
Il primo è la giornata di apertura della biennale caratterizzata da un Convegno dove verrà presentato uno studio del Politecnico di Milano promosso da Federambiente relativo alle emissioni di polveri fini da inceneritori.
Il secondo è la coerenza tra le dichiarazioni di principio su politiche energetiche sostenibili e concrete realizzazioni delle stesse.
LO STUDIO DI FEDERAMBIENTE SULLE EMISSIONI DI POLVERI FINI
Lo studio giunge a due conclusioni molto nette. Vediamole
- “ Al momento non esistono tuttavia indicazioni documentate sulla connessione tra specifiche attività di combustione fissa,presenza di particolato ultrafine in atmosfera e conseguente esposizione della popolazione”, ovviamente per attività di combustione fissa lo studio intende soprattutto gli inceneritori
- “ il complesso delle valutazioni che emergono dallo studio evidenziano come l’attività di termovalorizzazione di rifiuti, pur contribuendo come tutte le combustioni alle emissioni di PU, non mostra allo stato attuale elementi scientifici, né probanti né sospetti, per escludere a priori questa tecnica di smaltimento e recupero di energia in quanto fonte particolarmente importante di nano polveri”
Io penso che quando si fanno affermazioni così nette su questioni così importanti per la salute pubblica, bisogna quanto meno verificare che non esistano studi alternativi e se esistono bisogna avere la capacità di confutarli prima di giungere a conclusioni definitive; altrimenti non si fa comunicazione scientifica ma si fa solo propaganda che, oltretutto, essendo lo studio commissionato da chi gestisce inceneritori risulta piuttosto interessata. La questione è tanto rilevante perché anche recentemente è stato dimostrato come studi su emissioni degli inceneritori vengano modificati ad uso e consumo dei committenti dello studio. Per non parlare di decine di studi a livello internazionale che dimostrano esattamente il contrario di quello che afferma il sopra citato studio del Politecnico di Milano.
Peraltro lo studio è stato criticato da vari esperti di fama nazionale (come Montanari e la stessa Associazione Medici per l’Ambiente) e quindi, visto che lo studio è presentato all’interno di una iniziativa promossa da istituzione pubbliche (Province di Spezia e Venezia) sarebbe stato corretto fornire una informazione più articolata vista la delicatezza del tema.
La cosa diventa ancora più grave se consideriamo che Fiasella presiede una amministrazione che ha approvato un piano provinciale di gestione dei rifiuti urbani e assimilati che esclude per principio l’incenerimento dei rifiuti. Non solo ma comunque la si pensi sugli inceneritori un inceneritore per la Provincia di Spezia sarebbe prima di tutto una follia economica visto che il costo di realizzazione e gestione non sarebbe compensato dalla quantità dei rifiuti da bruciare.
LE POLITICHE ENERGETICHE DELLA PROVINCIA
Fiasella in una dichiarazione in vista di Ecocentrica, magnifica le politiche energetiche della sua amministrazione. Quali? Per ora c’è stata solo l’adesione al Patto dei Sindaci. Una adesione tutta da concretizzare e per il momento si può solo dire che l’Amministrazione Provinciale da circa 10 anni sta elaborando un piano di azione energetica mai approvato. Peraltro su questa storia del Patto dei Sindaci sarà il caso che le amministrazioni aderenti, come la Provincia della Spezia, la smettano di citarlo e comincino a lavorare concretamente per attuarlo.
E’ uscito recentissimamente uno studio (Marzo 2011) della Lega Autonomie Locali. Secondo il Patto dei Sindaci gli enti che aderiscono devono inviare il proprio Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile entro un anno dall’adesione formale. Fino ad ora solo 21 enti italiani hanno inviato il piano e di questi solo uno (il Comune di Genova) ha avuto l’approvazione della UE. La provincia di Spezia ha sottoscritto il Patto il 6/2/2009 con un bel viaggio a Bruxelles di assessori. Se noi andiamo alla sezione del sito della Provincia di Spezia dove si parla del Patto si può vedere che ci sono tanti bei discorsi, tanti documenti europei linkati, ma atti amministrativi della Amministrazione Provinciale zero su zero.
Conclusioni. Fiasella su inceneritori e politiche energetiche appare poco trasparente e poco efficiente, forse dovrebbe impegnarsi di più.
P.S.
Una ultima cosa Fiasella la finisca di affermare che Spezia è ai primi posti della certificazione ISO 14000 per le aziende come se fosse un merito della sua amministrazione. La certificazione di cui ciancia è volontaria è di iniziativa privata quindi… basta annunci e si cominci a lavorare per una seria politica ambientale!
3 commenti:
Di propaganda in propaganda, tocca anche dire che il prossimo 8 Aprile la Provincia della Spezia ha in programma un evento a Castelnuovo Magra: "TAVOLA ROTONDA REGOLAMENTI EDILIZI ED EFFICIENZA ENERGETICA: OPPORTUNITÀ ED ESPERIENZE PER I COMUNI NEL PATTO DEI SINDACI"
Dettagli qui: http://www.provincia.sp.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4058
La mia domanda per Fiasella, ancora una volta, è: ma il Piano energetico provinciale alla cui redazione aveva partecipato Paolo degli Espinosa dov'è finito?
Ne avevo già trattato qui: http://speziapolis.blogspot.com/2010/09/ambientefuturo-porto-venere-e-in-onda.html
Paolo degli Espinosa?
http://www.youtube.com/watch?v=PkcWBOJkhXA
affidabile?
che dire?
nessuno è inaffidabile o affidabile aprioristicamente... certo la sua storia conta... e la storia cambia, come le persone.
Ma nello specifico il punto, forse mi sono espressa male, non è Espinosa sì, Espinosa no.
Il punto è: questo Piano energetico provinciale dov'è?
Potessimo vederlo, potremmo valutare... non Espinosa ma il Piano.
Certo se il Piano non c'è.. beh, allora la vicenda si ingrossa:
Espinoza l'ha fatto?
si/no
Gli abbiamo pagato la consulenza?
si/no
In caso affermativo, dove l'abbiamo messo?
Capito cosa intendo? Far vedere questo piano che chiediamo ormai da anni un po' tutti...
Lì ci saranno le premesse per le iniziative di oggi (?)
O questa è una nuova iniziativa?
C'erano le ESCO (non le escort), c'era un sacco di gente quella volta in provincia... c'era anche la regione che si chiedeva perchè mai invece di farsi un piano energetico la provincia non cominciasse a rispettare quello regionale...
Posta un commento