martedì 1 marzo 2011

Elezioni amministrative: Riomaggiore come Napoli

Dopo la pubblicazione dell’appello civico, sostenuto insieme a Marco, da giorni mi arrovello nel tentativo, peraltro non richiesto e chissà se gradito, di contribuire a costruire un sostegno ampio alla lista civica Per Riomaggiore.

Oltre alla normale dialettica interna al gruppo, a proposito della scelta tra diverse opzioni riguardanti in particolare la formazione della squadra tra consiglieri e assessori interni/esterni, e di cui l'appello è figlio,  c’è ovviamente il capitolo Partito Democratico.
Come spesso accade possiamo prevedere, anche se nulla trapela, che il PD si guarderà bene dal sostenere una lista civica il cui candidato sindaco non sia sua espressione o sicuramente vincente (sulla base di certezze inossidabili che gli esponenti del PD hanno, e che non modificano, nonostante le ripetute prove contrarie).

In questo caso, nulla importa che i candidati si siano assunti in precedenza la responsabilità di determinare un cambiamento di cui né il PD né le associazioni ambientaliste, attraverso la loro partecipazione al consiglio direttivo del parco, si sono fatte carico.
Nulla importa (forse in ragione di ciò?) che Riomaggiore costituisca un tassello strategico per il cambiamento della politica dell’intera area delle 5 Terre, considerato che tutti gli altri soggetti politici, che rivestono cariche istituzionali e non, permangono saldamente ai loro posti di comando.
Il Partito Democratico ha rinunciato a presentare una propria lista a Monterosso (segnatamente a favore dell'unica altra presente e riconducibile al centrodestra) ma non può permettersi di farlo a Riomaggiore? Con il rischio (o l’obiettivo?), eventualmente, di contribuire alla vittoria della  terza lista in campo?

Cosa volevo scrivere? Ah, l’arrovello circa il sostegno e il contributo… ho trovato una "pezza d'appoggio"  con cui spero di sensibilizzare sia il PD ad una collaborazione fattiva, sia la candidata sindaca della lista Per Riomaggiore a non arroccarsi ma a cercare un consenso ampio, sia i cittadini tutti a mettersi senz’altro in gioco senza esitazioni.

“La necessità, per battere Berlusconi, che vi siano liste autonome della società civile nella coalizione democratica… elezioni europee, nazionali, regionali, comunali…

… può diventare un laboratorio politico, una squadra credibile con persone dalla schiena dritta, un programma partecipato, non che cali dall’alto,  che superi una stagione difficile del centrosinistra, un segnale di rottura, di cambiamentopiù gioiosa, più pulita, più diritti, più ambiente, più cultura, meno diseguale…

… il popolo… in movimento… il protagonismo attivo… tutti si devono sentire protagonisti di questa stagione e soprattutto le persone che sono state ai margini… le persone più belle… tante risorse per uscire da questa depressione culturale e morale… cittadini… che passano indifferenti .. perché rassegnati…

lista civica che punta non a dare testimonianza ma a vincere le elezioni… … ridare voce a chi ha sete di diritti e di giustizia

… il Partito Democratico…accuse di essere minoritari, qualunquisti, di dividere il centrosinistra … un appello alle forze migliori del Partito Democraticose poi qualcuno preferisce perdere per non cambiare… ne prendiamo atto… l’occasione per cambiare … non starei più a perdere tempo e cincischiare.. problemi enormi…

…spezzare il legame tra spesa pubblica, affari e cricche e criminalità organizzata…

appello al Partito Democratico e alle altre forze del centrosinistra di non avere paura, di dare il loro contributo in termini di donne, uomini e programma e non avere paura di una candidatura diversa che non venga dal Partito Democratico … … oggi forse in Italia c’è bisogno di qualcuno che sia un po’ diverso dalla normalità strisciante e conformista.

Una candidatura evidentemente contro il regime di B… contro la corruzione di gran parte della casta… un argine alle cricche, alla borghesia mafiosa, al trasversalismo degli affari… deve diventare presidio di democrazia, di legalità e di tutela dei diritti di tutti, una roccaforte democratica, una città bella, una città che sappia includere… pulita da ogni punto di vista… dalle cricche e dagli affarismi politici… 

...la squadra… deve essere formata da persone dalla schiena dritta,  credibile con competenze, che hanno dimostrato nella propria vita da che parte stare… di saper dire dei no…”

chi volesse sentire tutta la chiacchierata tra De Magistris e Flores d'Arcais per MicroMega, qui:

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Il commissario del PD, proprio per le amministrative, a Napoli è Andrea Orlando. Un segnale?

Brrrrrrrr

Anonimo ha detto...

Mi auguro che il PD locale comprenda che, per cominciare il lungo cammino di riconquista della propria credibilità politica, è ora necessario tendere la mano anche a chi viene dalla società civile. Sarebbe un bel segnale di apertura verso “la base” (termine che evoca troppo le radici comuniste: è forse per questo che lo rifuggono?), e un buon esempio anche per le altre amministrazioni del territorio…e si sa, il buon esempio è contagioso, quasi come quello cattivo. Elena

Anonimo ha detto...

Un vecchio proverbio dice: "per far dispetto alla moglie ....."
ATTENZIONE basta veleno; sono stati fatti abbastanza guai

Anonimo ha detto...

L'intervento dell'anonimo che mi precede è poco comprensibile.Solo chi simpatizza per la realtà preesistente e non per la legalità
può sconsigliare la ricerca di una
verità;ma forse ho capito male ed ora sarà più esaustivo.
Pasquino

Daniela Patrucco ha detto...

Grazie Pasquino, anche a me non era troppo chiaro e mi piacerebbe una spiega.

Sembra un warning ma non si capisce a chi sia diretto e quale sia il pericolo, anche se è evidente che alle 5 terre c'è un pericolo e anche qualche problema.

Daniela Patrucco ha detto...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/06/gli-incomprensibili-no-a-de-magistris/95772/

Daniela Patrucco ha detto...

seguito a trovare utili indicazioni di metodo e commenti in cui mi riconosco. Segnalo http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/07/io-sto-con-luigi-de-magistris/95862/