venerdì 25 febbraio 2011

Trasparenza e partecipazione - appello civico

Leggiamo, solo ora, l'appello civico sottoscritto da due cittadini di Riomaggiore del gruppo Voglio essere una persona pulita e pubblicato qui: http://lab.cinqueterre.com/trasparenza-e-partecipazione-appello-civico

Francamente, considerato che non abbiamo alcun titolo per farlo e che riteniamo i cittadini di Riomaggiore molto ben attrezzati - grazie all'esperienza maturata - non pensavamo di intervenire sulle vicende pre-elettorali riomaggioresi. Questo appello, le strane dichiarazioni (tra quotidiani e blog vari) degli ultimi dieci giorni e gli ancor più strani silenzi tuttavia non possono rimanere inascoltati.

Riteniamo pertanto di sottoscrivere l'appello lanciato, con particolare riferimento alle parti del testo che  riportiamo:

"Avevamo ed abbiamo contezza che oggi, nell’inderogabile segno della civicità, tutti i cittadini debbano essere chiamati ad operare non su un’impalcatura democratica preesistente, bensi su una casa di vetro da costruire ex-novo: quindi nessuna fatica per demolire qualcosa ( perchè tutto è imploso), ma l’affascinante lavoro di costruzione di un Comune sinceramente democratico, in cui prevedere tutti i dettagli di libertà che vent’anni di regime avevano negato. Ritenevamo e riteniamo che questa azione popolare dovesse (e debba ancora) iniziare da subito, prima della fase elettorale per capirci, allargando via via sempre di più il movimento civico, coinvolgendo sempre più cittadini sulle problematiche locali, per elaborare, tutti assieme, soluzioni ed indirizzi da mettere in pratica dopo le elezioni.
Considerata anche la diminuzione del numero dei consiglieri comunali, avvenuta per legge, volevamo favorire il massimo della rappresentanza individuando, prima del voto, la squadra degli assessori esterni da legittimare con l’elezione del sindaco; volevamo già individuare tutte le commissioni consiliari ( in cui coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile) da far operare,dopo, sotto la presidenza di ogni consigliere con delega specifica, naturalmente estendendo le presidenze anche ai consiglieri di minoranza; volevamo mettere ” nero su bianco” la volontà di costituire i comitati di quartiere, con norma specifica da inserire nel regolamento comunale, cosi come per le assemblee popolari; era nostra intenzione creare tutti i processi di partecipazione civica, resi possibili dalle tecnologie comunicative e mediatiche per favorire il suggerimento e la critica dei cittadini; per dar modo a tutti i partecipanti al movimento di esprimersi sugli argomenti ritenuti più interessanti: volevamo, insomma, costruire tutta quella serie di ” pesi e contrappesi partecipativi”, prevedere tutte quelle ” alchimie democratiche” atte a far capire a tutti che le precedenti forme di tirannia non avevano più possibilità alcuna di ripetersi...

Ci preme sottolineare che troppo spesso, diffidenze e preconcetti sono stati alimentati dall’assurdo comportamento messo in atto da quell’ala del PD locale che per vent’anni ha sorretto il mito del Faraone e ora rivendica un orgoglio di partito che, alla luce degli accadimenti, appare sempre più patetico ed irresponsabile: queste persone porteranno sulle loro spalle la corresponsabilità politica dell’eventuale fallimento della civica proposta politica.

Riteniamo che si dovrebbe giungere da una parte al riconoscimento del debito morale che la popolazione tutta ha nei confronti dell’azione della ex opposizione e dall’altra alla rinuncia a rancori personali legati ad episodi del passato e ad atteggiamenti di diffidenza e chiusura che poco o nulla si addicono a chi si propone come amministratore all’insegna della TRASPARENZA.

In ultima analisi vorremmo evitare che per insipienza politica e limiti caratteriali si abortisca un processo di pacificazione -in nome dell’etica- dall’enorme valore storico e culturale."

Non conosciamo le dinamiche interne all'insieme dei cittadini democratici di Riomaggiore, quindi non ci permettiamo di esprimere valutazioni di sorta.

Crediamo invece

1) che un'occasione simile non può e non deve essere sprecata dai cittadini;
2) che la lista Per Riomaggiore si deve ricandidare  con il sostegno, il consenso e la partecipazione della maggior parte della popolazione democratica e onesta;
3) che il PD, considerata la mancanza a questo momento di un qualsivoglia cenno di autocritica, debba fare finalmente un atto di umiltà e sostenere alla luce del sole la lista Per Riomaggiore con determinazione e dando il massimo supporto. 

Non vorremmo ripeterci ma... Se non ora quando?
Daniela Patrucco  Marco Grondacci

1 commenti:

Marco Grondacci ha detto...

indicativo che a questo appello alla unità sui contenuti non sia seguito alcun commento, mentre quando c'è da far polemica allora fioccano gli interventi. Penso che tutto ciò dovrebbe far riflettere tutti coloro che vogliono davvero cambiare il modo di governare non solo nelle 5 Terre ma in tutta la nostra Provincia.