Da tempo non partecipavo ad un convegno locale. Non per una forma di snobismo; al contrario, poichè credo che spesso questi convegni siano il luogo in cui tutti parlano e nessuno ascolta, preferisco leggerne e scriverne resoconti e riflessioni; soprattutto perchè finito il convegno non succede nulla; in ultimo, perchè spesso il tema è stato già affrontato negli stessi termini in almeno un paio di convegni precedenti. Ma questo è solo il mio punto di vista del momento.
Dall'ex sindaco della Spezia, che per sua fortuna si è trovato ad "amministrare" la città negli anni delle grandi "riqualificazioni urbane" e della "progettazione partecipata", e che apparentemente ambisce nuovamente ad assumere un ruolo di protagonista nella "governance" del territorio, francamente ci si poteva aspettare qualcosa di diverso: un convegno di divulgazione culturale sui temi della progettazione/realizzazione dei waterfront e della partecipazione è qualcosa che in città si è già visto anche con apporto di contributi specifici (con ciò, senza nulla togliere all'interessante apporto dei convenuti).
Prima questione: si trattava di un convegno di divulgazione culturale? Se sì, fuori tempo massimo.
Si trattava d'altro?
Si trattava d'altro?
Il promotore del convegno ed ex sindaco Pagano in chiusura ha dichiarato (pressochè testuale): "Poichè il Sindaco Federici ha dato la sua disponibilità ad aprire un confronto, quando sarà predisposto il piano preliminare del progetto di waterfront, occorre che si proceda a definire una proposta di regole per un percorso partecipativo ad evitare una nuova "riunione sfogatoio".
Possiamo considerare questo invito come una sorta di autoinvestitura a convogliare e guidare le istanze partecipative ed ambientaliste esistenti sul waterfront? Se sì, e considerato che non siamo all'anno zero del dibattito cittadino, perchè un convegno evidentemente destinato nelle premesse ad essere una mera "riunione sfogatoio"? Una proposta di aggregazione di soggetti/istanze su questo tema e a questo punto non può partire da un foglio bianco e una chiamata generale senza correre il rischio (una certezza) di essere travolta dalla contestazione ambientalista e dei cittadini che, come detto, hanno già ampiamente dato.
All'ex sindaco Pagano voglio mostrare gli atti di un convegno tenutosi al Camec il 15 Novembre 2008, organizzato dalle associazioni ambientaliste e da me registrato e trascritto "Nuove proposte per la città e per il Golfo": sono sicura che troverà materiale interessante. In quell'occasione si era già riflettuto sull'opportunità di fare un passo avanti, rispetto al foglio bianco.
Anche a quel convegno, invitato insieme ad altri rappresentanti delle istituzioni, il Sindaco Federici aveva dichiarato che il tempo della partecipazione era andato e che era giunto il momento del fare. Ieri ha un po' stemperato dicendo (quasi testuale): "Caro ex-sindaco, forse sbagliando avevo inteso che la fase della partecipazione l'avessi gestita tu e mi avessi consegnato la fase esecutiva... tuttavia il problema ora è rappresentato dalla tempistica dell'AP: realizzazione Molo Garibaldi, definitiva liberazione di Calata Paita, definizione delle modalità di realizzazione, selezione, affidamenti... progetto preliminare... e poi, eventualmente, ci si può confrontare".
Un'operazione rocambolesca/pilatesca: tu caro ex sindaco hai fatto la prima parte e l'Autorità Portuale tarda a fare la sua; per la partecipazione secondo me è un po' tardi ma anche un po' presto. Vedremo, in fondo sono solo il sindaco.
Evidentemente il convegno del 2008 non è stato l'unico atto anche se, per il momento, forse l'unico documentato. Del convegno di Porto Lotti, non abbiamo traccia se non per la parte che riguarda la presentazione del progetto da parte dell'architetto Llavador. Degli incontri bilaterali tra Autorità Portuale e Comune e Associazioni ambientaliste, comitati, sindacati non sappiamo nulla ma sono avvenuti; il tavolo di concertazione per la realizzazione del Piano Regolatore Portuale: chi l'ha visto? La mitica intervista del Sindaco Federici, questa è documentata.
Il convegno di ieri? L'Architetto D'Alto ha maggiormente elaborato quanto già pubblicato lo scorso Agosto con una lettera a Repubblica firmata insieme all'Arch. Raggi; Eugenio Calcagnini ha riproposto la sua riflessione sul traffico passeggeri; la rappresentante dell'Associazione AmareMarina è spontaneamente intervenuta con la sua esperienza a Marina di Carrara. Pizziolo ha ripreso quanto detto nel 2008: mancavano i suoi studenti, li ha più chiamati sindaco Federici?
Il convegno di ieri? L'Architetto D'Alto ha maggiormente elaborato quanto già pubblicato lo scorso Agosto con una lettera a Repubblica firmata insieme all'Arch. Raggi; Eugenio Calcagnini ha riproposto la sua riflessione sul traffico passeggeri; la rappresentante dell'Associazione AmareMarina è spontaneamente intervenuta con la sua esperienza a Marina di Carrara. Pizziolo ha ripreso quanto detto nel 2008: mancavano i suoi studenti, li ha più chiamati sindaco Federici?
Caro Giorgio Pagano, se davvero vuole farsi promotore di una nuova stagione di partecipazione allora bisognerà che cominci a mettere insieme le storie e le parole spezzine degli ultimi cinque anni almeno, e coloro che le hanno raccontate; nel suo piccolo, SpeziaPolis è già un buon contenitore. Veda anche alla voce waterfront, porto e territorio e partecipazione.
Nell'ultimo mese infine, mi sono presa la briga di raccogliere e raccontare l'intera esperienza di regole, partecipazione e comunicazione di uno dei waterfront in fase di realizzazione a Sydney: ci sono tanti spunti interessanti. Altrettanto interessante, infine, è la rappresentazione della genesi della progettazione del Waterfront della Spezia fatta dall'Architetto Daniele Virgilio e da me riassunta.
Non mi pare ci sia più granchè da inventare, c'è già tutto; occorre solo decidere se si vuole assumere un atteggiamento partecipativo oppure continuare a organizzare "riunioni sfogatoio".
Nell'ultimo mese infine, mi sono presa la briga di raccogliere e raccontare l'intera esperienza di regole, partecipazione e comunicazione di uno dei waterfront in fase di realizzazione a Sydney: ci sono tanti spunti interessanti. Altrettanto interessante, infine, è la rappresentazione della genesi della progettazione del Waterfront della Spezia fatta dall'Architetto Daniele Virgilio e da me riassunta.
Cari sindaci ed ex sindaci, ciò che voglio dire:
1) non si può porre il tema facendo finta che non sia successo nulla prima d'ora, in particolare se si è stati attori protagonisti della vita cittadina;
2) non si può neppure continuamente "galleggiare" nel tempo, che non è mai quello adatto: sempre troppo tardi o sempre troppo presto.
Non mi pare ci sia più granchè da inventare, c'è già tutto; occorre solo decidere se si vuole assumere un atteggiamento partecipativo oppure continuare a organizzare "riunioni sfogatoio".
p.s. non trascriverò tutto il convegno ma sono ben disponibile a pubblicarne eventuali contributi.


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