
Il Sindaco Federici ha convocato per il prossimo 28 marzo il c.d. tavolo di concertazione sulla attuazione del Piano Regolatore del Porto della Spezia (PRP). Per chi non è al corrente si tratta di un tavolo votato dal Consiglio Regionale in sede di approvazione del PRP della Spezia. Questo tavolo prevede la partecipazione oltre che delle istituzioni competenti, anche delle associazioni e comitati ambientalisti, della V Circoscrizione, dei sindacati e dei rappresentanti degli operatori portuali.
Il Tavolo dovrebbe, riportiamo testualmente l’odg approvato dal Consiglio Regionale, accompagnare l’approvazione – realizzazione delle diverse fasi del PRP , verificando puntualmente il rispetto delle prescrizioni stabilite dal Ministero dell’Ambiente in sede di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di questo piano. Il regolamento di funzionamento del Tavolo licenziato dalla Commissione Tecnica del Tavolo prevede che il Tavolo fornisca indirizzi alle autorità competenti (quindi in primo luogo alla Autorità Portuale) :
- sulle modalità di attuazione e sullo stato di rispetto delle prescrizioni previste dal giudizio di VIA del Ministero dell’Ambiente
- sulla valutazione degli ambiti o dello stato di attuazione del PRP
- sulla verifica della tipologia e delle modalità di approvazione/attuazione della fascia di rispetto porto città anche alla luce dei primi due punti
- sulla costruzione del percorso di implementazione di un Sistema di Gestione Ambientale per l'area portuale
- L’ordine del giorno del Consiglio Regionale è stato approvato il 19/12/2006
- Il tavolo ha avuto la sua prima bozza di regolamento per poter funzionare concretamente solo il 19/2/2009
A distanza di oltre due anni è stato convocato solo due volte non per discutere gli obiettivi che, sia l’odg del Consiglio Regionale che il regolamento di funzionamento prevedevano, ma per sentire la illustrazione dello stato dei lavori delle opere pubbliche nel porto.
Ora a distanza di 5 anni dall’ordine del giorno che ne prevedeva la istituzione il Tavolo viene convocato (la data è, come già scritto sopra, il 28/3 prossimo) con i seguenti punti di discussione: “Proposta di revisione delle procedure di funzionamento del Tavolo” aggiungendo anche la discussione di un vago e indefinito protocollo operativo licenziato dal Comitato Tecnico.
Dopo 5 anni quindi siamo ancora a discutere delle regole di funzionamento di questo Tavolo, a quest’ ora avrebbero dovuto realizzare non uno ma tre piani regolatori del porto, insomma più che un Tavolo una bella sdraio dove da 5 anni sono accoccolati i nostri amministratori!
Mentre i nostri amministratori locali e l’Autorità Portuale, purtroppo con l’avvallo passivo delle associazioni ambientaliste, si trastullano in disquisizioni regolamentari:
- i lavori di realizzazioni di opere e interventi vari sono andati avanti
- nessuno sa se le prescrizioni del Ministero Ambiente sono stata attuate o rispettate
- la fascia di rispetto è in fase di progettazione ma al contempo in alcune parti dove doveva essere realizzata sono stati costruiti orrendi casermoni che a tutto serviranno ma non certo a ridurre inquinamento e rumore del porto
- è stata presentata una idea progettuale molto avanzata di Waterfront (cioè di una parte precisa di attuazione del PRP) senza che il Tavolo ne abbia mai discusso i contenuti, le linee guida, i motivi fondativi, le modalità di approvazione, gli eventuali scenari progettuali alternativi.
Così vanno le cose in questa città che riesce a rendere ridicoli tutti gli strumenti che invece potrebbero produrre un bene fondamentale di questi tempi: capitale sociale. E pensare che il Sindaco di Spezia fino a qualche anno fa, da dirigente dell’Arci, si riempiva la bocca di termini come capitale sociale, volontariato, partecipazione dei cittadini……. Ma si sa il tempo passa e ci fa diventare non solo più vecchi ma anche più cinici. Forse il nostro Sindaco condivide la sfuriata del Sindaco di Venezia Prof. Cacciari per il quale i cittadini che sollecitano risposte dalle istituzioni e chiedono di essere coinvolti nelle scelte amministrative sono solo dei rompicoglioni! Come Cacciari anche il Sindaco Federici (da ex rompicoglione quando era un cittadino militante dell’Arci) non ha tempo da perdere con la democrazia partecipativa…… lui deve governare.
Ma allora che governi dimostri di saperlo fare e non ci prenda per il culo tenendo in piedi delle farse di percorso partecipativo come quello del Tavolo di concertazione sul PRP. Noi che pure non governiamo da questa farsa ci siamo già sganciati da tempo.
P.S.
Ovviamente questo blog esaminerà al più presto i risultati di questa nuova convocazione del Tavolo, siamo curiosi di analizzare la nuova puntata della farsa. A proposito, nota per quelli che ci accusano di usare toni eccessivi, ci permettiamo di definirla farsa perché abbiamo spiegato puntualmente come dovrebbe essere svolta una seria partecipazione ad esempio sul waterfront, vedi qui e qui .
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