicamente sconveniente per il territorio e la gente che ci vive.
Possiamo comunque vendere il cocco o raccogliere cartacce, lattine e bottiglie e venderle a Hera.
ex 12/5 10.17
@Andrea
Non mi piace tornar sopra le cose già spiegate in diverse occasioni ma per amore della precisione mi tocca : l’equivoco della tanto invocata lista unica sta proprio in quello che tu affermi “In assemblea[……] ci parve addirttura eccessivo strappare quei numeri da maggioranze bulgare ai cugini dei laboratori”.
La LISTA UNICA per voi era la PERRIOMAGGIORE con già il suo capolista ma negli scopi del Laboratorio vi era la costruzione di una lista inedita, del popolo, costruita con la partecipazione di tante parti, con a capolista una figura rassicurante e moderata e una squadra forte e coesa. Il giorno successivo ebbi con te un chiarimentoe ti dissi: “legittimo e sacrosanto completare la lista da voi già avviata ma, appunto, fuori del laboratorio che non può diventare la culla di qualcosa di già esistente, deve rappresentare tutti e quindi non schierarsi così palesemente” queste le mie parole e il mio pensiero… da sempre.
Anna P
ex 12/5 13.04
A proposti delle due STL:
http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Berlangieri-Un-solo-Sistema-turistico-77766.aspx
Chissà perchè poi a GE due STL e a SP solo una?
bo!?
ex 12/5 13.06
@alessandro: mi piacerebbe saperne di più sul "praticamente fatta" del STL unico (facendo parte del CDA, ovviam a titolo gratuito, del STL cinque terre come rappresentante del comune di Vernazza). In un momento in cui stiamo presentando progetti alla regione (già finanziati ma rimodulati per investire le risorse sui nostri sentieri..) sarebbe spiacevole dover perdere questa opportunità.
e comunque sentiti anche i sindaci non mi pare se ne trovino molti favorevoli a tale allargamento.
se ci sarà da battagliare saremo pronti, non tanto per difendere delle rendite di posizione, quanto perchè riteniamo il sistema turistico locale un'opportunità per gli operatori locali che insistono su di un territorio unico quale il nostro.
saluti
daniele
ex 12/5 13.24
ciao Anna.
Premetto che ho postato il mio commento prima di poter leggere il tuo.
Ma detto questo.. forse avrei potuto sfumare un po' per il rispetto e la simpatia che ho per te ma il concetto sarebbe rimasto lo stesso.
Siccome anche tu eri presente sai che le cose sono andate così. Dire "fuori dal laboratorio" ha un senso se si interpreta il laboratorio come un luogo, uno spazio fisico e immobile ma ne ha meno se si interpreta il laboratorio come la somma delle persone che lo compongono..credo sia più importante la volontà delle persone che il luogo ove essa si manifesta e quella era inequivocabile. Decidemmo di tirare il freno perchè sembrava importante riflettere, non affrettare un processo che stava nascendo spontaneo, sereno, BELLO. E proponemmo un punto d'incontro possibile: stringersi intorno al nucleo "perriomaggiore" e lasciare aperta la possibilità di candidare un sindaco diverso dalla Cantrigliani se, dalla discussione e dal confronto, fosse emerso un candidato riomaggiorese con sufficiente autorevolezza, dignità e capacità.
Questa operazione (che richiedeva comunque onestà intellettuale perchè occorreva riconoscere il candidato alternativo dotato dei requisiti richiesti -e non si è trovato come dimostrato dai fatti e dalle successive scelte in casa PD-) avrebbe raccolto tutto il paese intorno al progetto e non ci sarebbe stato spazio per nessuna speculazione e nessun avversario. Il desiderio espresso da molti di una lista civica di riappacificazione si sarebbe concretizzato.
E so..(lo so.) che la Franca avrebbe accetato di farsi da parte se ciò fosse accaduto.
Ma di questo non si potè discutere probabilmente perchè le direttive erano 2: o una Catrigliani sotto controllo in maggioranza ( pensate che averla in maggioranza significava comunque non averla all'opposizione!!) oppure si corre da soli.
La scelta della divisione a tutti i costi fu scelta di pochi.
Mi dispiace ma è così che sono andate le cose.
Andrea
ex 12/5 15.34
Si la faccenda era che doveva nascere una lista unica di "solidarietà paesana", tramite il laboratorio.
Unica era per quelli che facevano il laboratorio, evidentemente non tutti in paese la pensavano così.
Ad una di queste riunioni ha fatto presenza la Cantrigliani con gli altri due "eroi".
Si è parlato di Lista Unica che CONTENESSE i 3 di PerRiomaggiore, e quando è toccato a me parlare avevo detto che se c'era da fare una lista con i 3 di PerRiomaggiore allora io avrei preferito che a far da capolista fosse la Cantrigliani.
Questo per onore al merito, per responsabilità degli eventi, e anche perché far fare da Ariete ad una persona per anni e poi metterla da parte perché ognuno potesse sventolare il fazzoletto e la ritrovata libertà mi sembrava semplicemente ingiusto, irriconoscente, vile e opportunista.
Può essere che quel giorno era prematuro, ma dato come è andata la cosa è stato meglio così.
Comunque sommariamente si votò, la maggioranza c'era, ma ad alcuni questo non stava bene.
Poi a fare il verbale abbiamo fatto del "casino".... lasciamo stare...
Comunque io la mia mail l'avevo mandata alla DeCugis, che mi scrisse via mail non serviva più.
Però adesso è passata, a ognuno il suo, non serve rimuginare.
Ma è bene ricordare quello che successe, altrimenti poi emerge la panzana delle chiusure di quà e di là etc etc etc.
ciao
Per l'STL forse ne sapete meglio di me, a meno che non vi sia una considerazione marginale nei confronti di alcuni attori, comunque poi disposti ad alzare la manina.
Posta un commento