Poichè il link (2008/2009) presente più sotto, che dava conto della situazione dei rifiuti nel Comune di Vezzano Ligure in quegli anni è stato improvvisamente rimosso, potete trovare il contenuto qui e scaricarvelo comodamente. Trattandosi di un link ad un sito del PD, la vicenda si commenta da sè e spiega anche l'impossibilità per tanti cittadini di votare PD (commento aggiunto 31/5 ore 15.49).
Link nuovamente attivo alle 16.12: forse una coincidenza.
Link nuovamente attivo alle 16.12: forse una coincidenza.
Recentemente l’Associazione dei comuni virtuosi ha lanciato la quinta edizione del Premio nazionale dei Comuni a 5 Stelle rivolto a “tutti gli enti locali che abbiano avviato politiche (azioni, iniziative, progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica) di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali”.
Tra i Comuni che nel 2005 a Vezzano Ligure hanno costituito questa associazione (ad oggi conta circa 50 iscritti) ci sono Monsano, di cui ho avuto modo di scrivere qui, e Vezzano Ligure di cui scrivo dal 2009 su questo stesso blog.
Il 19 Maggio u.s., l’Associazione dei Comuni virtuosi ha espulso il Comune di Vezzano Ligure inviando al suo Sindaco, e pubblicando, questa lettera.
Se nella lettura, anche nel prosieguo, si attivano tutti i link proposti si può avere un’idea abbastanza precisa e oggettiva della situazione. La mia è la seguente:
Bene ha fatto il direttivo, al fine di difendere la credibilità dell’Associazione, ad espellere il Comune di Vezzano Ligure; vero che il Comune di Vezzano Ligure, sulla "spinta emotiva della giunta guidata dall’ex sindaco Giannarelli", abbia condiviso “con le altre tre amministrazioni comunali l’avvio di un’esperienza esaltante di scambio di progettualità”; discutibile che abbia condiviso la “buona gestione della “cosa pubblica”.
L’ex sindaco Giannarelli, negli anni dal 2000 al 2009, ha potuto usufruire di diversi finanziamenti di cui sono state destinatarie le pubbliche amministrazioni (liguri) volti a favorire la realizzazione di “progetti sperimentali”: potenziamento della raccolta differenziata, realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, implementazione di Sistemi di Gestione Ambientale certificati ISO14001 o registrati EMAS; essendo persona molto determinata ha saputo mettere in campo ogni risorsa disponibile che potesse, anche, gratificare le proprie ambizioni personali e professionali. Purtroppo, nessuna delle sperimentazioni si è poi tradotta in prassi e negli ultimi anni del suo mandato, venuti a mancare i fondi, anche le sperimentazioni hanno segnato il passo.
Per onestà intellettuale e conoscenza diretta e documentata della situazione, occorre dire che il nuovo Sindaco non può aver fatto tabula rasa di “un modello da seguire e un esempio da replicare in altre zone d’Italia, a partire dai Comuni soci” in poco più di un anno. Sicuramente all’attuale amministrazione può essere imputato il torto di non aver “partecipato attivamente alle attività del coordinamento e della rete, portando idee e proposte e presenziando a tutti gli appuntamenti istituzionali previsti dallo Statuto (assemblee, riunioni, ecc.)” attitudine che non è nelle corde di nessuno dei componenti la nuova amministrazione.
Dal punto di vista della “buona gestione della cosa pubblica”, intesa come attenzione alla sostenibilità ambientale, e considerando la mutata situazione economica, è dimostrabile che la nuova amministrazione non ci fa rimpiangere la vecchia; due sono le ragioni, a mio avviso, per le quali si sarebbe dovuto espellere il Comune di Vezzano Ligure già da tempo:
1) non è mai avvenuto il passaggio dalla sperimentazione alla prassi, essendosi fermati alla propaganda, senza alcun coinvolgimento reale dei cittadini: sfido chiunque a verificare quanti siano i cittadini che sanno di risiedere in un comune “virtuoso” e registrato EMAS, con tutto ciò che ne consegue in termini di consapevolezza, cultura e attitudine ambientale. Nonostante la sperimentazione della raccolta porta a porta nel borgo storico, il territorio del comune è sempre stato interessato dal fenomeno dei rifiuti abbandonati, con una risibile % di raccolta differenziata (vedere qui 2008/2009); nonostante la costruzione del refettorio scolastico in bioedilizia, la situazione delle scuole del comune al termine del mandato della Giannarelli era quella descritta qui e qui.
2) il vuoto pneumatico, in termini di politiche e pratiche finalizzate alla conservazione dell’integrità del territorio, che ha sempre fatto da sostegno alle due o tre operazioni di propaganda più o meno elettorale, più o meno personalistica. A sostegno di ciò, porto le innumerevoli recenti iniziative provinciali (dal 2010) in tema di sostenibilità ambientale, con particolare riferimento all’efficienza energetica. L’ex sindaco Giannarelli, finito il suo secondo mandato, è tornata a lavorare in Provincia dove ha avviato nuovamente esperienze esaltanti di "scambio di progettualità”.
L'atteggiamento comunicativo del sindaco Abruzzo denota sciatteria e inadeguatezza culturale; l’ex sindaco Giannarelli, al contrario, sapeva molto ben gestire la comunicazione e non sarebbe mai incorsa in un simile passo falso. In entrambi i casi, tuttavia, l’esito è ed è stato disastroso (vedere Dichiarazione Ambientale EMAS pubblicata sul sito del Comune di Vezzano Ligure, in fase di auspicabile rinnovo con buona pace della credibilità del Comitato Ecolabel Ecoaudit).
Decida dunque l’Associazione dei Comuni virtuosi se vuole promuovere la “retorica della sostenibilità” o verificare, sempre, l’effettiva ricaduta dei progetti e il contesto in cui i medesimi sono promossi; oltre naturalmente, come previsto dal bando che regola la nuova edizione del Premio, che siano “progetti caratterizzati da concretezza ed una verificabile diminuzione dell’impronta ecologica”.
Cordialmente,
daniela patrucco

4 commenti:
Comuni virtuosi e trasparenti
Poichè il link (2008/2009) presente nel post, che dava conto della situazione dei rifiuti nel Comune di Vezzano Ligure in quegli anni è stato improvvisamente rimosso, potete trovare il contenuto qui http://www.speziapolis.org/dp/ecopd_files/ecopd%20_%20blogpdnetwork.pdf e accedervi comodamente.
Trattandosi di un link ad un sito del PD, la vicenda si commenta da sè e spiega anche l'impossibilità per tanti cittadini di votare PD (commento aggiunto al post 31/5 ore 15.49).
Cara Daniela,
non ho alcuna intenzione di aprire una discussione in merito alle sue considerazioni e giudizi sulla giunta guidata dal Sindaco Paola Giannarelli.
Rispetto le sue convinzioni, la invito però a tener conto del fatto che l'Associazione Comuni Virtuosi non promuove affatto la retorica della sostenibilità, ma la sostenibilità che passa, concretamente, da progetti e azioni messe in campo dai comuni soci.
La nostra storia, il nostro sito, la nostra banca dati (accessibili e verificabili da tutti) sono lì a dimostrarlo.
La saluto cordialmente,
Marco Boschini
prima o poi bisognerà aprire una discussione seria su questi strumenti di promozione "volontaria" della sostenibilità ambientale delle politiche delle pubbliche amministrazione. E' un caso che lo sviluppo di questi strumenti si accompagni da tempo, nel nostro paese, con un progressivo svuotamento di risorse economiche e professionali e con una totale mancanza di coordinamento tra enti di prevenzione e enti di amministrazione attiva. Per non parlare della sempre maggiore superficialità delle burocrazie pubbliche nello svolgere istruttorie propedeutiche alle autorizzazioni ambientali. Il passaggio dai modelli comando-controllo a quelli che promuovono strumenti volontari e di autocertificazione può essere utile a condizione che non si fondi sulla distruzione del ruolo del pubblico. Di questo i promotori interessati delle pratiche volontarie e di autocertificazione se ne fottono altamente. E la dimostrazione è la risposta del sig. Boschini quando scrive io non voglio entrare nel merito ai giudizi sulla giunta Giannarelli, come sarebbe a dire e se non entri nel merito come fai a dimostrare che le pratiche di sostenibilità che l'associazione Comuni Virtuosi dichiara di promuovere sono veramente rispettate? Chi è in questo il terzo garante che è in grado di valutare la efficacia delle politiche del Comune di Vezzano o il Sindaco e la sua Giunta si valutano da soli?
Rispondere "nel merito", come ben sappiamo noi che cerchiamo di farlo spesso è molto faticoso.
Boschini dice di non voler aprire una discussione "in merito" alle "mie considerazioni" sulla giunta Giannarelli.
Tuttavia, se leggiamo la sua lettera, possiamo rilevare che lui per primo ha fatto "considerazioni generose" sulla giunta Giannarelli per motivare l'espulsione "meritata" del Comune di Vezzano Ligure.
Boschini, pertanto, non vuole aprire una discussione i merito alle "sue" considerazioni.
Anche questo mi sembra un buon punto.
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