martedì 22 marzo 2011

La mafia si fa Stato: Giappone emblematico

Un trafiletto su la Repubblica di stamani narra brevemente del ruolo delle mafie nell'attuale disastro  terremoto/tsunami/nucleare giapponese e data 1948 la nascita di una di esse, la più recente, all'indomani dell'altro grave disastro guerra/nucleare che ha colpito il Giappone. 

Quando la crisi è grave e c'è bisogno di sostegno lo Stato interviene adempiendo ai suoi compiti, mantenendo e acquisendo consenso. Quando la crisi è molto grave, anche in presenza di uno Stato forte, c'è spazio per il sostegno di tutti, ad esempio quello della comunità internazionale.

Anche le mafie acquisiscono, gestiscono, mantengono il consenso. A volte anche senza che si verifichino  eventi straordinari, quando le istituzioni sono "ordinariamente assenti". 

La Yakuza: Anche la mafia in campo per gli aiuti
Anche la mafia giapponese, la temuta Yakuza, si sta impegnando per ridurre l’impatto dello tsunami e del terremoto. Anzi, a leggere le cronache degli ultimi giorni, sembra che si sia innescata una corsa a fare del bene alla popolazione giapponese, che non ha confronti col passato della mafia del Sol Levante.
Tre esempi nitidi di questa “inversione” di tendenza, sono arrivati nelle ore che hanno seguito la tragedia: alcuni tra i gruppi più noti della Yakuza, hanno gareggiato in uno sforzo di solidarietà ai cittadini che si sta protraendo anche nelle ultime ore.
L’Inagawa-Kai, la terza organizzazione di mafiosi in Giappone fondata nel 1948, ha inviato nei territori disastrati della regione Tohoku, dei Tir carichi di vettovaglie, luci di emergenza, batterie, bevande e cibo. Lo stesso hanno fatto anche la seconda organizzazione, la Sumiyoshi-Kai, e la prima, la Yamaguchi-Gumi.

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